MotoGP | Marquez: “In FP2 ho trovato la strada. Alex è favorito, ma sta rischiando”
La prima giornata di libere a Jerez ha avuto un andamento altalenante per Marc Marquez, che ha chiuso la seconda sessione al quarto posto, a circa due decimi e mezzo dal fratello Alex, indicato come il grande favorito per il resto del weekend. Marc sta ancora cercando di adattare il setup alle piste europee, più tortuose, con tanti esperimenti.
Dopo le trasferte lontane dall’Europa, la MotoGP torna nel Vecchio Continente per il primo Gran Premio in Spagna, più precisamente a Jerez, una pista notoriamente più stretta e dal carattere “stop&go” rispetto ad altri tracciati caratterizzati da ampi curvoni o lunghi rettilinei, che mettono in risalto anche le doti del motore.
Anche per questo motivo, Marc Márquez non si è detto sorpreso del fatto che sia necessario un minimo di adattamento per capire il setup della moto ed estrarne il massimo potenziale. La GP25, così come la GP24 da cui deriva, ha comunque già dimostrato di essere ben bilanciata, offrendo ai piloti un buon margine di manovra.
“Ovviamente, come mi aspettavo, arriviamo in Europa e la sensazione cambia, le piste cambiano e tutto è più stretto. Il modo di spingere la moto è diverso. Veniamo dal Qatar, dove le curve sono lunghe e non serve spingere molto la moto: freni in modo più dolce e mantieni la velocità in curva”.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Burak Akbulut - Anadolu - Getty Images
“Apri il gas in modo più fluido. Qui invece è più uno stop and go, fermarsi e ripartire. Dobbiamo adattare un po’ l’assetto a queste condizioni e sì, abbiamo un po’ perso la strada giusta, ma poi siamo riusciti a ritrovarla. Al momento sto ancora cercando di capire come guidare nel modo perfetto, ma a parte questo, mi sento bene”.
“Questo è l’aspetto più importante. Nessuna sorpresa, solo un po’ più di lavoro da fare per capire bene quale assetto dobbiamo usare qui in Europa”, ha spiegato Márquez, che nella giornata odierna ha effettivamente provato diverse configurazioni a livello di assetto, sperimentando e ritrovando la giusta direzione solo verso la fine della seconda sessione di libere.
“Penso che abbiamo scelto un po’ la strada sbagliata nella FP1, ma poi verso la fine della FP2 ho ritrovato la direzione giusta e mi sono sentito un po’ meglio. Domani vediamo se possiamo continuare su quella strada e migliorare”, ha aggiunto lo spagnolo, prima di spiegare anche cosa è successo a un certo punto del venerdì, quando ha avvertito un feeling diverso con una delle due moto, che avevano setup differenti proprio in ottica di questo lavoro di sperimentazione.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
“Con la prima moto avevamo una mappa sbagliata, ma l’hanno sistemata rapidamente e sono uscito con la seconda moto. Però ho notato qualcosa di strano sulla frizione. Anche il modo in cui si guidava sembrava un po’ strano, quindi, per precauzione, mi sono fermato. Non c’era nulla di sbagliato. Però sai, dieci anni fa avrei continuato, ma ora preferisco fermarmi, controllare bene, e poi sono uscito di nuovo ed entrambe le moto hanno funzionato perfettamente”.
Quando gli è stato chiesto di individuare il favorito per il resto del weekend, Marc non ha esitato: al momento, chi sembra messo meglio in termini di performance e fiducia è proprio suo fratello Alex. Un’indicazione evidente, paradossalmente, arriva dalla caduta.
Il fatto che, nonostante la scivolata, che tra l’altro gli ha provocato anche qualche contusione al polso destro, Alex sia tornato in pista segnando il tempo più veloce, è secondo Marc la dimostrazione dello stato di forma eccezionale del fratello, considerando anche che ha fatto registrare il miglior crono proprio sul punto in cui era caduto.
“Sì, è un segnale che è in ottima forma, soprattutto dopo quel brutto incidente, aver saltato quasi tutte le prove e poi partire ed essere subito veloce e super competitivo fin dall'inizio. Questo significa che Alex è davvero in grande forma e ha un’ottima fiducia. Domani avrà ancora più fiducia, ma si sta prendendo dei rischi. Ho controllato i dati e si sta prendendo dei rischi! Ma tutti stanno spingendo al limite”, ha concluso Marc.
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