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MotoGP | Marquez: "Il nome del mio compagno nel 2027 non influenzerà la mia decisione"

Marc Marquez ha negato lunedì, durante la presentazione della Ducati, che il nome del suo compagno di squadra alla Ducati nel 2027 influenzerà la sua decisione di rinnovare o meno il contratto con la Casa di Borgo Panigale.

Marc Marquez, Ducati Team

Non poteva essere altrimenti, ma Marc Marquez è stato il grande protagonista della presentazione del team ufficiale Ducati per la MotoGP 2026, anno del centenario del marchio e della difesa del titolo conquistato dallo spagnolo lo scorso anno, che dal 1° marzo in Thailandia cercherà la sua decima corona mondiale, che lo potrebbe rendere il pilota con più titoli MotoGP (8).

Sebbene il grande obiettivo sia quello di diventare nuovamente campione, Marc ha approfittato della presentazione della squadra sulle Dolomiti per ribadire un concetto che ha iniziato ad utilizzare lo scorso anno: essere felice, sia dentro che fuori dalla pista.

"Non c'è un'ossessione per il decimo titolo, ma ci sono degli obiettivi e quest'anno mi piacerebbe lottare per un altro titolo. Credo che abbiamo la responsabilità e la pressione di farlo. Poi vedremo, dobbiamo prepararci al meglio per essere pronti quando arriverà il momento. Mi piacerebbe lottare per il titolo. L'anno scorso sono arrivato con una certa cautela in una nuova squadra, ora conosco la squadra e la moto, quindi dobbiamo prepararci a lottare con Pecco, con Alex, o con Bezzecchi e l'Aprilia o con la KTM. In una pre-stagione tutto può cambiare", ha valutato Marc.

Marc Márquez, Ducati Team

Marc Márquez, Ducati Team

Foto di: Ducati Corse

Tuttavia, con le carte ormai sul tavolo, il pilota Ducati non crede che quest'anno tutti ripartiranno da zero. "Se parti con un buon slancio è meglio, perché è vero che un nuovo anno porta nuove sensazioni e una delle cose che ho imparato nella mia carriera sportiva è che da una gara all'altra tutto può cambiare, come si è visto l'anno scorso dal Giappone all'Indonesia. Se ti succede all'inizio dell'anno, ti cambia tutta la stagione", ha proseguito, riferendosi al suo infortunio dopo essere stato proclamato campione nel 2025. "L'importante è fare una pre-season stabile, senza esagerare, e iniziare a dare il massimo in Thailandia".

Marc si è infortunato e ha dovuto sottoporsi ad un intervento chirurgico, perdendo la parte finale della stagione ed i test di Valencia. Recentemente è tornato in sella ad una Panigale in pista.

"Il recupero sta andando bene, due settimane fa ho avuto il tipico calo che si verifica durante la riabilitazione, quando si forza un po' di più e il corpo ti corregge, ti costringe a rallentare un po'. Abbiamo iniziato ad andare in moto un po' prima del previsto, perché i medici me lo hanno permesso. L'osso si era consolidato bene, prima del previsto. Credo che arriverò più preparato al test in Malesia (3 febbraio). L'obiettivo è migliorare tecnicamente, ma anche fisicamente, ma abbiamo ancora un mese e mezzo (fino all'inizio della stagione) e le sensazioni iniziano a migliorare sulla moto, che una settimana fa invece era ancora molto rigido".

"Il rinnovo ora è a 9 su 10"

Il tema che è sul tavolo oltre alla stagione che sta per iniziare è il rinnovo di Mqrquez con la Ducati per il 2027 e il 2028. Qualche giorno fa, lo spagnolo ha assicurato che da 1 a 10 le possibilità di rinnovo erano 8. "Diciamo che ora siamo a 9 su 10, un po' più vicini", ha detto ridendo.

Un rinnovo che potrebbe essere annunciato molto presto, come ha ammesso lo stesso Marc quando Motorsport.com gli ha chiesto una possibile data.

"Prima bisogna valutare tutte le situazioni e tutti i possibili scenari futuri che abbiamo in mente o sul tavolo, e poi decidere. Ovviamente, mi piacerebbe prolungarlo molto di più. Ma il mercato della MotoGP è sempre stato così, ogni volta si anticipa un po' di più. Quindi, sicuramente, prima della prima gara si conosceranno i destini dei due o tre nomi più ricercati in questo mercato".

Marc Márquez, Ducati Team

Marc Márquez, Ducati Team

Foto di: Ducati Corse

Tra i fattori e le situazioni che Marc dice di stare valutando, non c'è il nome di chi sarà il suo compagno di squadra nel 2027. A questo proposito, va ricordato che la scorsa settimana il CEO di Aprilia, Massimo Rivola, ha dato per assodato che la formazione Ducati nel 2027 sarà composta da Marc e Pedro Acosta, che "è cosa fatta", secondo il manager faentino.

"Mai, mai, e lo ripeto perché è stato detto di tutto, ho posto una condizione ad un compagno di squadra. Io guardo al mio progetto e al mio futuro, a ciò di cui ho davvero bisogno per essere felice. La motivazione è la stessa, ma la cosa più importante ora, dopo aver raggiunto l'obiettivo più difficile, che era tornare a vincere, è essere felice. Non puoi porre condizioni ad un progetto, ma devi anche capire che qualsiasi progetto deve avere diverse possibilità di realizzazione e vedremo cosa succederà. Per ora il mio compagno di squadra è Pecco, lo rispetto moltissimo e non mi pronuncio su chi potrebbe esserlo nel 2027", ha concluso il pilota di Cervera.

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