MotoGP | Marquez: "Ho seguito l'istinto perché la moto non si è spenta dopo la caduta"
Marc ha collezionato la 17esima vittoria nella sprint di Jerez: è caduto all'ultima curva mentre stava piovendo ed è stato scaltro nel rientrare in pit lane per il cambio moto. Una mossa azzardata che gli ha concesso di conquistare un successo insperato. E domani sull'asciutto ci riproverà con una bella partenza.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Pierre-Philippe Marcou / AFP Via Getty Images
Cadere e vincere. Nel pedigree di Marc Marquez non può mancare niente. Per lo spagnolo tutto è possibile. La scivolata nella gara sprint poteva essere la condanna mentre era all’inseguimento del fratello Alex e, invece, l’errore all’ultima curva gli ha aperto le porte alla vittoria nel sabato di Jerez. Il campione del mondo in carica ha firmato sotto alla pioggia la 17esima affermazione nella garetta, ripareggiando il conto con Jorge Martin che aveva preso il comando in questa speciale classifica.
Marc è stato chirurgico: sull’acqua ha imposto un passo insostenibile per chiunque, seminando Pecco Bagnaia che non voleva correre il rischio di rovinare un secondo posto certo con una caduta inopportuna. Marquez, invece, non ha avuto alcun timore nell’affrontare il bagnato, come se non ci sia stata alcuna caduta.
Il pilota di Cervera ha rialzato la Ducati che non si era spenta al giro 9 e ha tagliato la pista per rientrare in pit lane per il cambio moto. Lucidità o solo istinto?
“Lucidità? Poca, davvero poca. Oggi è San Marco e qualche santo mi ha aiutato perché la verità è che se fossi stato lucido sarei entrato ai box in quel giro e, invece, non ci ho pensato perché stavo andando dietro ad Alex, anche se avevo visto che le curve 6-7-8 erano molto bagnate. Era già così due giri prima, ma quando mancano 4 giri magari ti aspetti una pioggia leggera e non una pioggia battente, per cui sono rimasto fuori”.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
E all’ultima curva c’è stata la caduta al giro 9...
“Sono stato molto fortunato perché la moto non si è spenta. Ho lasciato passare tutto il gruppo e ho pensato di rientrare in corsia box per cambiare la moto. Quando sono transitato di nuovo sul rettilineo mi hanno segnalato che ero terzo e stavo lottando con Bagnaia. Poi mi sono ritrovato primo perché ho visto la scivolata di Binder e poi ho infilato Pecco”.
Sei stato molto lucido perché in una frazione di secondo perché sei caduto, hai rialzato la moto e hai attraversato la pista senza nemmeno sapere se lo potevi fare dopo aver lasciato passare tutti gli avversari...
“Ho seguito l’istinto: dopo la caduta ho avuto la fortuna che il motore non si sia spento. Il manubrio era un po’ storto e se la moto non è a posto ci si deve fermare, e allora ho deciso di far passare tutto il gruppo per cercare di rientrare in pit lane. È stata una decisione di millesimi di secondo...”.
Ma non ti è venuto il dubbio di aver fatto una manovra che poteva essere vietata?
“No, perché ami sono trovato in una situazione di forza maggiore. Dopo la scivolata la mia moto non era più a posto per proseguire la gara, per fare un altro giro, ma era nella condizione di farmi rientrare ai box dal momento che non ho saltato nessuna curva, dal momento che la piega l’avevo già affrontata e non ho mai messo in pericolo nessuno. Magari domani aggiungeranno una riga al regolamento e non si potrà più fare, ma per il momento non c’è niente scritto”.
Marc Marquez infila Pecco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
La rapidità di pensiero è una qualità che ti deve essere riconosciuta e vincere dopo essere caduto è difficile. Domani sull’asciutto pensi di essere in partita, se riuscirai a fare una buona partenza, considerato che il passo migliore è di tuo fratello Alex?
“Alex era molto più veloce di tutti, e oggi finché era asciuto si è visto, in due giri mi ha dato quasi un secondo. Mio fratello sarà il favorito nel GP anche se domani partirà quinto, ma attenzione a Bezzecchi e Diggia perché saranno molto forti. Io proverò a partire bene, ma non abbiamo dati sul come si comporteranno le gomme nella seconda parte della gara. Sarà interessante...”.
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