MotoGP | Marquez: “Ho lavorato sulla costanza, ora devo migliorare la velocità”
Marc Marquez si pone obiettivi man mano che passano le gare e, dopo aver ottenuto i risultati sperati, punta ora a migliorare le velocità. Phillip Island può essere un'occasione per togliersi diverse soddisfazioni, ma il pilota Gresini non scarta alcuna opzione.
Marc Marquez, Gresini Racing Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Phillip Island è una pista particolare, unica al mondo e che in passato ha regalato colpi di scena e momenti incredibili. Nelle situazioni anomale, confusionarie e peculiari, emerge sempre Marc Marquez, in grado di sfruttare al meglio cambiamenti e imprevisti. Il nuovo asfalto posato sul tracciato e un meteo particolarmente incerto potrebbero essere gli ingredienti giusti per il terzo successo del pilota Gresini.
A completare il quadro c’è la conformazione del tracciato, sinistrorso e quindi più congeniale alle caratteristiche dell’otto volte campione del mondo. Ancora una volta, alla vigilia di un weekend di gara vengono create delle aspettative che lo stesso pilota non nasconde di avere. Tuttavia, le incognite che tutti i piloti dovranno affrontare, valgono anche per lui, il Gran Premio d’Australia è anche un appuntamento decisivo in ottica mondiale.
“Tutti i circuiti sinistrorsi, non dico che li ho segnati in rosso, ma li affronto con più ottimismo”, esordisce Marquez nel giovedì di Phillip Island. “Detto ciò, bisogna vedere e capire com’è l’asfalto nuovo. Ci sono dei cambiamenti e nelle prove vedremo dove staremo. Ma prevedo un weekend in cui Martin e Bagnaia alzeranno ancora l’asticella, si stanno giocando un titolo e questo fa sì che si alimentino a vicenda e alzano il livello sempre di più. Se saranno più conservativi? Io nel 2017 o nel 2018 mi stavo giocando il titolo e ho finito la gara con la tuta nera di ruotate! Ognuno fa la sua gara, cerca il massimo e vogliono vincere tutti”.
Nel 2023, l’Australia è stata un crocevia importante per il campionato e la scelta delle gomme potrebbe rivelarsi anche quest’anno cruciale. Marc può trarre beneficio dalla confusione? “Forse sì o forse no. Per la domenica, forse la gomma posteriore è più un azzardo. L’abbiamo visto l’anno scorso, se decidi male sei condizionato in gara. Se fossi Martin o Bagnaia cosa farei? Non si può sapere fino a quando non scendi in pista. Alla fine anche dentro Ducati ognuno gioca le sue carte. È vero che quest’anno la tendenza è stata che con molto grip in pista mi sono sentito peggio. Qui ce ne sarà molto, ma il degrado previsto è molto grande, quindi vedremo”.
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Marquez non esclude nessuno scenario, ma su una cosa non ha dubbi: vuole spingersi sempre oltre e, per farlo, gli serve la pressione, per lui pane quotidiano: “La pressione me la metto da solo perché è anche una forma di allenamento. Magari cerco la pressione per ottenere il terzo posto in campionato, correre senza pressione è molto facile, ma non è quello che voglio. Poi, se faccio terzo o quarto cambia poco, nessuno si ricorderà fra un anno chi ha fatto terzo e chi ha fatto quarto. Però la pressione mi serve da allenamento”.
L’approdo in Ducati quest’anno è stato un primo passo verso il ritorno al successo, alle posizioni che per lui contano maggiormente. Il pilota Gresini è riuscito a raggiungere un obiettivo dopo l’altro e ora manca un altro step: la velocità. Tutto questo rappresenta per l’otto volte iridato una preparazione per il team ufficiale: “L’anno prossimo spero di essere della partita, lo dico sempre. Non lo dico con certezza”.
“Chiaramente, stando nel team ufficiale con la moto che sta vincendo, hai questa sorta di obbligo di lottare ogni gara per le prime tre posizioni. Ovviamente punteremo a quello, ma dobbiamo finire bene quest’anno per iniziare al meglio il prossimo. Quest’anno l’obiettivo era vincere una gara, ne ho vinte due, vediamo se potremo vincerne un’altra da qui a fine anno, non si esclude nulla. Poi ho dovuto lavorare sulla costanza, ci hi lavorato e ora devo migliorare un po’ la velocità. Ho finito bene le gare con molti podi”, conclude Marquez.
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