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MotoGP | Marquez: "Faccio dei movimenti in moto che ancora non riesco a comprendere del tutto"

Marc Marquez conquista in Brasile la sua prima vittoria stagionale in una Sprint, ma ammette di non sentirsi ancora a suo agio sulla Ducati come vorrebbe: “Non riesco a esprimermi in moto come l’anno scorso”.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez era uscito dalla Thailandia con diversi dubbi, che in Brasile ha iniziato a chiarire. La Ducati è tornata al comando, mentre l’Aprilia non sembra più la moto perfetta; dal canto suo, lo spagnolo sente migliorare la spalla destra, dopo l’infortunio che lo aveva costretto a saltare la parte finale della scorsa stagione e che ancora oggi gli impedisce di guidare come desidera.

Il successo nella Sprint del pilota catalano è il primo dopo quello ottenuto a Montmeló lo scorso anno, nonché il sedicesimo in carriera. Un risultato che lo porta a eguagliare Jorge Martin come pilota con il maggior numero di vittorie nelle Sprint.

Nonostante l’ottima partenza di Fabio Di Giannantonio, Marquez ha trovato il ritmo giro dopo giro, riuscendo a portarsi davanti al romano del team VR46 a tre giri dalla fine. Decisivo un errore del numero 49, finito sulla parte sporca della pista e costretto a lasciare uno spiraglio in cui il catalano si è infilato senza esitazioni.

“È una vittoria molto importante, perché in Thailandia avevo sofferto. Non me l’aspettavo, perché già nelle prove avevo visto che Diggia andava molto forte. Noi piloti Ducati abbiamo accesso alla telemetria degli altri: ho cercato di capire cosa facesse meglio, senza copiare, ma adattando tutto al mio stile”, ha spiegato Marquez, raccontando poi come ha costruito la sua gara.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

“Nel finale mi sono sentito meglio, e quell’errore mi ha sicuramente aiutato”, ha aggiunto il pluricampione del mondo. Nella sprint di Buriram, tre settimane fa, era stato penalizzato per un sorpasso aggrevviso su Pedro Acosta. Un episodio che probabilmente si sarebbe ripetuto anche stavolta senza l’errore di Di Giannantonio.

“Se Fabio non avesse sbagliato, avrei dovuto fare una staccata come quella in Thailandia, e dopo quello che è successo lì ci avrei pensato due volte”, ha detto, riferendosi alla penalità che gli era costata la vittoria, poi andata al suo futuro compagno di squadra in Ducati.

Nonostante la soddisfazione per il ritorno sul gradino più alto del podio, il pilota di Cervera non è ancora riuscito a lasciarsi completamente alle spalle i problemi alla spalla destra. Un fastidio che limita i suoi movimenti e lo condiziona in alcune situazioni.

“Non vedo l’ora di rivedere la gara: sono rigido, poco sciolto, e faccio movimenti che non riesco ancora a comprendere del tutto. Non riesco a essere naturale sulla moto come l’anno scorso. Qui ho fatto un passo avanti, ma devo continuare a spingere: è questa la chiave”, ha concluso Marquez.

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