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MotoGP | Marquez fa già paura: ecco dove ha lavorato per limare i suoi difetti

Marc Marquez ha letteralmente "scherzato" con i suoi avversari a Buriram, dominando il primo weekend della stagione 2025 di MotoGP. Nell'inverno ha lavorato per limare i suoi difetti e ora sta già raccogliendo i frutti dei suoi sforzi.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

"E' tornato... è tornato!". Sono state queste le prime parole al box Ducati Corse al termine del Gran Premio di Thailandia, ovvero il primo dei 22 appuntamenti del Motomondiale 2025 in cui Marc Marquez ha subito fatto l'en-plein all'esordio da pilota ufficiale della Casa di Borgo Panigale.

Una prova di forza eccezionale, quella del nativo di Cervera, con cui ha annichilito tutta la concorrenza (in attesa dell'esordio stagionale di Jorge Martin, illustre assente a Buriram a causa di un duplice infortunio) e ha subito messo in chiaro una cosa: chiunque voglia vincere il titolo Piloti 2025 di MotoGP, dovrà fare i conti con lui.

Sin dai test pre-stagionali, Marc ha subito mostrato un feeling particolarmente profondo con la Desmosedici GP24.5 (come la chiama lui). Come se la Rossa gli fosse stata cucita addosso. E' ovvio che le cose non stiano in questo modo, ma la naturalezza con cui ha vinto in Thailandia e con cui ha avuto la lucidità di perdere tutto il margine che aveva accumulato dopo i primi giri per rimettere entro la giusta pressione la gomma anteriore ci porta davanti a un Marc Marquez diverso da quello che abbiamo sempre ammirato.

In una nostra recente analisi, abbiamo definito il Marc Marquez attuale come la sua versione più straordinaria di sempre, cercando di motivare questa affermazione che, lo sappiamo, avrà fatto storcere il naso a più di un appassionato.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Dorna

Il Marquez degli anni d'oro in Honda lasciava stupefatti per la guida e le prestazioni. Quello visto a Buriram, oltre al debordante talento in sella alla moto, ha lasciato di stucco per la lucidità in un momento così concitato come una gara di MotoGP, la massima espressione dello sport a due ruote.

Ma c'è di più. Nel Parco Chiuso di Buriram è stato possibile cogliere dettagli più interessanti del problema avuto con la pressione alla gomma anteriore. In pratica, Marc ha perso pressione anche per via di una frenata talmente bilanciata e precisa da ritorcersi contro il catalano dopo pochi giri dal via.

"A volte, volere troppo ti fa avere di meno", ha detto Marc a colloquio con Gigi Dall'Igna. "Fermavo la moto talmente bene all'inizio, avevo talmente margine che non mettevo abbastanza sotto stress la gomma anteriore... Comunque dai, abbiamo iniziato bene".

Un feeling così forte da portare Marquez a "giocare" con i propri avversari, come si è trovato a dire Bagnaia appena arrivato al Parco Chiuso e poi anche davanti alle telecamere delle televisioni e ai microfoni della stampa.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Ma ci sono anche altre cose che devono portare gli avversari di Marquez a prendere contromisure adeguate sin da subito. Il vantaggio che Marc ha mostrato di avere a Buriram è sì effetto di un'ottima preparazione e della comprensione della nuova moto nei test, ma anche di un lavoro fatto su se stesso per cercare di limare i suoi punti deboli.

Nello sport professionistico - come diceva un celebre allenatore di calcio qualche anno fa - esistono le categorie. E Marc Marquez fa parte di quella più alta anche per la voglia di migliorarsi all'età di 32 anni e dopo aver già vinto 8 titoli Mondiali. Non si vince così tanto per puro caso o per fortuna.

Quest'inverno l'ex pilota del team Gresini ha deciso di limare quello che lui considerava un suo difetto, ovvero le curve a destra. Lì aveva visto di avere un deficit nei confronti di Francesco Bagnaia, che quest'anno è evidentemente il suo primo rivale nella lotta al titolo, e per questo ha provato a rendere questo divario meno evidente.

Marc Marquez, Ducati Team, Alex Marquez, Gresini Racing

Marc Marquez, Ducati Team, Alex Marquez, Gresini Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

A spiegarlo è stato proprio Marc al termine del Gran Premio di Thailandia, ai microfoni di Sky Sport. L'obiettivo è stato diminuire il gap dai migliori nelle curve destrorse e trovare un ritmo sufficientemente buono da non renderlo un deficit così importante come, invece, lui lo giudicava.

"Una delle cose su cui ho lavorato di più quest'inverno è essere ancora più pulito nella guida. Non ho più 20 anni, ne ho 32, devo gestire le cadute, il fisico. Per questo devo essere pulito e gestire le energie. So che il mio stile di guida che avevo prima era più bello da vedere, ma già lo scorso anno ho capito che per me è meglio così. Poi per la qualifica posso andare più aggressivo, ma ci arriverò passo dopo passo".

"Ho lavorato anche sulle curve a destra, per migliorarmi. L'ho fatto guardando molto Pecco, perché è molto forte. Ma anche mio fratello Alex. Sono migliorato e perdo meno di prima. Il mio obiettivo non era essere molto più veloce di prima, ma più costante. Ho guardato tanti video, mi sono concentrato su quello che fanno con il corpo, con la gamba, con il freno e devo ancora lavorarci per essere ancora più costante. Il mio istinto, a volte, mi dice ancora di andare con il mio solito stile di guida. Vediamo se riesco a tenere il nuovo stile di guida quest'anno".

Insomma, un lavoro maniacale che, se aggiunto al talento che ha mostrato di avere (da vendere), può portare davvero Marquez sull'Olimpo ancora una volta. Siamo ancora agli albori della stagione, perché questa è appena iniziata e mancano ancora 21 gare alla fine. Ma per gli avversari di Marquez sarà bene non tralasciare alcun dettaglio, perché Marc ha già mostrato di fare sul serio.

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