MotoGP | Marquez è il ducatista più al limite coi motori per il finale del 2024
A quattro Gran Premi dalla fine della stagione e ad altri due prima che i piloti della MotoGP possano utilizzare l'ottavo ed ultimo motore della loro dotazione, il numero 93 è quello che ha meno propulsori a disposizione.
Anche se le prime informazioni date, sia in televisione che dai canali ufficiali, sono che Marc Márquez ha corso il GP d'Indonesia con il sesto motore della sua stagione 2024 - un motore sul quale si rotto il basamento ed è finito per incendiarsi -, la verità è che all'ultimo momento il team ha deciso di utilizzare il motore numero 5, già montato per la prima volta al GP di Aragon ed utilizzato solo in parte delle libere del sabato mattina al Motorland.
Lo stesso motore numero 5 è stato utilizzato in due sessioni di Misano 1 e tre di Misano 2, prima di essere utilizzato in Indonesia in due sessioni di prove, nella Q2, nella Sprint e nella gara lunga, quando ha ceduto lasciando a piedi il pilota catalano.
Quel motore, che si è rotto e bruciato, per il momento non è stato rimosso dall'allocazione di Marquez, in quanto la Ducati lo ha messo sotto inchiesta. Ma in Giappone Marc ha utilizzato il motori numero 6 (Prove, FP2, Q2, Sprint, e gara) e 7 (FP1, Prove e FP2).
Questo significa che Marquez ha due motori ritirati, l'1 e il 2, a cui si aggiungerà il 5, lasciandolo così solo quattro motori, tutti usati, per affrontare i Gran Premi di Australia e Thailandia.
Di questi motori, il #7 è praticamente nuovo, essendo stato utilizzato solo nella FP1, nelle Prove e nella FP2 in Giappone; mentre il #6 è stato utilizzato per la prima volta ad Aragon ed è sceso in pista 23 volte, comprese le gare lunghe di Motorland, Misano 1 e Motegi, e le Sprint di Aragon, Misano 1 e 2, e quella in Giappone, quindi ha un buon chilometraggio.
Gli altri due motori usati, il 3 e il 4, sono stati utilizzati per la prima volta rispettivamente in Francia ed in Catalogna a metà maggio.
Marc Márquez, Gresini Racing
Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images
L'ottavo motore si può usare dalla Malesia
Secondo le regole attuali, ogni pilota della MotoGP ha diritto a sette motori identici per i primi 18 Gran Premi della stagione. Nel caso di un calendario di 20 o più gare, ogni pilota avrebbe diritto ad un ottavo motore, che potrà essere utilizzato solo dopo la 18° gara, cioè in Malesia, dopo i prossimi Gran Premi di Australia e Thailandia.
Così, Marquez dovrà affrontare due delle gare più impegnative della stagione con una certa carenza di motori, dato che ne ha in totale cinque: due molto usati che non ha più usato dalle gare in Italia e Austria, uno con 23 uscite in pista, uno quasi nuovo (il #7) e quello che potrà usare per la prima volta a Sepang, l'ottavo motore.
Rispetto al resto dei piloti Ducati, lo spagnolo è quello che arriva alla parte finale della stagione nella situazione peggiore, secondo il registro ufficiale dei motori della MotoGP.
Le informazioni fornite indicano che Pecco Bagnaia dispone di sei motori, uno dei quali ha debuttato in Giappone, oltre all'ottavo che potrà montare in Malesia. Il due volte campione del mondo ha ritirato dalla circolazione solo uno dei suoi motori, il #2. Anche Jorge Martin dispone di sette propulsori per la sua GP24 del Prima Pramac Racing. Sei usati, uno dei quali montato per la prima volta in Giappone e non utilizzato in gara, oltre all'ottavo motore.
Enea Bastianini, rivale di Marquez nella lotta per il podio del campionato, ha a disposizione sei motori, cinque usati e l'ottavo arriverà a Sepang. Il settimo motore invece lo ha montato in Indonesia. Anche gli altri piloti satellite della Ducati, che come Marc hanno il motore 2023, hanno più motori a disposizione, oltre all'ottavo che verrà rilasciato.
Alex Marquez ha cinque motori usati (uno dei quali con un chilometraggio molto basso), Marco Bezzecchi ha sei motori usati a disposizione e il suo compagno di squadra Pertamina VR46, Fabio Di Giannantonio ha cinque motori, tutti però con un certo chilometraggio.
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