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MotoGP | Marquez concede il bis a Brno e si rilancia nel Mondiale, sul podio Ogura e Bagnaia

Il pilota della Ducati centra la seconda vittoria consecutiva nel GP di Repubblica Ceca e si riporta a soli 40 punti dal sospeso Marco Bezzecchi. Un segnale forte alla concorrenza del campione in carica, che divide il podio con Ogura e con un Bagnaia che comanda per 16 giri. Di Giannantonio chiude quarto, mentre Martin è nono dopo i due long lap.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Stephen Blackberry/NurPhoto via Getty Images

Signori e signore, Marc Marquez è tornato per davvero. Brno doveva essere una prova del 9 per le ambizioni iridate del campione del mondo in carica e il pilota della Ducati ha passato l'esame a pieni voti, conquistando la sua seconda vittoria consecutiva dopo quella di Balaton Park.

Se quella in Ungheria aveva stupito il giusto, trattandosi di un circuito poco impegnativo dal punto di vista fisico e che sembrava quasi disegnato per lui con le sue tante curve a sinistra, quello arrivato in Repubblica Ceca è un messaggio mandato a tutta la concorrenza, perché a meno di un mese dal suo rientro dall'operazione alla spalla temeva di soffrire molto su una pista impegnativa come il saliscendi ceco.

E invece si è portato a casa 25 punti che sono pesantissimi se si considera che il leader iridato Marco Bezzecchi non era neppure in griglia: il pilota dell'Aprilia infatti si è visto infliggere una sospensione per aver schiaffeggiato un commissario dopo la caduta avvenuta nella Sprint di ieri ed oggi è stato costretto a fare da spettatore, collezionando il terzo zero consecutivo tra gare lunghe e Sprint. Questo vuol dire che ora il #93 è a -40 e ha recuperato ben 62 punti sul riminese nello spazio di appena due Gran Premi.

All'inizio della gara è stato il suo compagno Pecco Bagnaia a provare a dettare il ritmo, portandosi al comando nel corso del secondo giro con un bel sorpasso ai danni dell'Aprilia Trackhouse del poleman Ai Ogura. Manovra che anche il pilota di Cervera ha imitato poco più tardi, mettendosi nella scia della Desmosedici GP gemella.

Dopo aver vinto la Sprint di ieri, per una buona metà gara Bagnaia ha sognato di poter concedere il bis, perché ha mantenuto un ritmo davvero notevole, che ha finito per sgranare il gruppo alle spalle del terzetto di testa. Con il passare dei giri però è stato evidente che il piemontese ha iniziato ad accusare un calo e Marc si è fatto trovare subito pronto, infilandosi con autorità nel corso del 16° dei 21 giri in programma.

In questa fase poi ha capito che era il momento per provare a scappare, perché il giro in più che è servito ad Ogura per sbarazzarsi di Bagnaia si è rivelato decisivo. In quel frangente, infatti, Marquez è riuscito a costruirsi un margine di quasi un secondo sul giapponese, che poi ci ha provato fino alla fine a rifarsi sotto, ma senza avvicinarsi abbastanza da poter provare un attacco.

L'ultimo brivido il nove volte iridato poi se lo è regalato da solo, con una sbacchettata impressionante alla penultima curva, ma poi si è presentato sotto alla bandiera a scacchi per celebrare la vittoria numero 101 della sua carriera nel Mondiale, la 75° in MotoGP. E dopo aver tagliato il traguardo è parso quasi al limite delle lacrime nel suo casco, a riprova di quanto sia importante per lui il risultato odierno.

Per Ogura resta comunque il suo miglior weekend da quando corre nella classe regina, con la pole position e due secondi posti. In tanti si aspettavano che sarebbe venuto fuori alla distanza, sfruttando la sua grande abilità di risparmiare le gomme, ma il ritmo infernale impostato dai ducatisti probabilmente non gli ha permesso di tenersi il consueto margine. Senza contare che battere un Marquez come quello di oggi non è mai facile per nessuno, quindi Ai può essere molto soddisfatto del lavoro che ha fatto in Repubblica Ceca.

Dopo aver subito il sorpasso di Ogura, Bagnaia invece non è più riuscito a tenere il ritmo dei primi due e, anzi, ha dovuto iniziare a guardarsi le spalle dal ritorno rabbioso di Fabio Di Giannantonio. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ci ha provato con tutte le sue forze, facendo addirittura segnare il giro veloce della gara proprio sotto alla bandiera a scacchi. Non è bastato però per negare a Bagnaia il quarto podio consecutivo (il 63° in assoluto in MotoGP), che certifica il momento positivo per il piemontese, che a sua volta con il suo -53 si riavvicina alla vetta. Discorso che vale anche per "Diggia" ovviamente, sempre terzo a -23 da Bezzecchi.

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A completare la top 5 c'è la Honda di un ottimo Joan Mir, che è stato l'unico a montare la gomma soft al posteriore ed ha visto ripagata la sua scelta con un buonissimo risultato. Di contro, l'altra RC213V del rookie Diogo Moreira, che era nelle posizioni di vertice all'inizio, è crollata alla distanza, con il brasiliano che ha chiuso solamente 11°, alle spalle anche di Luca Marini, risalito fino all'ottava piazza finale dalle parti basse dello schieramento.

Tra le due Honda della HRC si sono infilate anche la Ducati Gresini di Fermin Aldeguer e l'Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez, che questo fine settimana ha dovuto limitare i danni, essendo stato colpito da un attacco di appendicite appena pochi giorni fa. Fino all'ultimo giro in questo gruppetto c'era anche Pedro Acosta, che però poi è stato costretto al ritiro da un problema tecnico accusato proprio all'ultimo giro, dopo che aveva già perso diverse posizioni nelle tornate precedenti. Con lo "Squalo di Mazarron" KO, alla fine la migliore delle KTM è stata quella di Enea Bastianini, decimo.

Davanti al riminese si è piazzato invece Jorge Martin, che con il nono posto ha ridotto a sole 8 lunghezze il gap nei confronti del compagno di box, anche se la sua gara è stata ovviamente condizionata dalla doppia long lap penalty che ha dovuto scontare come sanzione per l'incidente che aveva provocato al via due settimane fa a Balaton Park. I 7 punti mangiati oggi a Bezzecchi però potrebbero essere preziosi alla fine della stagione.

Continuando a scorrere la classifica, al 13° posto c'è la Ducati VR46 di Franco Morbidelli, mentre la prima delle Yamaha è solo 14° con Toprak Razgatlioglu. Quella di Fabio Quartararo invece è stata costretta al ritiro da una scivolata avvenuta nelle prime fasi della corsa.

La classifica finale del Gran Premio di Repubblica Ceca

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 21

39'51.297

      25
2 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 21

+0.421

39'51.718

0.421     20
3 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 21

+2.255

39'53.552

1.834     16
4 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 21

+2.424

39'53.721

0.169     13
5 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 21

+12.810

40'04.107

10.386     11
6 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 21

+14.874

40'06.171

2.064     10
7 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 21

+18.657

40'09.954

3.783     9
8 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 21

+21.265

40'12.562

2.608     8
9 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 89 Aprilia 21

+21.401

40'12.698

0.136     7
10 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 21

+22.273

40'13.570

0.872     6
11 Brazil D. Moreira Team LCR 11 Honda 21

+22.881

40'14.178

0.608     5
12 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 21

+22.942

40'14.239

0.061     4
13 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 21

+25.003

40'16.300

2.061     3
14 Turkey T. Razgatlioglu Pramac Racing 7 Yamaha 21

+25.806

40'17.103

0.803     2
15 Spain M. Viñales Tech 3 12 KTM 21

+26.360

40'17.657

0.554     1
16 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 21

+33.121

40'24.418

6.761      
17 United Kingdom C. Crutchlow Team LCR 35 Honda 21

+44.784

40'36.081

11.663      
dnf Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 20

+1 Giro

38'28.095

1 Giro   Ritirato  
dnf Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 17

+4 Giri

33'04.025

3 Giri   Ritirato  
dnf France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 1

+20 Giri

2'59.130

16 Giri   Incidente  
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