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MotoGP | Marquez: "Chiesi io a Honda di togliere Lorenzo alla Ducati"

Nel documentario dedicato a Ducati prodotto da Dazn Spagna, Marc Marquez rivela di aver suggerito a Honda la strategia di portare nel team Jorge Lorenzo, strappandolo a Ducati e togliendo così un avversario alla sua squadra. Il maiorchino, da parte sua, racconta i suoi due anni in Ducati che l'hanno portato a dire sì ad Alberto Puig.

Marc Márquez, Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Marc Márquez, Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Foto di: Repsol Media

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Cinque titoli mondiali, di cui tre in MotoGP: Jorge Lorenzo è uno dei piloti più vincenti degli ultimi anni e le tre corone nella classe regina le ha conquistate tutte in sella alla Yamaha. Il maiorchino ha poi cercato nuovi stimoli in Ducati prima e in Honda poi, mettendo la parola fine alla sua carriera nel 2019, al termine della sua prima stagione con il marchio della Casa alata.

Lorenzo non è riuscito a diventare il primo pilota a vincere con tre marchi diversi (l’impresa è riuscita a Maverick Vinales quest’anno, avendo vinto con l’Aprilia dopo aver trionfato con Suzuki e Yamaha, ndr), ma dopo i titoli con Yamaha è tornato a “far paura” con Ducati, una moto che allora non era ancora la dominatrice di oggi.

Il pilota di Palma de Maiorca ripercorre con Dazn Spagna il suo periodo a Borgo Panigale in un documentario dedicato proprio a Ducati. Qui emergono dei retroscena sui movimenti di mercato che hanno portato Lorenzo al marchio italiano e, successivamente in Honda. “Sapevamo tutti che eravamo molto vicini a raggiungere l’obiettivo, ma io credo che alla fine ci mancasse il campione”, racconta Gigi Dall’Igna parlando della scelta di Jorge Lorenzo per la stagione 2017 della MotoGP.

Podio: il vincitore della gara Jorge Lorenzo, Ducati Team, Gigi Dall'Igna, General Manager Ducati Team

Podio: il vincitore della gara Jorge Lorenzo, Ducati Team, Gigi Dall'Igna, General Manager Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

La ricerca di un campione da parte di Ducati è coincisa con l’insoddisfazione dello spagnolo in Yamaha. Lì aveva vinto il titolo nel 2015, ma l’anno successivo non si è sentito parte della famiglia: “Alla fine del 2015 io cercavo nuovi stimoli dopo essere stato per molti anni in Yamaha. Ho considerato anche che, quando ho vinto il titolo, Yamaha non ha mostrato troppo entusiasmo per la mia vittoria. Si vedeva che mediaticamente preferivano Valentino. Ho chiamato Dall’Igna e da lì è iniziato tutto”.

Il 2016 ha infatti segnato lo storico passaggio di Lorenzo da Yamaha a Ducati, con l’annuncio dell’accordo che sarebbe valso per due stagioni. Così, nel 2017, il cinque volte iridato si è vestito di rosso per provare a ritrovare se stesso con la Desmosedici. Tuttavia, i suoi due anni a Borgo Panigale non sono stati semplici sin dall’inizio: “Forse pensavo che l’adattamento sarebbe stato più veloce. La moto era più veloce sul rettilineo, era molto stabile nella frenata, ma non aveva la fluidità della Yamaha. Volevo guidare la Ducati come la Yamaha, per questo non andavo forte. Alla fine del 2017 ho concluso la stagione molto forte. Ducati era contenta del mio rendimento e ha pensato che il 2018 sarebbe iniziato ancora meglio”.

Jorge Lorenzo, Ducati Team

Jorge Lorenzo, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

“Ma la stagione è stata l’opposto. Inoltre, ho avuto la sfortuna di avere l’incidente triplo a Jerez e buttare giù Dovizioso, che era l’aspirante al titolo con Marc Marquez. Questo a Ducati non è piaciuto e tutto questo, sommato, ha fatto sì che iniziassero a spazientirsi. Quando arriva la prima vittoria di Lorenzo, quando arriva… Si iniziava a parlare di Danilo Petrucci come probabile sostituto. In quel momento stavamo facendo gli stessi risultati, ma lui prendeva 10 o 11 volte meno rispetto a me”, racconta Lorenzo a Dazn Spagna. L’avvio di stagione complicato, la mancanza di vittorie e la pressione di dover trionfare stavano avendo la meglio. È stato proprio in quel momento che il maiorchino ha deciso di scommettere su un progetto diverso.

All’inizio dell’estate del 2018, Lorenzo e Puig hanno raggiunto l’accordo che vedeva lo spagnolo lasciare la Ducati per abbracciare il progetto Honda: “Quando ho visto che mi trovavo con le spalle al muro, ho preso il telefono e ho chiamato Alberto Puig direttamente. Così abbiamo firmato con Honda. Non lo sapeva nessuno. Poi siamo arrivati al Mugello e, solo cinque giorni dopo aver firmato con Honda, sono tornato a vincere. Non ero abituato a tanto digiuno, è stata dura. Ma quando nessuno credeva più in me, ho dimostrato che potevo ancora vincere ed è stata una grande soddisfazione. Sapevo che la Ducati sarebbe diventata la miglior moto, perché Gigi Dall’Igna ha reso vincenti tutti i progetti che ha fatto”.

Marc Marquez, Repsol Honda Team, Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team, festeggiano con il team

Marc Marquez, Repsol Honda Team, Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team, festeggiano con il team

Foto di: Honda Racing

In HRC, Lorenzo avrebbe trovato Marc Marquez, campione del mondo in carica in quel momento e pilota che stava battendo ogni record. Proprio il campione di Cervera è stato uno dei personaggi chiave per l’arrivo di Jorge. Così, nel documentario di Dazn, rivela di aver spinto Honda a prendere Lorenzo, una strategia che avrebbe portato in casa il rivale, in modo da non farsi battere da un altro marchio.

Marquez non ha mai dubitato del talento di Jorge Lorenzo, anzi. Il ritorno alla vittoria del maiorchino (il primo successo con Ducati è stato al Gran Premio d’Italia nel 2018, a cui poi ha fatto seguito la vittoria di Barcellona e, infine, quella in Austria) ha dato conferma a Marc di ciò che pensava: “Proprio quando c’era Lorenzo in Ducati, ho detto a Honda ‘sono arrivati. La miglior strategia è che prendiate Lorenzo e lo mettiate in Honda. Se no un altro pilota con un altro marchio ci batterà, perché Lorenzo è Lorenzo. È un cinque volte campione del mondo”.

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