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MotoGP | Marquez cade, Bagnaia torna a vincere ad Austin e si rilancia

Trentesimo successo nella classe regina per il pilota italiano, che approfitta dell'errore commesso da Marc quando era in fuga solitaria. Alex Marquez è ancora secondo e prende la leadership del Mondiale con un punto sul fratello e 12 sul Pecco. Di Giannantonio completa il podio in una gara con sei italiani nelle prime otto posizioni.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Se c'è un pronostico che sembrava scontatissimo era quello del Gran Premio delle Americhe di MotoGP e invece il motociclismo è bello proprio perché nulla è scritto nella pietra. Visto il suo amore per la pista di Austin, tutti si aspettavano la sesta vittoria consecutiva di Marc Marquez tra Sprint e gare lunghe, invece il pilota della Ducati è incappato nel primo errore della sua stagione e lo ha pagato a carissimo prezzo.

L'otto volte campione del mondo è stato tradito da una pista che si era bagnata durante la gara della Moto2 e che aveva portato a ritardare la partenza della gara della della classe regina, accorciando anche la distanza di un giro. Al #93 erano bastati pochi giri per riuscire subito a scavare un solco sugli inseguitori, ma a quel punto probabilmente ha esagerato, non accontentandosi di un margine che era già di oltre 2"5: ha tagliato troppo sul cordolo della curva 4 ed ha perso l'anteriore della sua Desmosedici GP.

 

La caduta non è stata troppo rovinosa, ma la sua Rossa ne è uscita molto danneggiata. In particolare, non aveva più la pedana sul lato destro. Dunque, Marc ha provato a proseguire ancora per qualche giro, poi ha alzato bandiera bianca. Lo spagnolo è quindi ricaduto un po' negli errori di un tempo, dando la sensazione di non accontentarsi di vincere, ma volendo provare a stravincere.

La disfatta di Marc ha reso trionfale la domenica di Pecco Bagnaia, che ha ritrovato una vittoria molto importante per il morale, ma anche per la classifica, perché ora il gap dalla vetta del Mondiale si è ridotta a 12 punti. Ma anche al tre volte iridato va dato atto di aver fatto la miglior gara della stagione fin qui: dopo aver battagliato con Alex Marquez nei primi giri, staccandosi così da Marc, finalmente è riuscito ad avere la meglio sul pilota del Gresini Racing, che ormai stava diventando quasi una bestia nera.

Una volta preso il comando, Pecco ha gestito alla grande la sua leadership ed è andato a prendersi un successo che è anche un pietra miliare nella sua carriera: si tratta infatti del 30° nella classe regina, che lo fa diventare il decimo nella storia a superare questa soglia. E' vero che senza l'errore di Marc non sarebbe stato possibile molto probabilmente, ma le gare bisogna finerle e se c'è qualcuno che lo sa bene è proprio lui, che sembra aver imparato dagli errori dello scorso anno.

Anche se l'appuntamento con la prima vittoria è rimandato, oggi ha di che festeggiare anche Alex Marquez, perché l'ennesimo secondo posto gli vale la leadership della classifica iridata per la prima volta nella sua carriera, con un punto di margine sul fratello Marc. Un traguardo meritato per un pilota che in questa stagione ha mostrato una maturazione davvero notevole, ma anche per il Gresini Racing, che ancora una volta si conferma una squadra di altissimo livello anche senza disporre di una moto ufficiale.

E lo stesso vale per Fabio Di Giannantonio, che torna sul podio mettendosi alle spalle le sofferenze e l'infortunio dell'inverno. Una bella prova per il pilota della Pertamina Enduro VR46, che nel finale ha provato anche ad andare a riprendere Alex Marquez, ma senza successo. In ogni caso, rimane una domenica da incorniciare per il romano ed in generale per la sua squadra, che alla fine ha piazzato anche Franco Morbidelli in quarta posizione.

Anzi, possiamo dire che c'è stata una vera e propria festa italiana sul saliscendi texano, perché sono ben sei i ragazzi di casa nostra che si sono piazzati nelle prime otto posizioni: Marco Bezzecchi ha rimontato dal 13° posto in griglia al sesto finale con la sua Aprilia, ma è stata ancora più poderosa la risalita di Enea Bastianini, alla fine settimo con la sua KTM. Ottavo invece c'è Luca Marini, che scattava settimo e non ha brillato, ma almeno è stato il migliore tra i piloti Honda, visto che Joan Mir e Johann Zarco sono finiti entrambi ruote all'aria.

Davanti a questo terzetto si è infilato un ottimo Jack Miller, che si è preso con decisione la top 5 e palma di miglior pilota Yamaha con la M1 del Prima Pramac Racing, riuscendo alla fine a rifilare circa sette secondi a Fabio Quartararo, alla fine decimo, alle spalle anche dell'Aprilia Trackhouse del rookie Ai Ogura. L'australiano ha ereditato la posizione nel finale, approfittando della caduta di Fermin Aldeguer, che al penultimo giro ha gettato alle ortiche una gara spettacolare: nel finale il pilota del Gresini Racing era quinto sembra poter riprendere anche Morbidelli, ma ha esagerato e per lui resta solo il rammarico di aver rovinato quella che finora era la sua miglior gara in MotoGP. Essendo un rookie però avrà tempo per rifarsi.

Out anche le due KTM di Pedro Acosta e Brad Binder, il primo scivolato ed il secondo incappato in un problema tecnico sulla sua RC16. Un punticino invece se lo è portato a casa anche Lorenzo Savadori, che sostituiva ancora l'infortunato Jorge Martin sull'Aprilia. A punti, con il 13° posto, anche l'altro sostituto Augusto Fernandez, che invece rilevava Miguel Oliveira sulla Yamaha del Prima Pramac Racing.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 19

-

      25
2 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 19

+2.089

2.089

2.089     20
3 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 19

+3.594

3.594

1.505     16
4 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 19

+10.732

10.732

7.138     13
5 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 19

+11.857

11.857

1.125     11
6 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 19

+12.238

12.238

0.381     10
7 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 19

+12.815

12.815

0.577     9
8 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 19

+15.646

15.646

2.831     8
9 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 19

+16.344

16.344

0.698     7
10 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 19

+18.255

18.255

1.911     6
11 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 19

+24.256

24.256

6.001     5
12 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 19

+27.938

27.938

3.682     4
13 Spain A. Fernandez Pramac Racing 7 Yamaha 19

+35.740

35.740

7.802     3
14 Spain M. Viñales Tech 3 12 KTM 19

+42.724

42.724

6.984     2
15 Italy L. Savadori Aprilia Racing Team 32 Aprilia 19

+46.397

46.397

3.673     1
16 Thailand S. Chantra Team LCR 35 Honda 19

+1.030

1.030

       
17 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 17

2 laps

       
dnf Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 16

3 laps

    Incidente  
dnf South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 12

7 laps

    Ritirato  
dnf Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 12

7 laps

    Ritirato  
dnf Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 11

8 laps

    Ritirato  
dnf Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 10

9 laps

    Ritirato  
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