MotoGP | Marquez: "Avevo già sbagliato a Jerez, oggi non potevo rischiare"
Il pilota della Ducati ha spiegato di aver badato soprattutto a stare lontano dai guai nella gara pazza di Le Mans, perché avrebbe dovuto azzardare troppo per andare a riprendere Zarco sotto alla pioggia. La sua prudenza però ha pagato, perché gli zero di Alex Marquez e Bagnaia gli hanno permesso di prendere il largo.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Rainier Ehrhardt
Fino alla gara di oggi a Le Mans, Marc Marquez non aveva avuto mezze misure: o aveva vinto o era caduto. Il pilota della Ducati però è stato davvero chirurgico nel Gran Premio di Francia, che probabilmente è stata la corsa più caotica e difficile di questo primo scampolo di stagione, con la pioggia ad imporre una doppia procedura di partenza e due cambi moto, oltre a rendere molto insidiose le condizioni, inducendo in errore tanti piloti.
Tanti, ma non l'otto volte campione del mondo, che questa volta ha badato soprattutto a stare lontano dai guai, portandosi a casa un secondo posto che vale come una vittoria, visto che il fratello Alex è caduto per ben due volte e che Pecco Bagnaia, dopo aver sbagliato la scelta delle gomme al via, è stato centrato da Enea Bastianini alla curva 3 ed ha finito la corsa fuori dai punti. Nel Mondiale, dunque, ora ha 22 lunghezze di margine sul pilota del Gresini Racing e 51 nei confronti del compagno di box.
Un margine sicuramente più indicativo della differenza che ha fatto in questi primi sei GP di quanto non fosse il secondo posto in cui si trovava due settimane fa, dopo l'errore di Jerez. Ed è stato proprio quello ad indurlo a ragionare oggi, senza andare a dare la caccia ad un Johann Zarco che si era ritrovato in testa con oltre 8" di margine avendo azzeccato da subito la scelta delle gomme da bagnato, ma tenendo d'occhio soprattutto i suoi rivali nella corsa al titolo.
"E' stata una gara che vi posso dire che se non avessi sbagliato a Jerez, lo avrei fatto oggi. Ma avendo già sbagliato a Jerez, oggi non potevo rischiare di nuovo, quindi ho fatto la gara controllando Alex, perché sapevo che lui andava fortissimo sia sul bagnato che sull'asciutto. Non ho provato a prendere Zarco e ho cercato di non è esagerare", ha detto Marquez ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Dopo il secondo cambio moto, a dire il vero, ci aveva provato ad imporre il suo ritmo, ma ha capito subito che sarebbe stato troppo rischioso contro uno Zarco in grande forma: "Quando sono tornato in pista ho fatto due giri un po' veloci, in 1'45", ma ho visto che il distacco da Zarco rimaneva di otto secondi, mentre il vantaggio su Alex aumentava di un secondo al giro. A quel punto mi sono detto che era meglio rallentare e mettermi sul passo dell'1'46", che era quello giusto, ma così Zarco è andato via".
Un piccolo rammarico in realtà c'è: "Mi spiace solo che così la Ducati non è riuscita a battere il record di vittorie consecutive della Honda. Ma la cosa curiosa è che è stata proprio la Honda a fermare quel record, quindi è stato proprio il destino", ha detto in riferimento alla striscia di successi della Rossa che si è fermata a quota 22, quindi proprio alla pari con i rivali giapponesi.
Infine, ha sottolineato l'importanza di evitare di continuare a commettere errori se vuole portarsi a casa la sua nona corona iridata: "La velocità l'abbiamo, ma sembra che è proprio quando mi fido troppo che sbaglio. E' un qualcosa che mi è già successo in passato, ma non ti puoi permettere di fare due errori in cinque domeniche se vuoi lottare per il Mondiale, perché non basta la velocità".
"Ha fatto bene Davide (Tardozzi) a ricordarmelo ed oggi il momento più duro sono stati gli ultimi cinque giri, perché è quando è più difficile mantenere la concentrazione. Perché la velocità c'è d'istinto, ma è quando non sono in tensione al 100% che posso sbagliare. Oggi quindi è stata soprattutto una questione di lottare con il mio istinto", ha concluso.
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