MotoGP | Marquez: “Aleix sanzionato e Bezzecchi no? Non è corretto"
Marc Márquez, interpellato sull'episodio che ha visto protagonisti Aleix Espargaró e Franco Morbidelli, sottolinea le sue perplessità sul metro di giudizio della Direzione Gara. Ritiene giusta la penalità al pilota Aprilia, ma si chiede come mai ieri non ci sia stata alcuna sanzione per Marco Bezzecchi, che ha tamponato volontariamente Pol Espargaro.
Pur non lottando per le posizioni di testa, Marc Marquez resta il punto di riferimento della MotoGP attuale. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche in termini mediatici e di meccanismi del campionato. Nella Sprint odierna ha tagliato il traguardo in 11esima posizione, eppure viene interpellato perché si ritiene la sua opinione di un certo peso.
In particolare, il sabato di Lusail è stato caratterizzato dalla vittoria di Jorge Martin nella Sprint ma anche da un episodio sgradevole avvenuto in qualifica che ha visto protagonisti Franco Morbidelli e Aleix Espargaro, con quest’ultimo reo di aver tirato uno schiaffo al pilota Yamaha per aver rallentato in regime di bandiere gialle.
L’episodio, messo immediatamente sotto investigazione dalla Direzione Gara, si è risolto con una penalità di 6 posizioni in griglia che il pilota Aprilia dovrebbe scontare nella gara di domenica (qualora corresse, vista la frattura alla testa del perone rimediata nella Sprint). Sanzione giusta, dicono i piloti all’unanimità, tuttavia la voce di Marc Marquez è sempre quella fuori dal coro e che offre diversi spunti di riflessione.
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Il pilota Honda concentra l’attenzione non tanto sull’episodio in sé, ma sul metro di giudizio della Direzione Gara. L’otto volte campione del mondo fa riferimenti ben specifici e non deve tornare troppo indietro nel tempo. Nella giornata di ieri infatti, c’è stata qualche scaramuccia nelle FP1 tra Pol Espargaro e Marco Bezzecchi. I due si sono punzecchiati durante il finale di sessione con sorpassi e controsorpassi e, durante le prove di partenza una volta sventolata la bandiera a scacchi, il pilota del team Mooney VR46 si è messo alle spalle del portacolori GasGas “tamponandolo” lievemente con la sua ruota anteriore verso la sua posteriore.
Non una, ma ben sei volte. Questo episodio è passato inosservato alla Direzione Gara, ma Marc Marquez ci tiene a sottolinearlo: “Ci sono tante gare in campionato. Ma più gare ci sono e più capita di vedere occasioni come quelle che abbiamo visto. Ovviamente non sono il massimo per il campionato e sono d’accordo con la penalità data ad Aleix Espargaro”.
“Ieri Marco Bezzecchi non è stato penalizzato? Ecco, questo non lo capisco. Una cosa è una volta, ma sei! Oggi 10mila euro di multa e 6 posizioni in griglia e ieri niente? Non è corretto. Ma alla fine queste cose per il campionato sono buone, se non ne sei coinvolto. Perché questo crea fa sì che se ne parli sui social. È anche vero che non è buono per l’immagine dello sport e dobbiamo fare attenzione”, afferma il pilota di Cervera.
Sotto i riflettori viene messo lo stesso Marc per l’ormai nota abitudine di prendere le scie in qualifica e nei turni di libere in cui è richiesto il giro secco. Il pilota Honda continua a difendersi, consapevole di non essere punibile perché il suo comportamento non va contro il regolamento: “Risponderò in maniera molto onesta: da solo ero un secondo più lento, ma con la scia questa è un’altra moto. È così, capisco la gente che si lamenta di questa cosa delle scie. In passato è successo anche a me che si mettessero dietro per prendere la scia, ma non mi hanno mai disturbato”.
“Se ti concentri su te stesso, non ti dà fastidio. Provo sempre a seguire il più veloce e non disturbarlo. Gli sto solo dietro. Guardate Joan Mir, fino all’anno scorso con la Suzuki ha sempre fatto i giri da solo, quest’anno cerca scia in ogni sessione. Questo è un aspetto che Honda dovrà migliorare per il futuro”, conclude Marquez.
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