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MotoGP | Marquez: "Al livello a cui siamo adesso, non si può lottare per il titolo"

Marc Marquez ha voluto essere realista dopo aver subito una nuova caduta durante la lunga gara del Gran Premio di Spagna di MotoGP, nella quale puntava al podio. Lo spagnolo ha anche escluso che la caduta alla curva 11 sia stata causata dal vento.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Marc Marquez ha concluso nel peggiore dei modi il Gran Premio di Spagna di MotoGP. Dopo aver vinto la Sprint di sabato in maniera rocambolesca – cadendo e rientrando così tra i primi per cambiare moto sotto alla pioggia – e aver fatto un passo avanti nel Warm Up di domenica, apparentemente l’attuale campione del mondo poteva avere le carte in regola per lottare per il podio, e persino per la vittoria.

Ma tutto è finito in modo brusco, e molto presto. Pur scattando bene dalla pole, il pluricampione è stato superato già nel corso del secondo giro dal fratello Alex, che lui stesso vedeva come il grande favorito. E appena pochi secondi dopo, la gara di Marc si è conclusa violentemente, con una caduta ad alta velocità alla curva 11. Così, ha raccolto uno zero a Jerez, che inizia a complicargli parecchio le cose in campionato.

Intervistato su DAZN sul motivo della caduta, ha spiegato: "Beh, a volte si cade, a volte si vince, a volte si perde, e oggi ci è toccato cadere. L'importante è che ci siamo goduti il weekend di Jerez, mi sono divertito a guidare la moto; peccato che oggi abbiamo fatto pochissimi giri, ma sto bene. Domani è lunedì e la vita continua".

Una delle ipotesi era che il #93 fosse caduto a causa del forte vento che soffiava alla curva 11, e di questo hanno parlato anche i tre uomini sul podio quando hanno visto la caduta di Marc.

Il pilota della Ducati, tuttavia, ha escluso che quello fosse stato il problema principale, dato che è stato l'unico a cadere in quella curva: "Se entra il vento laterale, entra per tutti. È vero che mi si è chiusa davanti, e non ho nemmeno provato a salvare la caduta. A quel punto, se arrivi incollato alla moto sulla ghiaia, beh, si è visto come è finita la moto... Quando ho visto che mi si chiudeva, mi sono semplicemente posizionato per entrare bene nella ghiaia. Un peccato, perché non ho potuto capire nemmeno il ritmo di gara che avevamo. Anche se credo che quello di Alex non fosse alla mia portata, oggi era imbattibile. Ma partivamo determinati a lottare per il terzo o il quarto posto, si poteva finire lì".

 

In questo modo, Marquez non è ancora riuscito a salire sul podio nelle gare della domenica dopo quattro Gran Premi, e nella classifica generale piloti è quinto, con 57 punti, a 44 da Marco Bezzecchi.

 "Capisco tutti, e sono il primo a cercare di vedere le cose in modo ottimistico, ma allo stesso tempo voglio essere realista. Ieri mi stavo avvicinando al titolo? Al momento non stiamo guidando al meglio, né abbiamo la velocità, per lottare per il mondiale. Se la domenica non sali sul podio, è molto difficile. Ma cercheremo poco a poco di migliorare e ritrovare le sensazioni", ha chiarito il pilota di Cervera.

Dopo aver parlato con DAZN, davanti ai media, tra cui c'era Motorsport.com, Márquez ha parlato più approfonditamente della caduta: "Ci sono cadute per le quali a volte non serve cercare una spiegazione. Semplicemente, sono caduto. Il perché non è chiaro, ma il 90% delle cadute è colpa del pilota, quindi avrò fatto qualcosa di sbagliato".

"Oggi la mia battaglia non era con Alex, era un'altra. Me ne sono reso conto quando l'ho visto arrivare da dietro. Non era il mio rivale, era un passo avanti a tutti. Sapevo che mi avrebbe superato, e avevo deciso di frenare senza esagerare né chiudere. Ad oggi, non abbiamo né il livello né l'autorità per parlare del titolo. Perché ogni fine settimana stiamo perdendo punti, soffrendo ogni domenica, e quando succede questo significa che manca qualcosa. Ma con il livello a cui siamo adesso, non si può lottare per un titolo", ha concluso un Marquez che considera il test di domani "più importante", vista la pressione dell'Aprilia, affinché la Ducati trovi qualcosa per invertire il trend.

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