MotoGP | Marquez: “A Barcellona mi sento peggio che a maggio”
Ottavo al termine del venerdì del Gran Premio Solidale di Barcellona, Marc Márquez continua a non sentirsi a suo agio al Montmelo, dove è costretto a cercare un traino. La Q2 diretta è un buon punto di partenza, ma le sensazioni del pilota Gresini non sono ottime.
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il Circuito di Barcellona è il tallone d’Achille di Marc Marquez, che anche quando dominava in MotoGP non è mai riuscito a sentirsi a suo agio tra le curve catalane. Il destino ha voluto che nella sua stagione di rinascita, si corresse in ben due occasioni al Montmelo: il 2024 si conclude proprio in Catalogna, che sostituisce Valencia colpita dall’alluvione.
Il venerdì del Gran Premio Solidale di Barcellona è iniziato in salita per il pilota del team Gresini, che ha conquistato la Q2 diretta con l’ottavo tempo, ma nel turno pomeridiano ha cercato il traino di suo fratello Alex Marquez e anche di Pecco Bagnaia. Era da tempo che non andava alla ricerca di una scia: “Per fortuna in alcuni gran premi potevo andare davanti e avevo il trenino dietro di me”.
Marc Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
“Oggi, quando è uscito Pecco con la prima gomma eravamo un trenino dietro di lui e anche la seconda gomma. Penso che ce ne fossero altri due o tre dietro di me, è normale, come sempre nel Circuito di Catalunya ho dovuto soffrire, neanche il cambio di data cambia la sensazione, quindi è ora di spingere un po' di più. Come sempre, quando arrivo qui faccio fatica. Mi sento peggio che a maggio, sicuramente per le temperature basse”, riconosce il pilota di Cervera.
Il tema del weekend è però il titolo mondiale. La lotta tra Jorge Martin e Pecco Bagnaia si fa anche sui nervi e abbiamo visto qualche piccolo errore da parte dello spagnolo. Tuttavia, Marquez ritiene che il leader del campionato sia tranquillo e stia facendo quello che deve fare, così come Pecco Bagnaia: “Ho visto Jorge Martin che faceva il suo lavoro, ha cercato il limite in prova che è quello che si deve fare. Ha girato e provato tutto quello che ha potuto provare in vista di domenica. Penso sia stato l’unico pilota che ha provato tutti gli pneumatici e penso che sia buono. Dall’altra parte ho visto un Pecco molto forte, che sta facendo quello che deve fare, ovvero girare forte, comandare le sessioni, che è quello che ha fatto”.
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“La mia esperienza del 2013? Quello che sta davanti e ha il vantaggio, soprattutto il vantaggio che ha Martin può solo perdere. Quindi chiaramente ha più pressione, ma bisogna amministrarla. Sì, io nel 2013 avevo 20 anni, ero appena arrivato in MotoGP e lottavo contro un Jorge Lorenzo già navigato che aveva vinto forse già due titoli in MotoGP. Quindi penso che Martin possa gestire molto bene, ha esperienza in MotoGP, ha comandato gare, ha commesso errori e sicuramente si impara da questo”, spiega Marquez.
Da pilota d’esperienza qual è, gli viene chiesta un’opinione sull’episodio tra Bagnaia e Maverick Vinales, ma Marc non vuole pronunciarsi: “Non voglio dare la mia opinione, perché qualsiasi cosa io dica…”
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