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MotoGP | Marquez: "Mi sono sentito forte dall'inizio alla fine"

Il pilota della Honda si è inchinato solo in volata alla Suzuki di Rins, ma per lui si tratta comunque del primo podio stagionale. Il recupero procede bene, perché oggi si è sentito forte per tutto l'arco della gara. L'azzardo della gomma soft al posteriore ha pagato, ma Marc ha voluto rischiare perché sapeva che oggi era una buona opportunità per togliersi una soddisfazione.

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Una pole position in Giappone ed un podio in Australia. Per Marc Marquez gli indizi di una "vera" guarigione del braccio destro iniziano ad essere numerosi ed importanti. Ci sono volute quattro operazioni e tanta sofferenza, ma il pilota della Honda ora riesce a stare costantemente al vertice e non è un passo avanti da poco.

A Phillip Island ha avuto la grande occasione di tornare alla vittoria, anche se nel finale si è dovuto inchinare alla Suzuki di un Alex Rins davvero strepitoso. Ma è nelle piccole cose che si vede che Marc sta tornando, perché oggi ha avuto anche il coraggio di azzardare la gomma soft al posteriore, una scelta che ha fatto solo lui sullo schieramento, ma che lo ha ripagato, permettendogli di giocarsela e di andare a prendersi il primo podio di questo deludente 2022.

"Sono contento perché mi sono sentito forte dall'inizio alla fine e questa è la cosa più importante. Ci siamo presi un rischio fin dall'inizio, perché abbiamo scelto la gomma soft al posteriore, anche se credo che sia stata la mossa giusta, perché con questa Honda devi cercare qualcosa di diverso dagli altri", ha detto Marquez ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD.

"Ho cercato di gestirla all'inizio per attaccare alla fine e ci sono riuscito. Avevo passo, mi sentivo forte e ho provato in tutti i modi a vincere, ma Rins ha fatto un ultimo giro strepitoso, perché si è difeso bene e mi ha sempre impedito di prendergli l'interno. Comunque ci sono arrivato veramente vicino, quindi sono contento per com'è andata", ha aggiunto.

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Che fosse davvero felice lo si è visto benissimo durante il giro di rientro, quando si è fermato sotto ai suoi tifosi a festeggiare quasi come se fosse stata una vittoria. Del resto, Marc non ha negato di sapere che questa era una grande occasione per lui e per la Honda, quindi è soddisfatto per il modo in cui è riuscito a sfruttarla.

"La prima cosa che mi rende felice è che è stata una gara divertente. Poi se pensiamo da dove vengo, a tutto quello che ho passato quest'anno, un podio non potevo neanche immaginarlo. Dopo essermi sentito forte in Thailandia, sapevo che Phillip Island e Valencia erano due buone occasioni per essere un po' più vicino. In Malesia sicuramente faremo più fatica, perché dobbiamo anche lavorare sulla moto".

"Adesso sono distrutto, ma non fisicamente, è più una cosa mentale: ho fatto molta attenzione per tutto il weekend ed ero nervoso prima della gara, perché sapevo che era un'opportunità. Per me è stata come una finale, sapevo che era oggi il giorno per farlo. Era importante per me, per il team, anche in vista di quest'inverno, e lo abbiamo fatto".

Un risultato che è anche frutto della nuova apertura mentale della Honda, che da qualche gara a questa parte gli sta permettendo di utilizzare anche un forcellone in alluminio realizzato da un fornitore esterno come la Kalex. "Ho corso con quello in alluminio", ha spiegato Marc. "Questo fine settimana abbiamo utilizzato sempre quello, non abbiamo riprovato il forcellone in carbonio, ma sicuramente in futuro dovremo farlo".

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