MotoGP | Marini: "Superare non sarà semplice, bisognerà regolare bene l'elettronica"
La crescita della Honda è avvenuta anche grazie alle preziose indicazioni che il 'Maro' ha fornito ad ogni GP, ma quello del Brasile è una incognita per tutti e il fatto di partire da zero potrà dare una possibilità da sfruttare a chi non è nel gruppo di testa.
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Una pista completamente nuova come quella che ospita la MotoGP a Goiania può rappresentare una occasione in più per chi, come Luca Marini, non è costantemente nel gruppo di vertice.
In Thailandia abbiamo visto una Honda migliorata e il pilota marchigiano è anche colui che ha fornito il maggior contributo a livello tecnico, con preziose indicazioni per fare crescere una RC213V che era sprofondata pesantemente nelle retrovie della griglia.
In Brasile si inizia a girare domani e il programma ampliato consentirà ai protagonisti del Motomondiale di avere più tempo per conoscere i segreti di un tracciato inedito sotto ogni punto di vista.
"Secondo me è stato fatto un bel lavoro, ma aspettiamo di vedere come andranno le Libere 1, specialmente a livello di aderenza. Per ora è tutto molto sporco, quindi tocca aspettare che la traiettoria si pulisca, anche perché Moto2 e Moto3 non andranno molto forte", ha detto l'alfiere di HRC.
"Personalmente lo affronto come un qualsiasi weekend di gara, anche se credo che i distacchi potranno essere più ristretti, vista la situazione. Quindi bisognerà regolare bene l'elettronica, specialmente erogazione di potenza e il freno motore".
"Vedremo tante cose nelle prove ed è ottimo che ci abbiano consentito di girare di più per conoscere meglio la pista, anche dal punto di vista della sicurezza, che è sempre una priorità, è importante".
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Uno dei temi caldi (in tutti i sensi) che si erano visti a Buriram riguardava le gomme Michelin e la loro tenuta in condizioni di alte temperature. Anche in sudamerica è possibile che si ripetano determinate situazioni, ma il tracciato è altresì differente e dunque ogni previsione è rinviata ai post-sessioni.
"E' difficile dire come potrà essere la gara, molto dipenderà dalle temperature della gomma anteriore, il che influirà sulla... noia. Qui fa molto caldo, ma non ci sono grandi frenate e dunque bisognerà stare più vicini a chi è davanti".
"Credo che all'anteriore abbiamo una scelta sola valida, per il posteriore forse due, ma adesso è dura fare previsioni senza essere andati in pista. Ma al livello in cui siamo ora, sono anche convinto che dopo le Libere 1 tutti potranno già iniziare a spingere per cercare il miglior giro".
"Superare in staccata non sarà semplice, probabilmente nell'ultima curva c'è una buona possibilità e sul rettilineo, con un buon motore. Ma sul resto della pista è diverso. Teniamo anche conto che è la prima volta per tutti qui, su tracciati che già conosciamo sappiamo quali traiettorie utilizzare, dove attaccare e difendersi nei duelli. Qui sarà una sorpresa per tutti, in particolare nella Sprint".
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Per Marini c'è invece l'aspetto positivo della crescita della sua Honda che lo fa ben sperare, anche se di lavoro ne rimane ancora parecchio per raggiungere il vertice.
"In Thailandia abbiamo dimostrato ottimi miglioramenti, il problema è che il pacchetto di tutti sembra essere cresciuto molto rispetto allo scorso anno. Dobbiamo fare un altro passo avanti per arrivare a giocarcela con quelli di vertice".
"Dove? Sicuramente a livello di ingresso curva, ma il punto dove dobbiamo migliorare è senz'altro l'aderenza, in modo poi da capire meglio il limite della moto. Questo è l'aspetto su cui dobbiamo lavorare con priorità, dato che influisce poi sul rendimento generale perché se non possiamo entrare bene in curva, perdiamo anche in uscita".
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