MotoGP | Marini sorride: "Honda ha recuperato 0"4 rispetto al 2024"
Il pilota della Honda ha chiuso solo 12° nella gara di apertura della MotoGP 2025 in Thailandia, ma senza un errore nella procedura di partenza avrebbe potuto fare anche meglio. La possibilità di rimontare però gli ha dato la certezza che il progresso fatto dalla RC213V nel corso dell'inverno sia un qualcosa di concreto.
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Non bisogna mai commettere l'errore di giudicare un libro dalla copertina, ma la sensazione che ha dato il Gran Premio della Thailandia è che la Honda sia il costruttore che ha fatto il passo avanti più lungo sulla griglia di partenza della MotoGP 2025. Dopo aver chiuso il 2024 all'ultimo posto sia nella classifica riservata ai costruttori che in quella team, la Casa giapponese si è attestata come terza forza nel weekend di Buriram.
Le Ducati paiono ancora abbastanza inarrivabili ed anche l'Aprilia di Ai Ogura ha fatto un po' gara a sé. Johann Zarco però ha chiuso settimo, arrivando incollato all'altra RS-GP di Marco Bezzecchi. E probabilmente Joan Mir avrebbe potuto fare anche meglio, visto che era davanti ad entrambi quando è scivolato a causa del calore che divampava dalla sua RC213V, che lo ha portato quasi ad ustionarsi, facendogli perdere la concentrazione.
In questa prima uscita è stato meno incisivo Luca Marini, anche se il pilota italiano ha rivelato che la sua gara è stata condizionata da un errore che ha commesso con la procedura di partenza. Cosa che però poi gli ha consentito di saggiare ancora meglio i progressi della sua moto, che gli ha permesso di risalire dal fondo del gruppo fino alla 12° piazza.
"Alla partenza c'è stato un mio errore. Sono arrivato in griglia per ultimo, quindi avevo fretta quando ho fatto la procedura di partenza. Sono stato troppo veloce nell'inserire il launch control, che quindi non si è attivato e sono partito senza. Con le moto di oggi, basta un piccolo dettaglio tipo questo per ritrovarti ultimo alla prima curva, ma poi ho fatto una bella rimonta fino al 12° posto. E devo essere molto soddisfatto, perché l'anno scorso era impossibile pensare di risalire in questo modo", ha spiegato Marini.
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Alla luce di questo, il bilancio di questo primo fine settimana della stagione appare positivo per il pilota di Tavullia: "Possiamo essere soddisfatti di questo primo weekend. Abbiamo migliorato il nostro passo e il nostro risultato qui rispetto all'anno scorso. Penso che potremo fare anche di più, ma dobbiamo rimanere calmi e concentrati e continuare a lavorare così, in profondità e sui dettagli, perché credo che abbiamo tirato fuori un bel potenziale dal pacchetto che abbiamo a disposizione ora. E' chiaro che abbiamo ancora dei limiti oltre i quali non possiamo andare e si è visto con i tempi in qualifica, ma dobbiamo continuare così".
Quando poi gli è stato chiesto se sia possibile quantificare la crescita della RC213V, Luca non si è tirato indietro: "Penso che abbiamo recuperato quattro decimi rispetto all'anno scorso. Forse eravamo a 1"2 dalla Ducati l'anno scorso e probabilmente ora siamo a otto decimi, anche se non sappiamo se Marquez abbia ancora qualcosa nel taschino, visto che in gara ha dovuto gestire anche la pressione della gomma anteriore. Però credo che ci potremo avvicinare ancora nel corso della stagione e spero che accada il prima possibile".
Ma non solo, Marini ha anche una spiegazione molto chiara di come siano maturati questi progressi, soprattutto in termini di turning: "Credo che sia soprattutto perché durante i test abbiamo avuto finalmente il tempo per lavorare a fondo su quest'area e settare la moto nel miglior modo possibile per ogni pilota: Joan ha preso la sua strada, io sto seguendo la mia direzione ed abbiamo iniziato a trovare quello che vogliamo dalla moto. Ma credo che la RC213V sia migliorata soprattutto sull'elettronica. Gli ingegneri hanno fatto un ottimo lavoro da questo punto di vista, e noi l'abbiamo fatto sui dettagli".
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