MotoGP | Marini rivela: "Ho anche provato ad imparare il giapponese!"
Il pilota italiano le sta provando davvero tutte per provare a riportare in alto la Honda. La sua prima stagione con la Casa di Tokyo è stata complicata, probabilmente anche peggio del previsto in termini di risultati, ma Luca non ha mai perso la sua determinazione ed il fatto che abbia provato ad imparare la lingua degli ingegneri lo dimostra,
Luca Marini, Honda Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
In un'intervista concessa a Crash.net, Luca Marini ha rivelato un qualcosa che dà l'idea di quanto stia provando con tutte le sue forze a riportare la Honda ai vertici della MotoGP, dopo alcune stagioni in cui è stata inesorabilmente il fanalino di coda. Il marchigiano, che è diventato pilota ufficiale della Casa di Tokyo quest'anno, ha infatti raccontato di aver provato addirittura ad imparare il giapponese per migliorare la comunicazione con gli ingegneri della HRC.
"Quando sono arrivato qui, molte persone mi hanno detto che la comunicazione con i giapponesi è più difficile. Che dovevo cercare di spiegarmi in modo chiaro e tranquillo. Quindi lo faccio nel miglior modo possibile: ho provato anche ad imparare il giapponese, non mi arrendo, ma è difficilissimo!", ha detto Luca, che ha spiegato che una delle cose più positive di una stagione conclusa con appena 14 punti, è proprio il rapporto che è riuscito ad instaurare all'interno del box.
"All'inizio è stato necessario creare un rapporto di fiducia tra noi. Ma ora si fidano davvero di me e apprezzo molto questa responsabilità. Cerco di dare loro un feedback molto preciso, anche perché quello che un pilota sente sulla moto a volte è difficile da vedere sui dati. Apprezzo molto la loro cultura ed il loro modo di lavorare. Si tratta di cercare di creare un buon legame, di capire anche come la pensano. Perché a volte è un po' diverso, a causa della loro cultura e delle loro esperienze. Quindi cerchiamo di essere tutti dalla stessa parte".
Nonostante la carenza di risultati e l'ammissione che forse le cose siano andate anche peggio del previsto, Marini non se la sente di etichettare il 2024 come una stagione completamente negativa, perché ritiene che le difficoltà lo abbiano aiutato a maturare sotto diversi punti di vista. Ma anche perché ritiene che la RC213V abbia fatto dei progressi nel corso dell'anno, anche se magari da fuori non è così semplice notarli.
"Voglio iniziare dicendo che è stata una stagione molto positiva per me. Ho potuto migliorare molto me stesso ed anche la mia guida. Sono un pilota ed anche una persona migliore, per questo sono pienamente soddisfatto della mia crescita personale di quest'anno", ha argomentato.
Luca Marini, Honda Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Mi aspettavo di faticare un po' meno, sinceramente, all'inizio della stagione. Anche se è stata molto dura, non mi sono mai arreso e ho lavorato molto bene con tutta la mia squadra e con gli ingegneri giapponesi. Ora abbiamo raggiunto un buon livello per me. Sicuramente le prestazioni non sono ancora sufficienti, ma dobbiamo guardare al punto di partenza e vedere tutti i salti in avanti che abbiamo fatto".
La Honda ha chiuso all'ultimo posto nella classifica dei costruttori, ma nelle ultime gare effettivamente qualche piccolo passo avanti si è visto rispetto ad una fase della stagione nella quale lui ed i compagni di marchio era stabilmente nelle ultime quattro posizioni. Non perdere la testa in quel momento è stato un passaggio fondamentale.
"Credo che una delle cose più importanti sia stata mantenere la calma e la motivazione. Cercare di godersi ogni situazione, anche se il risultato è negativo. Cercare di trovare qualcosa da vedere in maniera positiva. E di essere sempre molto concentrato sull'obiettivo, ovvero riportare la Honda al vertice. Sapevo che ci sarebbe voluto del tempo, ma ora abbiamo iniziato a prendere una direzione".
C'è poi una cosa che secondo lui vale quasi quanto un bel risultato in gara, alla quale si è aggrappato molto quest'anno: "Ogni volta che i giapponesi ci portano un nuovo aggiornamento, su mia richiesta, che funziona meglio anche per gli altri piloti, mi dà grande soddisfazione. Perché abbiamo tutti lo stesso obiettivo. Dobbiamo continuare a lavorare duramente in questo modo e io continuerò a cercare di mostrare il mio talento e il mio potenziale dentro e fuori dalla pista".
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