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MotoGP | Marini: "Risolte le vibrazioni, ma alla Honda serve ancora grip posteriore"

Il pilota italiano è convinto che la RC213V abbia fatto un ulteriore passo avanti nel corso dell'inverno, ma che lo stesso valga anche per le moto della concorrenza. Se le vibrazioni sono solo un brutto ricordo, resta da migliorare il grip al posteriore, soprattutto con la gomma soft, perché penalizza ancora sul time attack e sulla Sprint.

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il difficile viene adesso e in casa Honda ne sono ben consapevoli. Dopo un 2025 caratterizzato da una crescita evidente, che ha portato al ritorno sul podio e alla vittoria in MotoGP (seppur sul bagnato con Johann Zarco a Le Mans), oltre che al passaggio dalla fascia D alla fascia C del sistema di concessioni, la stessa in cui sono Aprilia e KTM, alzare ulteriormente l'asticella non sarà altrettanto facile.

Ora che stare nella top 10 con regolarità, spesso facendo anche qualcosina in più, è diventata la normalità, vorrebbe dire arrivare a lottare costantemente per il podio. La RC213V è cresciuta ulteriormente nel corso dell'inverno, ma secondo Luca Marini non ancora abbastanza da arrivare a questo livello. Soprattutto a Buriram, dove questo fine settimana si apre il Mondiale, su una pista che però sulla carta non dovrebbe essere troppo amica.

"Per la nuova stagione, sarà davvero bello vedere i nostri progressi anche quest'anno. Penso che sarà un po' più difficile perché ciò che abbiamo ottenuto nel 2025 sarà complicato da replicare quest'anno, ma cercheremo di migliorare i nostri risultati in pista, perché mostriamo un buon potenziale, anche se tutti hanno fatto un passo avanti rispetto alla scorsa stagione. Per questa gara vedremo, perché tutti sono super competitivi e le qualifiche saranno fondamentali. Quindi il nostro obiettivo è quello di rimanere nella top 10 dopo venerdì e poi partire da lì", ha detto Marini alla vigilia del Gran Premio della Thailandia.

L'aspetto su cui bisogna continuare a lavorare è sempre quello che è stato il punto debole del prototipo di Tokyo negli ultimi anni: "La moto è buona, abbiamo trovato più prestazioni, ma dobbiamo ancora lavorare sul nostro obiettivo principale, che è il grip posteriore. È chiaro a tutti e presto arriveremo con alcuni aggiornamenti, ma dobbiamo aspettare ancora un po' di tempo".

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Kaikungwon Duanjumroon / NurPhoto via Getty Images

In particolare, si tratta di un problema che si evidenzia sul time attack. E non è una cosa da poco, vista l'importanza rivestita dalla posizione di partenza nella MotoGP odierna: "Non riusciamo a sfruttare il potenziale della gomma posteriore soft nuova. Quando montiamo la media, il distacco dai primi è inferiore. La simulazione che ho fatto con la media è migliore di quella che ho fatto con la soft, quindi dobbiamo lavorare su questo aspetto e cercare di far lavorare meglio la gomma posteriore, specialmente nei time attack e nei primi giri della Sprint, quando appunto si usa questa gomma".

Lo scorso anno c'era anche un problema legato alle vibrazioni, ma su questo fronte sembrano essere stati fatti dei passi avanti evidenti: "E' completamente risolto. Per il momento dipende un po' dalle piste, dalle gomme che abbiamo, ma qui ricordo che l'anno scorso accusavamo delle forti vibrazioni alla curva 4, ma ci abbiamo lavorato molto durante la stagione ed ora siamo sulla buona strada, abbiamo un buon equilibrio".

Quando poi gli è stato domandato com'è stata trovata la soluzione, ha spiegato: "Prima di tutto, abbiamo migliorato l'assetto della moto, perché all'inizio della scorsa stagione era ancora ancora quello della moto 2024, quindi dovevamo lavorarci. Poi abbiamo adattato lo stile di guida, forzando in modo diverso in entrata curva, perché se siamo troppo aggressivi, ad esempio con l'uso del freno posteriore, allora iniziano le vibrazioni. Anche l'anno scorso, sono stato il pilota con meno vibrazioni, perchè guidavo in maniera più fluida. Ora anche gli altri si sono adattati un po' di più, ma anche l'assetto della moto è migliorato".

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