MotoGP | Marini regala le concessioni C alla Honda: "I giapponesi ci tenevano tanto"
Il 7° posto ottenuto dal pilota italiano a Valencia ha permesso alla Casa giapponese di tagliare un traguardo simbolico, che però certifica i progressi del 2025: nella prossima stagione avrà infatti meno privilegi, ma essere nella stessa fascia dell'Aprilia e della KTM è un premio per i grandi sforzi profusi per rendere la RC213V competitiva.
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Jose Breton - Pics Action - NurPhoto - Getty Images
Tante volte un settimo posto può essere un risultato deludente. Ma in altre occasioni può spalancarti le porte di un obiettivo che magari anche solo pochi mesi prima appariva molto difficile da concretizzare. E' esattamente quello che è successo oggi alla Honda, che con il piazzamento di Luca Marini ha riscattato il doppio zero provocato dall'incidente innescato da Joan Mir nella Sprint di ieri, conquistando i 9 punti che mancavano per passare dalla fascia D alla fascia C delle concessioni.
Un passaggio che toglierà dei privilegi alla Casa giapponese, che l'anno prossimo non potrà più usare i suoi piloti titolari per i test o modificare le specifiche del suo motore nel corso della stagione, ma che simbolicamente vale davvero tanto. Di fatto certifica l'enorme passo avanti fatto dalla RC213V nel corso di questa stagione, visto che è arrivata ad inserirsi nella stessa fascia di concessioni dell'Aprilia e della KTM, lasciando nell'ultima solamente i rivali della Yamaha. Un risultato che quindi è stato festeggiato a dovere all'interno del box della HRC.
"Era il nostro obiettivo, quindi è stato bellissimo, il settimo posto conta tantissimo oggi e quindi siamo tutti molto contenti. E' stato bello vedere tutti i ragazzi così felici, anche quelli del Test Team. Poi mi ha fatto molto piacere vedere tutti i giapponesi così contenti, perché per loro era un obiettivo molto importante, ci tenevano tantissimo e almeno questa sera abbiamo qualcosa da festeggiare. Sappiamo che siamo ancora molto lontani da dove vogliamo arrivare, ma dobbiamo goderci questa giornata", ha detto Marini ai giornalisti presenti a Valencia.
Quando poi gli è chiesto se oggi sentisse più pressione del solito, vista la posta in gioco, ha proseguito: "No, alla fine è sempre uguale, si cerca sempre di fare il miglior risultato possibile. Sicuramente gli ultimi giri, quando ho visto che avevo davanti un po' di gap da Alex e da Aldeguer e dietro con Miller comunque ormai c'era un bel margine, mi sono detto: 'Va bene, vado piano piano, arrivo in fondo e non mi stendo'. Perché era sempre molto freddo, era difficile con la gomma davanti, quindi portarla a casa era la cosa più importante".
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Il marchigiano ha ribadito più volte di essere molto soddisfatto del passo avanti fatto in questa stagione, anche se rimane il neo di non essere riuscito a salire sul podio a differenza di Joan Mir e Johann Zarco. Secondo Luca però questo è un aspetto marginale: "Pazienza, tanto cosa cambiava a fare un podio? La cosa più importante è migliorare per andarci costantemente sul podio. E' un passo che si può fare, perché io penso che il prossimo anno possiamo giocarcela, che possiamo essere della partita in tante occasioni. Fare un podio quest'anno non avrebbe cambiato quelli che sono i nostri obiettivi per la prossima stagione. Ora vogliamo solamente fare un buon test martedì e poi speriamo che l'inverno porti un po' di relax, oltre che dei miglioramenti sulla moto, perché comunque in inverno si possono fare tante cose".
Martedì, appunto, si inizia a lavorare in ottica 2026, con un'importante giornata di test sempre a Valencia. Marini però non si aspetta una mole enorme di novità: "La realtà è che adesso non c'è bisogno. Se continuano a portare più roba io sono content, però non c'è bisogno di rivoluzionare la moto, perché alla fine bisogna concentrarsi sui dettagli. Adesso non è che se porti tre telai nuovi, il prossimo anno migliori di quattro decimi. Dobbiamo semplicemente capire quello che ci sta mancando e lavorare in quella determinata area, o su quelle aree, perché non ci manca solamente una cosa purtroppo in questo momento".
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