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MotoGP | Marini: "Quest'anno gare più belle, ma io le vedo in tv"

Luca Marini ironizza sulla situazione che sta vivendo in Honda: nonostante la MotoGP sia spettacolare e regali duelli incredibili, lui è spettatore per non poter essere in grado di lottare per le posizioni di vertice. Con il regolamento 2027 cambierà qualcosa? Secondo Marini "è troppo lontano ancora".

Luca Marini, Repsol Honda Team

Honda non sta di certo attraversando il suo miglior momento e anche nelle prime gare del 2024 si è mostrata in grande difficoltà, con tutti i piloti costantemente nelle posizioni di rincalzo. Se però c’è un vantaggio (se così si può definire) che ha rispetto ai propri avversari è la possibilità di svolgere test liberamente grazie al sistema di concessioni. Queste sembrano aver aiutato anche nei test collettivi a Jerez, dove Honda ha portato diverse novità.

I pareri dei piloti non sono stati del tutto positivi, ma Luca Marini è la voce fuori dal coro in questo senso, perché ha promosso alcuni pezzi che abbiamo visto sull’ormai famosa moto di Stefan Bradl: “I test a noi servono sempre, sarebbe bello poterne fare tanti altri. In questo momento ci sta mancando su ogni lato della guida della moto e ho bisogno di migliorare nel minor breve tempo possibile. Non è facile, ma tutti gli ingegneri stanno facendo un grande lavoro”.

Il lavoro sia nel box sia in Giappone è enorme, ma serve del tempo affinché gli sforzi di Honda abbiano effetto: “Tutte le cose che hanno portato sono lievemente migliorative, ora bisognerà trovare il pacchetto migliore, combinare tutto. È tutto meglio, ma poco. Comunque è così, tirare giù decimi tutti insieme non è facile. “Ancora non possiamo usare le parti nuove, dobbiamo aspettare che sia definito il pacchetto nuovo. Ci vuole tempo per produrre i pezzi ed è giusto che sia così perché c’è un ciclo di produzione perché le cose le facciamo in Giappone. Per far sì che tutto funzioni ci vuole tempo”.  

Luca Marini, Repsol Honda Team

Luca Marini, Repsol Honda Team

Foto di: Honda Racing

“La moto di Bradl? L’avevo provata a Barcellona”, prosegue entrando più nel dettaglio del lavoro di Honda. “Gli altri si sono lamentati, ma forse non sono state comprese bene le loro parole dai giornalisti. Diciamo che, di tutto il pacchetto che è stato messo sulla moto nuova, è difficile dire se va meglio o no. Ma ci sono determinati pezzi che secondo me vanno meglio. Secondo me vanno solamente separate le cose, secondo me, io ho capito cosa è meglio e l’ho detto. Quando si mixerà il nuovo pacchetto andrà tutto bene”.

Dopo il Gran Premio d’Italia, ci saranno altri test, stavolta al Mugello. Si tratterà di provare le novità su una pista totalmente diversa da Jerez de la Frontera e questo sarà un bel banco di prova per Honda: “Bisognerà riprovare le cose di Jerez al Mugello, perché sono due piste completamente diverse. Quello che ha funzionato in Spagna, se funziona in Italia vuol dire che va bene. Ma spero che ci sia anche qualcos’altro di nuovo. Ma non abbiamo ancora parlato dei prossimi test”.

L’argomento del fine settimana è indubbiamente il nuovo regolamento, che entrerà in vigore nel 2027. Marini però non vuole sbilanciarsi, perché preferisce concentrarsi sul futuro immediato, ovvero migliorare la moto attuale: “Il 2027 è troppo lontano per pensarci. Io sono troppo concentrato su quest’anno. Se sarò qui? Vorrei continuare a essere un pilota di MotoGP nel 2027”.

“Una cosa che posso dire è che l’aerodinamica, essendo più piccola, richiederà uno studio e dei costi ancora maggiori. Abbiamo visto in questi ultimi anni che l’aerodinamica ha fatto tanto la differenza su ogni aspetto: meno impennamento, miglior frenata, miglior turning, maggiori grip e feeling. Averla ridota e non tolta dovrà mettere ancora più lavoro sugli ingegneri da questo punto di vista e si dovrà investire di più su questo lato per farla funzionare nel miglior modo ma con meno superficie, quindi sarà più complicato. Per il resto, è troppo difficile trarre delle conclusioni”, prosegue.

Tuttavia, il pilota di Tavullia sostiene che già quest’anno la situazione è diversa rispetto al 2023. Le nuove gomme portate da Michelin hanno favorito lo spettacolo, oltre ad aver trovato un buon riscontro tra i piloti. Nel grande spettacolo della MotoGP però manca la Honda, che non rientra fra i protagonisti: “Credo che già con le gomme migliorate, i sorpassi abbiano fatto dei passi in avanti. Le gare quest’anno mi sembrano più belle, anche se io le guardo solo in televisione in questo momento”.

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