MotoGP | Marini placa l'entusiasmo Honda: "Troppo presto per essere così felici"
Joan Mir e Luca Marini vedono un raggio di luce, ma vogliono essere certi che il passo avanti mostrato dalla Honda nei test pre-campionato dalla Honda nei test sia reale.
I piloti ufficiali della Honda sono cautamente ottimisti sulle loro prospettive per la stagione 2025 della MotoGP, nonostante siano stati incoraggiati dal miglioramento delle prestazioni mostrato dalla RC213V durante i test invernali.
La Honda ha ottenuto degli ottimi risultati nei test di Sepang e Buriram, poiché il lavoro svolto dalla Casa giapponese durante l'inverno sembra aver dato i risultati sperati anche in pista.
Johann Zarco, con la moto del Team LCR, ha chiuso con il settimo tempo alla conclusione della tre giorni in Malesia, mentre Joan Mir si è piazzato ottavo nella due giorni di test in Thailandia.
Oltre al miglioramento dei tempi sul giro, la moto si è dimostrata più facile da guidare, dando così fiducia ai piloti, che in precedenza invece non avevano mai nascosto di essere spaventati dalla sua tendenza ad innescare cadute.
Tuttavia, con l'avvicinarsi del primo round della stagione, Mir ed il suo compagno di squadra Luca Marini hanno iniziato ad essere più cauti riguardo alle loro possibilità.
Marini, che sta per iniziare la sua seconda stagione con la Casa giapponese, ha insistito sul fatto che voleva confermare i progressi della Honda su una pista più rappresentativa, invece di trarre conclusioni dai test pre-stagionali.
Il Chang International Circuit di Buriram è famoso per lo scarso grip offerto dal suo asfalto. Dunque, non è il miglior indicatore possibile per le prestazioni di una MotoGP.
"Il test ci è piaciuto. Abbiamo fatto un buon lavoro e ora possiamo iniziare la stagione nel migliore dei modi", ha detto. "Sarà interessante vedere il nostro reale potenziale in un GP normale, quando la pista offre un grip più normale rispetto ai test".
"E' troppo presto per essere così felici. Dobbiamo aspettare qualche gara per capire bene la situazione, perché durante i test è tutto fantastico, ma era così anche per tutti gli altri, perchè la pista era in condizioni ottime".
Per Mir, il biennio 2023-2024 è stato molto complicato. Il maiorchino non ha nascosto di aver ritrovato il sorriso durante i test, ma ora ha cercato di frenare gli entusiasmi per evitare di rimanere deluso in un secondo momento.
"Non sono troppo ottimista, ma sono di buon umore. Sono nervoso per l'inizio della stagione perché voglio vedere, dimostrare e capire a che punto siamo. Negli ultimi anni ho capito che non posso essere super ottimista, perché devo proteggermi nel caso in cui non funzioni. Questo è anche un gioco mentale", ha detto il campione del mondo 2020 al suo arrivo a Buriram.
Joan Mir, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"Ovviamente i test sono stati buoni, è stato positivo che io sia riuscito a stare nelle posizioni che vorrei durante la stagione. Poi non solo una volta, ma tutti i giorni. Sono ottimista sul fatto che il test sia stato ottimo, che sia stato piacevole. Abbiamo fatto un buon long run ed un buon giro, che possiamo anche migliorare".
La simulazione di gara effettuata da Mir nei test di Buriram ha sorpreso, perché è riuscito a girare allo stesso ritmo della Yamaha di Fabio Quartararo. Lo spagnolo ha ammesso di essere rimasto impressionato dal suo long run, anche se ha sottolineato il valore relativo che ha farlo nei test.
"La realtà è che il long run è sttao molto veloce, ma non voglio guardare a questi dati, perché non so quanto siano realistici. Quel ritmo è da top 5. Nel caso di Fabio, il suo giro non è stato molto buono, ma il suo ritmo è buono e sono sicuro che faranno un passo avanti questo fine settimana. Quindi non voglio guardare a questo aspetto, perché non voglio essere super ottimista".
Il suo vicino di box poi ha rivelato che la Honda inizierà la stagione con la stessa specifica della RC213V che ha utilizzato nei test, ma che secondo le tabelle di marcia si potranno vedere dei miglioramenti più tangibili sulla moto a partire da settembre.
"E' impossibile dire quando la moto sarà migliore di questa, ma di sicuro c'è un piano per portare delle nuove specifiche di tutto. Dunque, se tutto va bene, tutto è perfetto, allora forse nell'ultima parte della stagione, dopo i test di Misano, potremo avere un pacchetto migliore", ha concluso.
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