MotoGP | Marini: "Il mercato si è mosso a gennaio? Se ne parla già da ottobre!"
Il pilota marchigiano si appresta ad iniziare la sua terza stagione con la Honda e spera in un ulteriore salto di qualità dopo quello realizzato lo scorso anno. Per lui sarà un anno importante anche in ottica futuro, anche se il mercato si è già mosso tanto e velocemente. Cosa che però non sembra averlo affatto stupito.
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Honda Racing
Molti indicano la stagione 2026 come un anno di transizione per la MotoGP in vista dell'arrivo dei nuovi regolamenti nel 2027, ma sicuramente non sarà così per la Honda. La Casa giapponese ha fatto un grande salto di qualità nel 2025, riuscendo a tornare sul podio e a vincere (anche se con il team satellite), passando così dalla fascia D del sistema di concessioni alla fascia C, la stessa in cui militavano già Aprilia e KTM.
Un passo avanti tangibile, che però ha senza ombra di dubbio alzato l'asticella delle aspettative, anche perché i primi passi mossi quest'anno, nello Shakedown di Sepang della scorsa settimana, hanno dato delle indicazioni molto positive. Il collaudatore Aleix Espargaro ha chiuso con il miglior tempo, facendo segnare un 1'57"173 che sarebbe valso addirittura il quarto tempo sulla griglia di partenza del Gran Premio della Malesia. Secondo Luca Marini, però, non è ancora il momento per trarre delle conclusioni, almeno fino a quando domani non sarà salito anche lui in sella alla RC213V, anche se non può nascondere che nel box si respira un clima di rinnovato ottimismo.
"Aleix è veramente molto contento dei progressi che sono stati fatti, ma secondo me dobbiamo ancora restare molto tranquilli, perché il test è sempre una situazione strana, non è mai troppo realistico. Dobbiamo rimanere concentrati per migliorare i nostri punti deboli e sicuramente sarà tutto un po' più chiaro dopo il primo giorno di test, ma in generale vedo tutti molto concentrati sul progetto, ma allo stesso tempo anche con la consapevolezza di aver fatto una parte complicata del lavoro, ovvero quella di risorgere dalle ceneri, diciamolo in maniera un po' drammatica, del periodo più difficile che è stato il biennio 2024-2025. Adesso forse sarà più complicato migliorare, ma quando inizi a vedere i risultati, che le cose funzionano, tutti hanno una spinta in più, quindi ho visto delle belle facce", ha detto Marini subito dopo la presentazione della squadra ufficiale.
"Aleix ha sempre un approccio molto positivo, ma questo è un aspetto favorevole per un test rider, no? Perché alla fine fa un lavoro complicato, nel quale non ci sono molte soddisfazioni, per lui riesce sempre ad essere sorridente e ad aiutare i ragazzi del test team. Ha fatto un tempo incredibile, perché 1'57"1 è notevole quindi in Malesia. Sicuramente è una cosa ottima, perché l'anno scorso i tempi non sono stati così buoni nello Shakedown. Ma l'importante è crescere e prendere le decisioni giuste su cosa introdurre in questa stagione, perché tutto quello che abbiamo da provare in questi tre giorni sarà la chiave per la prima parte dello sviluppo di questo ultimo anno con la moto 1000cc, quindi sarà un test molto importante. Più che pensare ai tempi, dovremo pensare ad omologare le cose giuste", ha aggiunto.
Il suo atteggiamento è stato molto prudente anche quando gli è stato chiesto se si sia già prefissato un obiettivo per questa stagione: "Penso che al momento sia davvero molto difficile da capire. La nostra moto è sicuramente migliorata. Nei test di Valencia abbiamo già provato qualcosa che rappresentava un leggero miglioramento, ma poi sarà diverso quando alla prima gara vedremo anche i progressi che hanno fatto tutti gli altri. Al momento, dunque, direi che possiamo iniziare a puntare ai risultati che abbiamo ottenuto nella seconda parte della scorsa stagione, ovvero rimanere costantemente nella top 7, ma con l'obiettivo di lottare per il podio, questo è certo".
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Honda Racing
Tra le altre cose, per lui queste prime gare potrebbero essere molto importanti perché, come buona parte dei piloti in griglia, ha il contratto in scadenza alla fine del 2026. Il mercato però ha già iniziato a muoversi in maniera molto frenetica e tra i grandi protagonisti c'è proprio la Honda. Secondo quanto anticipato la scorsa settimana da Motorsport.com, infatti, avrebbe già un accordo con Fabio Quartararo. In ogni caso, Luca è parso piuttosto rilassato quando si è trattato di parlare di questa situazione e del suo futuro.
"Sicuramente non convinene a nessuno avere così tanta fretta, perché in realtà non è che si inizia a parlare a gennaio: per il 2027 si è iniziato a parlare ad ottobre del 2025. Probabilmente è una cosa che si potrebbe provare a regolamentare di più, come avviene in altri sport, ma in questo momento è così, quindi noi ci adattiamo ed ognuno fa le proprie scelte o strategie. Però penso anche che ultimamente sia esplosa questa bolla delle speculazioni solamente perché ci stavamo un po' annoiando e ci mancavano le gare, ma poi le cose si definiranno nei primi GP dell'anno, come è sempre stato negli ultimi anni alla fine. Per quel che mi riguarda, sono in costante contatto con Honda, con tutti i giapponesi. Abbiamo un rapporto fantastico e penso che abbiamo ancora del tempo per concludere queste cose".
Al marchigiano è stato chiesto anche della collaborazione nata tra Maverick Vinales e Jorge Lorenzo, che vedrà il cinque volte iridato fare da coach al pilota della KTM Tech3, ma anche se abbia mai preso in considerazione l'idea di avere un campione di questo calibro a seguirlo.
"Credo che la collaborazione tra Jorge e Maverick sia fantastica, stanno regalando delle grandissime perle su Instagram ed è divertente seguirli. Dunque, non vedo l'ora di vedere Maverick in pista, perché sono sicuro che sarà molto competitivo e molto veloce, e che potrà fare grandi risultati. Per quanto riguarda la mia esperienza, con l'Academy siamo sempre stati seguiti da Idalio Gavira ed ho un rapporto fantastico con lui. Mi ha aiutato tantissimo quando ero più giovane, perché è una persona fantastica e devo dire che, quando hai un ex pilota a guardarti in pista, è un grande aiuto e fa la differenza. Quindi sicuramente è una cosa che approvo e supporto. Ma devi trovare la persona giusta, quella è la cosa più difficile di solito".
Infine, ha parlato anche dell'allenamento svolto la scorsa settimana a Mandalika con le moto stradali insieme a tutti gli altri piloti della VR46 Riders Academy: "E' andata benissimo, ci siamo divertiti un sacco e per fortuna siamo riusciti a girare due giorni con il sole. Poi c'è stata la pioggia, ma in ogni caso ci siamo potuti allenare in altri modi. E' sempre bello tornare a girare in pista e farlo senza la pressione della gara su una pista come Mandalika, che è bellissima, e poi quando torni in hotel puoi andare in spiaggia o in piscina. E' proprio un bel posto per allenarsi".
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