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MotoGP | Marini: "Honda ha fatto uno step, ma siamo ancora lontani"

Il pilota marchigiano ha elogiato l'approccio più aggressivo della Honda, che ha portato tantissimo materiale in Malesia, anche se non tutto ha dato i frutti sperati. La RC213V è migliorata in frenata e a livello di turning, ma manca ancora la velocità di punta per battagliare alla pari con gli altri in gara.

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Bene, ma non benissimo. E' un modo di dire che spopola da qualche anno a questa parte e sembra calzare piuttosto bene al pensiero di Luca Marini riguardo all'andamento dei test collettivi di Sepang della MotoGP per la Honda. Secondo il marchigiano, che ha chiuso la giornata conclusiva al 15° posto, la Casa giapponese ha fatto un grande sforzo, portando un'enorme quantità di materiale.

Una parte di questo è stato scartato, ma la RC213V sembra aver fatto effettivamente un passo avanti, stando almeno ai time attack di Johann Zarco e Joan Mir, che si sono arrampicati nella top 10. Il problema è che, come accade quasi sempre, la concorrenza non è stata a guardare, quindi il gap da recuperare rimane tanto, anche se la strada imboccata sembra essere finalmente quella giusta.

"Avevamo molte cose da provare, tantissime. Per fortuna che avevamo tre giorni, perché ci sono servite tutte le ore a dispozione. Anzi, se avessimo avuto più gomme avremmo anche potuto girare qualcosina in più, invece eravamo limitati a 60 giri al giorno più o meno. Abbiamo scartato tante cose e ne abbiamo tenute alcune che hanno migliorato il pacchetto rispetto all'anno scorso", ha detto Marini a fine giornata.

"Da un lato possiamo essere soddisfatti, ma non basta, siamo ancora lontani. Noi abbiamo fatto uno step in avanti, ora dobbiamo capire quanto lo hanno fatto gli altri, ma questo lo vedremo solamente nella prima gara. Cerchiamo di fare un bel meeting tutti insieme stasera, anche con Mir, per dare molto chiaramente le nostre indicazioni, e in Thailandia poi cercheremo di ottimizzare il pacchetto che è venuto fuori da questi tre giorni, per arrivare pronti alla prima gara", ha aggiunto.

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Honda Racing

Se ieri si era concentrato sulla definizione del pacchetto aerodinamico con cui cominciare la stagione, oggi invece ha messo alla prova il nuovo motore, che non lo soddisfa ancora al 100%: "Va un pelo meglio, ma siamo ancora lontani. Fai un piccolo step, ma anche le altre Case portano un motore nuovo che va un pelo più forte, quindi più o meno siamo sempre lì. Però ci sta, i giapponesi non hanno avuto troppo tempo per lavorare sul motore, ma hanno cambiato tante cose: l'erogazione è molto buona e la connessione con il gas fantastica, ma adesso bisogna tirare fuori più cavalli possibile".

"Abbiamo migliorato la frenata ed il turning rispetto alla moto dell'anno scorso, ma continua a mancarci la velocità di punta e trovarla sarà fondamentale, soprattutto pensando ai sorpassi. Mir e Zarco oggi sono stati molto veloci, hanno fatto un gran giro, ma il problema è che in gara noi abbiamo delle difficoltà a sorpassare e poi la moto finisce per surriscaldarsi. Dunque, credo che dobbiamo concentrarci su questo per cercare di avere più possibilità di sorpassare in gara, perché al momento credo che partiremo ancora a metà griglia", ha proseguito.

Con l'arrivo di Romano Albesiano e di nuovi tecnici, la Honda sembra aver introdotto un approccio più aggressivo rispetto al passato, seguendo un po' la linea di quanto iniziato a fare lo scorso anno dalla Yamaha: "Loro partivano già un gradino sopra l'anno scorso e hanno fatto un altro passo avanti. Penso che l'abbiamo fatto anche noi, ma partivamo da più indietro, quindi ci serve un altro step per arrivare al loro livello", ha concluso.

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