MotoGP | Marini: "Dobbiamo tirare giù quattro decimi di motore"
Il pilota italiano non è stato veloce quanto Joan Mir nei test di Buriram della MotoGP, ma anche lui sembra convinto che la Honda abbia fatto un passo avanti nel corso dell'inverno. Alla RC213V però rimane ancora un limite importante legato al motore, che è la cosa che al momento la penalizza di più rispetto alla concorrenza.
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
A tenere alto il vessillo della Honda nei test di Buriram della MotoGP, accendendo una nuova speranza con il suo sesto tempo, è stato Joan Mir. Luca Marini non è riuscito ad essere veloce quanto il maiorchino, perché alla fine si è dovuto accontentare del 14° tempo, ma anche il pilota italiano ha tracciato un bilancio positivo per il pre-campionato. Secondo lui, il motore rimane da migliorare, ma nel complesso la RC213V ha fatto un passo avanti tangibile.
"Dopo questi cinque giorni possiamo essere contenti, perché abbiamo scelto con chiarezza il pacchetto con cui affronteremo la prima parte di stagione e il feeling è migliorato. Possiamo anche frenare più forte, quindi dobbiamo continuare così, anche perché sappiamo quali sono le priorità e la principale è il motore: ora anche la Yamaha va molto forte sul rettilineo, quindi siamo rimasti un po' gli unici a pagare da questo punto di vista e migliorare su questo fronte è importante soprattutto in ottica gara, per evitare di rimanere bloccato dietro ad altre moto e surriscaldare le gomme", ha detto Marini quando ha incontrato i giornalisti al termine della giornata conclusiva dei test in Thailandia.
"Abbiamo fatto un passo avanti sull'elettronica. Sono stati bravi i nostri ingegneri a portarci un qualcosa che potrebbe essere buono per il futuro. Quello che manca è sicuramente il motore, anche se non posso dire troppo neanche troppo a livello di grip, perché in questi giorni era altissimo. Invece è chiaro che se dobbiamo tirare giù quattro decimi e sono solo di motore in questo momento", ha aggiunto il marchigiano, proseguendo la sua disamina del lavoro svolto tra Sepang e Buriram.
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Nonostante un inverno che sembra aver finalmente indicato la strada da seguire per la Casa di Tokyo, Marini è rimasto più cauto quando gli è stato domandato se ritiene che ci siano le basi per cominciare la stagione andando subito a caccia dell'obiettivo che aveva dichiarato nei giorni scorsi, ovvero centrare la Q2 per poi piazzarsi nella top 10 in gara.
"Vediamo se quando ci sarà un grip normale in pista saremo in grado di rifare i tempi che abbiamo fatto oggi, perché in particolare Joan ne ha fatto uno fantastico. Ma non sono sicuro che quando ritorneremo qui saremo in grado di girare di nuovo su questi tempi, mentre credo che gli altri lo saranno".
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