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Il pilota della Honda ha visto il suo Gran Premio della Malesia condizionato dall'eliminazione in Q1, perché il suo passo era almeno allineato a quell del compagno Joan Mir, che è salito sul podio. L'italiano quindi è combattuto, perché è fiero dei progressi della RC213V, ma dall'altra parte vorrebbe anche essere lui a sfruttarli appieno.

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Shameem Fahath / Motorsport Network

La Honda continua il suo processo di crescita e il podio di Joan Mir a Sepang, il secondo nelle ultime quattro gare, ne è un'altra prova concreta. Al termine del weekend del Gran Premio della Malesia abbiamo trovato quindi un Luca Marini combattuto.

Da una parte, il marchigiano è fiero dei progressi che continua a mostrare la RC213V, che sul tracciato alle porte di Kuala Lumpur è stata molto convincente anche dal punto di vista delle velocità di punta. Dall'altra però ha il rammarico per un weekend che avrebbe potuto regalargli maggiori soddisfazioni se non si fosse trovato fuori dalla Q2 e 13° in griglia, perché il suo passo gara era almeno allineato a quello del compagno di box.

Luca quindi si è ritrovato bloccato nel traffico e la sua gara si è messa subito in salita, anche perché ci ha messo il carico della scelta sbagliata per quanto riguarda la gomma anteriore: mentre la maggior parte dei piloti in griglia hanno optato per la soft, lui aveva pensato che la media potesse essere un vantaggio con le altissime temperature di domenica. Invece ha finito per rivelarsi esattamente l'opposto e quindi non è riuscito a fare meglio dell'ottavo posto finale.

"Oggi almeno avevo fatto una buona partenza, ma alla curva 4 sono rimasto in terza. Mi sono ritrovato giù di giri e mi hanno ripassato sia Mir che Zarco. A quel punto Johann ha fatto tutta la gara a chiudermi per non farmi passare e ha fatto anche allungare quelli davanti, per fare in modo di stare nell'aria pulita per raffreddare la gomma anteriore ed il motore. Io invece ho cercato di passarlo nei primi 4-5 giri, ma lui giustamente chiudeva tutto, quindi sono rimasto un po' lì bloccato e quando le temperature iniziano a salire, poi non funziona più niente", ha detto Marini ai giornalisti presenti a Sepang dopo la gara.

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

"Inoltre, penso di aver fatto la scelta sbagliata con la gomma anteriore, perché con la temperatura della pista così alta, la moto non girava più e sottosterzava dappertutto. Purtroppo mi sono trovato in netta difficoltà con l'anteriore e senza poter usare il posteriore per girare, perché dovevo preservare la gomme, quindi ero lento e non ero a mio agio. E' stato un errore mettere la gomma media", ha aggiunto.

Ancora una volta, ha voluto rendere omaggio al grande lavoro fatto dalla Honda in questa stagione, perché la crescita è stata davvero grande rispetto allo scorso anno. E ha fatto anche i complimenti al vicino di box, anche se non ha nascosto che avrebbe preferito esserci lui su quel podio. Ma questo fa assolutamente parte del gioco.

"Sono molto contento per Joan, ha fatto una grandissima gara e qui andava molto forte. Ma di passo ero veloce anche io, solo che lui è stato bravo a levarsi dal traffico nei primi giri. Ci portiamo a casa la dimostrazione di quanto di buono abbiamo fatto quest'anno. L'anno scorso il progetto era iniziato in maniera molto complicata, ma durante l'inverno sono arrivati degli aggiornamenti in base alle nostre richieste e poi abbiamo portato avanti lo sviluppo in quella direzione. Adesso è bello vedere i risultati, anche se ovviamente sarebbe meglio se a salire sul podio fossi io invece che Johann. Ma ci riproveremo nelle prossime due gare".

Restano appunto ancora due opportunità per riprovarci, a Portimao e Valencia: "Secondo me sono buone occasioni entrambe, anche se il meteo potrebbe avere un ruolo fondamentale essendo novembre. A Portimao non ho mai fatto grandissimi risultati sinceramente, forse un secondo posto in Moto2, ma quest'anno la moto è migliorata tanto e la pista mi piace, quindi mi piacerebbe andare forte".

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