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MotoGP | Marini: "Abbiamo estratto il massimo dalla Honda. Aspettiamo il nuovo telaio"

Luca Marini aspetta con ansia il nuovo telaio, che dovrebbe permettere a Honda di fare un altro passo avanti nelle prestazioni. Intanto s'è detto contento del lavoro fatto nel venerdì di Austin, volto anche alla preparazione della Sprint e della gara di domenica.

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Honda ha fatto passi avanti rispetto a un 2024 disastroso e i risultati, almeno dal punto di vista cronometrico, danno ragione agli sforzi fatti dalla Casa giapponese nel corso dell'inverno appena trascorso.

Anche ad Austin, sede del Gran Premio delle Americhe, le RC213V hanno mostrato passi avanti incoraggianti, anche se i suoi piloti sono ormai consapevoli di aver estratto il massimo potenziale possibile dal pacchetto oggi a loro disposizione.

Questo significa che, sino all'arrivo del nuovo telaio, il lavoro sarà fatto per ottimizzare ciò che hanno per le mani, rimanendo però fiduciosi riguardo la nuova componente che dovrebbe permettere di adottare soluzioni differenti da quelle attuali dal punto di vista dell'assetto.

"Sì abbiamo fatto passi avanti, questo è indubbio"; ha dichiarato Luca Marini. "Facciamo meno fatica sulla moto, siamo più agili. Ci esprimiamo meglio. A me manca ancora qualcosa per sentirmi più a mio agio sulla moto, ma dobbiamo aspettare l'arrivo del nuovo telaio, principalmente, per provare altre soluzioni".

"A oggi siamo fermi a questo punto e non possiamo più estrarre potenziale dal pacchetto che abbiamo. Però sicuramente abbiamo migliorato e le prestazioni rispecchiano il duro lavoro che abbiamo fatto nel corso dell'inverno. Ma noi vogliamo di più e cercheremo di migliorare dopo Jerez. Potrebbe essere molto interessante, ma fino ad allora dovremo stare molto concentrati ed estrarre il massimo da quello che abbiamo. Domani, ad esempio, possiamo fare un bel risultato se riusciamo a qualificarci davanti".

Luca Marini, Honda HRC

Luca Marini, Honda HRC

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Per quanto riguarda la sua prima giornata di pista al Circuit of the Americas, Marini si è detto soddisfatto, sempre in relazione al materiale con cui può lavorare in questo frangente. Sull'asfalto bagnato la RC213V si è comportata bene, ma è stato importante il tempo passato con le slick per raccogliere dati in vista della Sprint e del Gran Premio di domenica. 

"E' stata una giornata positiva. Mi sono trovato bene con l'acqua, ma quando la pista si è asciugata ho faticato di più e alla fine, forse abbiamo messo le slick un po' troppo presto per le condizioni che abbiamo trovato. E' difficile mettere in temperatura le gomme su questa pista, ci sono tante curve, facevano acquaplaning e si raffreddavano, ma abbiamo fatto delle prove per domani".

Per quanto riguarda le qualifiche, invece, Marini non è riuscito a firmare un tempo sufficiente per entrare direttamente in Q2 a causa di un errore fatto nell'ultimo settore. Però, considerando l'assenza dalla Q1 di tutte le Ducati, la lotta per le due posizioni per il secondo turno delle prove ufficiali è quanto mai aperto.

"Alla fine, invece, nell'ultimo giro ho fatto un errore nel terzo settore a causa di una pozzanghera e ho perso 3 decimi, ma forse non sarebbero bastati per entrare nella Q2. Ma vediamo domani. La Q1 è sempre difficile, ma le Ducati sono già tutte in Q2, quindi ci sono 2 posti liberi per cui lotteremo con i soliti Zarco e Binder. Ma anche altri".

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