MotoGP | Marini: “A Jerez ho avuto una caduta identica a Marc nel 2020”
Luca Marini ha svolto un test privato questa settimana con la Honda RC213V a Jerez. Sulla pista andalusa ha avuto una brutta caduta, “identica a quella di Marc Marquez”, ha affermato.
Luca Marini è disposto a portare avanti lo sviluppo della Honda RC213V, la sua nuova moto, con tanta dedizione. Questa settimana, prima di recarsi a Portimao per partecipare al Gran Premio del Portogallo, è volato a Jerez per un test privato, dove c’erano diversi test team MotoGP, tra cui KTM, Aprilia e anche Honda con Stefan Bradl.
Nella giornata odierna, alla vigilia del weekend di Portimao, Motorsport.com ha chiesto al portacolori HRC come fosse andato il testo, dato che alcune informazioni riferivano una brutta caduta: “Dopo il Qatar, abbiamo fatto dei test a Jerez e ho dato una botta terribili. La moto si è un po’ danneggiata, ma hanno potuto portarla qui e l’hanno sistemata. Fortunatamente non mi sono fatto male, ma la caduta è stata forte”.
“È stata una caduta identica a quella che aveva avuto Marc Marquez quando si fece male a Jerez nel 2020, proprio alla Curva 3. Fortunatamente la moto non mi ha colpito, ma la dinamica è stata identica”, ha spiegato Marini, che ora guida proprio la vecchia moto di Marc.
Con le concessioni aperte, i piloti titolari di Honda possono svolgere tutti i test che vogliono e dove vogliono, con l’unica limitazione di un certo numero di pneumatici all’anno. “Al momento non abbiamo un programma definito, ma io sono aperto a girare tutti i giorni, ogni volta che si può”, afferma Marini, che ammette che “quest’ultimo test è stato deciso all’ultimo, non era programmato, indipendentemente da quanto successo in Qatar. La pista era già stata affittata dai test team Ducati, Aprilia, KTM e Honda, la logistica era semplice”.
“Ogni volta che avremo l’opportunità, dovremo sfruttarla. Stiamo sviluppando la moto sotto tutti i punti di vista. Stefan Bradl sta facendo un gran lavoro, ma è da solo, non può fare più di 50 o 60 giri al giorno. C’è un limite di gomme e se possiamo aiutare è sempre meglio per il marchio. Se ci sono diversi piloti che dicono la stessa cosa, si facilita il lavoro degli ingegneri”, ha affermato.
Luca Marini, Repsol Honda Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Marini non pensa di essere nel momento peggiore della carriera
Al netto dei test, Marini sta soffrendo con l’adattamento alla Honda e si trova in un momento difficile, ma non nel peggiore della sua carriera. “Assolutamente no”, ha negato quando gli è stato chiesto se quella del Qatar fosse stata la sua gara peggiore di sempre.
Guardando al fine settimana, il fatto che nessuno abbia fatto un test a Portimao può aiutare un po’, secondo Marini: “È una pista diversa da quelle su cui siamo stati. In passato, la Honda è andata bene, ma l’anno scorso era stata la prima della stagione e tutti i costruttori poi avevano migliorato molto. Qui vedremo qual è il nostro potrenziale. Sono curioso di scendere in pista venerdì, che sarà un giorno importante. Dedicheremo una parte della giornata a modificare la moto per la messa a punto. Ma dobbiamo anche tenere del tempo per il time attack e sarà interessante vedere chi entra o meno in Q2”.
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