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MotoGP | Bezzecchi esclusivo: "Sarà 2 Aprilia contro Marquez? Non è mai 2 contro 1. È più un tutti contro tutti"

Marco Bezzecchi ha concesso un'intervista esclusiva a Motorsport.com alla vigilia del GP di San Marino, a Misano, toccando diversi temi: dalla condizione fisica in miglioramento a ciò che ancora non riesce a esprimere. Dalle previsioni riguardo la lotta al titolo alle prime sensazioni sulla moto 2027.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

Il cielo sopra Misano piange e l'hospitality Aprilia Racing, invece, è sì affollata (per essere giovedì) ma altrettanto accogliente. Al coperto, mentre le gocce di pioggia scivolano sui vetri della struttura posta al centro del paddock del Marco Simoncelli di Santa Monica, vediamo arrivare - puntuale - colui che stavamo aspettando: Marco Bezzecchi.

Inutile girarci attorno. Marco è uno dei piloti più attesi del fine settimana perché correrà al suo GP di casa, ma anche perché è chiamato a proseguire la rimonta nel Mondiale incominciata ad Aragon un paio di settimane or sono. Il buon segno è vederlo meno impacciato nei movimenti. Quello ottimo è il suo umore.

Bez si presenta da noi assonnato (si era appisolato al fresco del suo box), ma con un sorriso non forzato e propositivo. Un buon segno. A quel punto la nostra intervista esclusiva ha potuto avere inizio. Una chiacchierata, quella con Marco, che ha spaziato su diversi argomenti. E lui non si è tirato indietro in nulla. A partire da uno degli aspetti più importanti che potrebbe già fare la differenza in questo fine settimana: la sua condizione fisica.

Marco, partiamo da una domanda forse banale, ma crediamo che per te possa essere molto importante questo punto: come stai?
"Sto abbastanza bene. La spalla sta bene, mi sono rimesso al 98%, tant'è che sono riuscito ad allenare bene la parte alta del corpo, finalmente, in questi ultimi giorni. E' stata dura per essere un infortunio a una clavicola, non pensavo! Però adesso è tutto a posto. Per quanto riguarda il ginocchio, invece, ho un po' di fastidio. Ci metterà più tempo per sistemarsi. Il problema è che si crea sempre tanto liquido, soprattutto una volta finito il fine settimana di gara, quindi dopo Aragon i successivi 4, 5 giorni ho dovuto fare terapie per farlo sgonfiare. Non riesco ad allenarmi come vorrei, devo sempre stare attento a non esagerare per non farlo gonfiare prima del fine settimana di gara e poi per farlo sgonfiare dopo il weekend in cui corro così da camminare meglio. Insomma, potrei stare meglio, però è una cosa che sapevamo sarebbe andata così".

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Burak Akbulut / Anadolu via Getty Images

Qual è il problema principale che ti crea l'infortunio al ginocchio, quando sei in moto?
"Ho molto dolore sotto la rotula, con il liquido faccio fatica a tenerlo piegato ed è come se comprimesse quella parte. E' difficile spiegare bene cosa succeda e in generale è complicato spiegare il dolore. Fondamentalmente quando spingo sulla pedana sinistra e tenerlo molto piegato per molto tempo mi dà fastidio".

Misano può essere uno spartiacque per il Mondiale, considerando che Martin, Marc Marquez e tu avete già un buon margine su chi vi insegue?
"E' un pelo presto, perché ogni weekend ha molti più punti rispetto a una volta. Puoi guadagnarne tanti come perderne tanti rapidamente. Jorge, Marc e io siamo un po' più vicini ma io parlo per me: io sono quello dei tre rimasto un pelo più indietro per via dell'infortunio. Sarà importante continuare a progredire, rimanendo vicino a loro il più possibile e nella parte finale della stagione essere pronti a combattere".

Tra l'Ungheria e il Sachsenring hai avuto un momento complesso. Cosa ti ha insegnato?
"Purtroppo si impara di più dai momenti brutti che da quelli belli. Però tante cose. Sono successe cose diverse in ogni weekend. Ogni cosa ti insegna una cosa diversa. Impari a non mollare, perché nei momenti di difficoltà tante volte ti capita di pensare 'Ma chi me lo fa fare? Basta dai...'. Invece lì è importante spingere ancora un po' di più ed è la cosa più importante, anche se sembra scontata. Poi quando ci passi attraverso è importante".

Marco Bezzecchi

Marco Bezzecchi

Nel periodo difficile hai avuto anche due cadute importanti. In una ti sei infortunato a causa di un gradino tra l'asfalto e la via di fuga. Pensi che questo possa essere un punto di discussione per il futuro della MotoGP?
"Ad Assen se non ci fosse stata la ghiaia sarei arrivato a Groeningen, in centro! (scherza, ndr). Facevo i 200 km/h, quindi... E' vero che il salto è stato brutto da vedere e, credetemi, brutto anche da fare! E' un punto do ve si va forte e non è facile trovare una soluzione. Al Sachsenring la botta grossa è stata sull'asfalto. Alla fine è normale prendere una sorta di doppia botta, perché tra asfalto e ghiaia c'è sempre uno stacco. E' una cosa che si può smussare? Si possono trovare soluzioni? Non lo so, ma tutti stanno lavorando alacremente per la sicurezza dei circuiti".

Ma come si riesce a mettere da parte incidenti come quello di Assen? E' una cosa che è difficile spiegare da fuori...
"Siamo tra virgolette... abituati. E' vero è stata una brutta botta, ma andare in moto per noi è anche questo. Sali su e alla fine quando chiudi la visiera e parti senti cose che solo quello ti dà. E perciò ne vale la pena".

Quali sono quelle cose che senti e che non puoi fare a meno di voler sentire? Spiegacelo...
"Intanto... La connessione con la moto, con il mezzo. Questa si costruisce nel tempo, si rafforza sempre di più man mano che ci vai e fai le gare. Ma poi anche una forma di divertimento che solo quello ti sa dare. Tutto il resto ti diverte, ma non ti dà quelle sensazioni, quell'adrenalina incredibile. Anche essere finalmente da solo con lei (la moto). Forse quella è per me è la cosa più bella".

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

Facciamo un passo indietro Marco. Ad Aragon hai colto due terzi posti. La sensazione però è che, al di là dei punti, quei risultati abbiano avuto un significato ben maggiore. E' come aver rivisto il Bezzecchi della prima parte della stagione...
"Sono d'accordo in parte. Sicuramente c'è stato un miglioramento di velocità rispetto a Silverstone. A Silverstone venerdì è andata bene ed ero fresco. Poi ho iniziato a fare più fatica sabato anche perché ero già molto stanco e ho fatto fatica anche in qualifica. In gara invece siamo andati forte, ma è anche vero che quella è una pista piuttosto congeniale per la nostra moto. Mentre invece ad Aragon sono stato veloce venerdì, sabato anche se ero più stanco. E quella è una pista dove storicamente abbiamo faticato. C'è stato un miglioramento ed è anche fisico ovviamente. Mi sono divertito ad Aragon, abbiamo lavorato bene addirittura da giovedì, da subito. Ed è stato figo. Da dentro faccio fatica a capire cosa trasmetto. Ma posso dirti che mi sono proprio divertito".

La situazione attuale in classifica vede due Aprilia, la tua e quella di Martin, contro la Ducati di Marc Marquez. Temi di pìù la lotta con Marquez o che l'altra Aprilia da sfidare sia quella di Jorge?
"Non è che tema... Sono due preoccupazioni simili, ma diverse allo stesso tempo. Chiaramente sai, in questo momento Martin è quello che deve preoccupare di più perché è leader e ha vantaggio su Marquez e su di me. Marc, però, non puoi mai darlo per scontato. E' un fenomeno, ha tanta esperienza e ha vinto tanto. Non che Jorge non abbia vinto tanto, ma Marc ha vinto di più. Quindi Marc bisogna sempre tenerlo in considerazione. Ma in questo momento, se si può dire "temere", perché non è così, ma credo che sia Jorge quello da temere di più. E' veloce, sa gestire e quando vede che c'è l'opportunità va. Quando si rende conto che non può, porta a casa. Ed è qualcosa che lo ha fatto arrivare dov'è adesso".

Se alla lunga nel prosieguo della stagione doveste arrivare nella situazione di essere ancora due Aprilia contro la Ducati di Marc, potreste pensare di attaccare Marc in due, tu e Martin, o è una cosa più difficile da gestire?
"Non lo so... Non è mai un due contro uno. E' più un tutti contro tutti".

Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Marc Marquez, Ducati Team

Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Sai che devi recuperare punti su Martin e Marquez. Quale Marco Bezzecchi vedremo da Misano in poi? Quale sarà il tuo approccio? Attaccherai a testa bassa per recuperare o proverai a essere costante, senza prendere grossi rischi?
"Dovrò essere bravo a fare entrambe le cose. Comunque, come hai detto te, devo recuperare e questo comporta il fatto che dovrò attaccare. Io in questo momento fisicamente devo ancora recuperare. Io so come stavo quando ero a posto, e purtroppo non sto così adesso. Io non sono uno che si lamenta mai più di tanto, ma purtroppo è la verità e quindi... Sicuramente l'obiettivo è continuare il miglioramento fisico e tornare ad avere la confidenza che avevo all'inizio. Da lì in poi vedremo come fare".

A tuo avviso il materiale che avete a disposizione sarà sufficiente, in termini di prestazioni, per giocarvela fino alla fine o pensi che avrete bisogno di altre novità?
"La moto è chiaramente migliorata tanto e il pacchetto è super competitivo. Ma non bisogna mai interrompere lo sviluppo pensando di essere competitivi, perché intanto gli altri fanno passi avanti, migliorarsi. Alla fine noi abbiamo fatto un bel passo avanti, perché prima avevamo diverse piste in cui non eravamo così competitivi, mentre ora siamo riusciti a livellare un po' le prestazioni con gli altri. Tante volte però non siamo i più forti. Questo significa che dobbiamo continuare a lavorare e a Noale lo stanno già facendo senza sosta. Non hanno bisogno che io li spinga più di tanto. Ovviamente mi piace farlo, ma loro se la cavano da dio!".

Nella lotta Mondiale, tu non sei a posto fisicamente e non lo è nemmeno Marquez. Hai visto la foto del suo braccio che in questi giorni lui ha pubblicato sui social? Che impressione di ha fatto?
"Probabilmente non mi crederai... Ma non l'ho vista! Ti dico la verità. Ma alla fine lo sappiamo quali siano le sue condizioni. Però conosciamo anche questo sport. E' uno sport dove si cade, ci si fa male. Quando sei sempre al limite al livello massimo del motorsport a due ruote comporta prendersi dei rischi e comporta anche farsi male delle volte. Questo è il motociclismo, ma gli vogliamo bene lo stesso".

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Marc Marquez, Ducati Team

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: Jose Jordan / AFP via Getty Images

Giustamente la tua attenzione è posta sul 2026, ma nel 2027 la MotoGP andrà incontro a un cambiamento tecnico piuttosto importante con l'introduzione delle nuove moto e l'arrivo di Pirelli al posto di Michelin nel ruolo di gommista. Sappiamo che hai avuto modo di provare l'Aprilia dell'anno prossimo, che sensazioni ti ha dato e quali sono le differenze che hai notato dal punto di vista della guida?
"E' un cambiamento figo. Ho provato la moto una volta e faccio fatica a dirti tanti dettagli. Non perché non voglia, ma proprio perché ho passato poco tempo in sella alla nuova moto. Non vorrei fare della cattiva informazione. E' un cambio interessante e ci sta, sia per quanto riguarda la moto che per quanto riguarda le gomme. Bisognerà rodarsi bene su tutto. Avremo un altro test in Austria e mi porterò a casa altre informazioni. Sembra bello. Per quanto riguarda la guida... L'ho provata una volta sola, ma non mi sembra di averla cambiata così tanto su quella moto. Non mi sono snaturato. Ho cercato di capire cosa mi trasmetteva, ma il focus principale è il 2026".

Abbiamo sentito tanti collaudatori dire che sarà un cambiamento più grosso dal punto di vista delle gomme piuttosto che dal punto di vista delle moto. E' una cosa che hai avvertito anche tu?
"Chiaramente c'è un grande cambiamento in tutto. Cambi costruttore di gomme, sarà grosso. Sarà questione di lavorarci, abituarsi e capire cosa sarà meglio fare per un tipo di gomma e per l'altra. In questo momento non è che non sia preoccupato, è che non ci sto pensando più di tanto perché non è il momento. Però alla fine è sempre una moto eh. Cambierà un po' la guida, le sensazioni, il comportamento, il grip. Tante cose. Ma avrà sempre due ruote, il gas, il manubrio. Cerchiamo di abituarci. Teoricamente siamo capaci. Spero di sì!".

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

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