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MotoGP | Marc Marquez non fa sconti neanche ad Alex in Argentina, 3° Morbidelli

Il pilota della Ducati completa un'altra doppietta dopo quella della Thailandia, spuntandola sul fratello nel finale, ma mostrando uno strapotere che sembra difficile da arginare. Morbidelli torna sul podio dopo quattro anni, mentre Bagnaia non fa meglio del quarto posto. Di Giannantonio completa la cinquina Ducati davanti alla Honda di Zarco.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: MotoGP

Alex Marquez oggi probabilmente ci aveva creduto di poter centrare la sua prima vittoria in MotoGP (in realtà ha vinto due Sprint, ma quelle non fanno parte delle statistiche ufficiali), ma il Marc Marquez del 2025 è di nuovo quello in versione cannibale che non è disposto a concedere niente a nessuno, neppure al fratello.

Il pilota della Ducati prosegue il suo percorso netto trionfando nel Gran Premio d'Argentina e portandosi così a casa tutti i 74 punti che c'erano in palio nei primi due round stagionali della MotoGP. Se ieri aveva condotto la Sprint dall'inizio alla fine, questa volta ha dovuto giocare un po' al gatto col topo con il fratello del Gresini Racing, anche se in questo caso non è stata una questione di pressione degli pneumatici.

Semplicemente, il #93 ha commesso un piccolo errore dopo una manciata di giri, andando lungo alla curva 1, e Alex ne ha approfittato per portarsi al comando. Anzi, per buona parte della gara ha dato la sensazione di poter controllare alle sue spalle l'otto volte campione del mondo. Almeno fino al 15° giro, quando Marc ha perso il controllo della sua Desmosedici GP alla curva 11 e non è finito per terra miracolosamente, dandi un altro saggio della sua abilità nei salvataggi.

Quella però è stata come una sveglia per Marc, che ha improvvisamente cambiato ritmo e al 18° ha tentato un primo attacco alla curva 5, finendo però lungo e permettendo l'incrocio ad Alex. Tre giri più tardi però l'alfiere del Gresini Racing non ha potuto nulla quando il Marquez in Rosso ci ha riprovato nello stesso punto e poi si è involato verso la seconda doppietta consecutiva di questo inizio di stagione perfetto.

Avrà poco da recriminare comunque Alex Marquez. Questa volta la vittoria era veramente lì ad un passo, ma anche per lui si tratta del quarto secondo posto di fila in questo inizio di stagione, che vale la stessa posizione anche nella classifica iridata. Ormai il più giovane dei fratelli di Cervera non può più essere considerato un outsider, è una certezza di questa MotoGP, e questa non era una cosa scontata anche solo un mese fa, quindi Alex deve solo godersi questo nuovo status.

La gara di Termas de Rio Hondo è stata caratterizzata dall'ennesimo dominio della Ducati, che ha piazzato cinque moto nella top 5. Questa volta però sul gradino più basso del podio non c'è Pecco Bagnaia, che si è dovuto inchinare ad un grande Franco Morbidelli. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 è stato uno dei pochi che hanno azzardato la gomma soft al posteriore e la sua scelta ha pagato, perché nell'arco di poche tornate si è preso la terza posizione e poi non l'ha più mollata fino alla fine. Per l'italobrasiliano si tratta del primo podio da Jerez 2021, se non si considera quello nella Sprint di Misano dello scorso anno. E questo può essere il primo passo per uscire definitivamente dal purgatorio.

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Per come stanno andando le cose in queste prime gare, per Bagnaia la parola d'ordine deve essere limitare i danni e almeno il vice-campione del mondo non sta commettendo errori. Però è anche vero che oggi non è riuscito neppure a salire sul podio e tra lui e la moto gemella di Marc Marquez si sono infilate anche due GP24. Una situazione che fa capire quanto stia faticando a prendere le misure alla GP25, per quanto questa sia una moto molto vicina a quella dello scorso anno. Urge quindi una reazione, anche se nella prossima gara si va a correre proprio a "casa" di Marc, ad Austin, perché il gap nella classifica iridata è già di 31 lunghezze. Tantissime dopo appena due round.

La cinquina Ducati è servita da Fabio di Giannantonio, che è riuscito ad artigliare il quinto posto proprio all'ultimo giro ai danni della Honda di Johann Zarco, dopo aver perso parecchio tempo nella prima fase della gara, quando non riusciva a sorpassare la KTM di Brad Binder, sempre molto ostico da infilare grazie alla sua staccata molto profonda. Un peccato, perché pure lui montava la gomma soft e non è riuscito a sfruttarla quando avrebbe dovuto dare il meglio.

Il primo degli "altri" è stato appunto Zarco, che ha confermato la Honda come seconda forza sul tracciato argentino. E probabilmente la cosa più importante per la Casa giapponese è il distacco di appena 7"4 che ha incassato il francese, ma soprattutto gli altrettanti sette secondi che ha rifilato alla KTM di Binder, che lo segue in settima posizione.

Dopo un sabato in ombra, è tornato a brillare il rookie Ai Ogura, che ha fatto una bella rimonta dal 15° posto in griglia con l'Aprilia del Trackhouse Racing per andare a chiudere davanti all'altra KTM di Pedro Acosta ed alle due Honda di Joan Mir e Luca Marini, che confermano a loro volta i progressi fatti dalle RC213V.

Bisogna scendere al 12° posto invece per trovare la prima delle Yamaha, che è stata quella di Alex Rins. La Casa di Iwata, dunque, continua ad essere il fanalino di coda. Va detto però che la gara di Fabio Quartararo, alla fine 15°, è stata di fatto compromessa alla prima curva, quando Marco Bezzecchi lo ha tamponato, facendolo finire larghissimo e in coda al gruppo. Ad avere la peggio comunque è stato il pilota dell'Aprilia, che è finito ruote all'aria, fortunatamente senza conseguenze.

Fuori dai punti Enea Bastianini, 18°, che ha pagato anche un contatto avvenuto nelle prime fasi della gara con Raul Fernandez, sanzionato per questo con una long lap penalty. Bisogna ricordare poi che non sono stati della partita Miguel Oliveira e Lorenzo Savadori, costretti ad alzare bandiera bianca perché doloranti in seguito ad un incidente e ad una brutta sbacchettata nella giornata di ieri.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 25

41'11.100

  175.0   25
2 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 25

+1.362

41'12.462

1.362 174.9   20
3 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 25

+4.695

41'15.795

3.333 174.7   16
4 Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 25

+5.536

41'16.636

0.841 174.6   13
5 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 25

+7.138

41'18.238

1.602 174.5   11
6 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 25

+7.487

41'18.587

0.349 174.5   10
7 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 25

+14.294

41'25.394

6.807 174.0   9
8 Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 25

+14.447

41'25.547

0.153 174.0   8
9 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 25

+15.646

41'26.746

1.199 173.9   7
10 Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 25

+15.787

41'26.887

0.141 173.9   6
11 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 25

+16.025

41'27.125

0.238 173.9   5
12 Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 25

+21.663

41'32.763

5.638 173.5   4
13 Spain M. Viñales Tech 3 12 KTM 25

+22.319

41'33.419

0.656 173.4   3
14 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 25

+23.486

41'34.586

1.167 173.3   2
15 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 25

+25.148

41'36.248

1.662 173.2   1
16 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 25

+26.914

41'38.014

1.766 173.1    
17 Spain F. Aldeguer Gresini Racing 54 Ducati 25

+27.661

41'38.761

0.747 173.1    
18 Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 25

+40.179

41'51.279

12.518 172.2    
19 Thailand S. Chantra Team LCR 35 Honda 25

+41.693

41'52.793

1.514 172.1    
dnf Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 0

 

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