MotoGP | Le più belle rimonte di Marc Marquez
Dopo l’ultima grande gara di Marc Marquez ad Austin abbiamo raccolto alcune delle rimonte più memorabili da quando il pilota Honda corre nel mondiale.
A Marc Marquez vengono attribuiti molti meriti e uno di questi è la sua capacità di rimontare nelle gare più critiche. Ecco qui una raccolta delle sue più belle rimonte da quando corre nel mondiale. Partiamo dal 2010, anno in cui era nell’allora 125cc, e arriviamo fino alla MotoGP, quando la scorsa settimana ad Austin ha messo in scena una grande gara.
Portogallo 2010 (125cc) – Dal 17° al 1° posto
Nella penultima gara della stagione, all’Estoril, ancora non era stato deciso il campione del mondo dell’allora 125cc. La gara è stata interrotta per la pioggia dopo soli sette giri, dato che il metodo flag-to-flag si può usare solo in MotoGP.
Una volta ripartita, Marquez ha forzato più del dovuto per andare in griglia ed è caduto. Nonostante i suoi 17 anni, ha avuto la freddezza di portare la moto al box, consapevole che non l’avrebbero potuta aggiustare in griglia.
Un insieme di meccanici hanno lavorato correndo contro il tempo e Marquez è riuscito a uscire di nuovo, schierandosi in ultima posizione. In poche curve è arrivato a prendere Nico Terol (che stava comandando la gara) e hanno dato vita a un grande duello per la vittoria, che il #93 ha conquistato.
Australia 2011 (Moto2) – dal 38° al 3° posto
In quell’occasione era stata una penalità a relegare Marquez in ultima posizione sulla griglia, in un anno che era cominciato con molti zeri ma che gli aveva permesso di lottare per il mondiale fino alla fine della stagione.
Al primo giro è riuscito a entrare nella zona punti arrivando al 16° posto, mentre il suo team guardava incredulo la sua progressione. La calma che chiedevano dal muretto sembrava invece animare Marc, che non smetteva di sorpassare i suoi rivali per consentirgli di arrivare al podio, tagliando il traguardo in terza posizione. La sorpresa è stata tale che lo stesso leader del mondiale Stefan Bradl, oggi collaudatore Honda, si è mostrato sorpreso dall’abilità del suo rivale.
Giappone 2012 (Moto2) – dal 29° al 1° posto
Marquez non è nuovo a una moto che non risponde sulla griglia e, in questo caso, il secondo posto è diventato un 29°, dato che lo ha tradito nel momento peggiore.
Fedele al suo stile, il pilota di Cervera non si è dato per vinto e ha iniziato una rimonta appena la moto glielo ha consentito. Ha sorpassato i suoi rivali con facilità sulla pista di Motegi, firmando una tripletta spagnola sul podio, su cui è salito sul gradino più alto, accompagnato da Pol Espargaro e Tito Rabat.
Valencia 2012 (Moto2) dal 33° al 1° posto
Ancora una volta, era stata una sanzione a costringere Marquez a scattare dal fondo della griglia, ma né questo né la pioggia hanno impedito al pilota di Cervera di salire sul podio. Nel suo modus operandi, è riuscito a superare gran parte dei piloti nei primi giri.
In una gara senza pressione, è stata una delle prime grandi dimostrazioni dell’abilità del pilota sull’acqua. Quando mancavano due giri alla fine, è riuscito a superare Julian Simon, che quel giorno ha detto che Marquez aveva dimostrato perché era il campione del mondo Moto2.
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Francia 2014 (MotoGP) – dal 10° al 1° posto
Nel suo secondo anno in MotoGP, Marquez ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di recuperare posizioni in gara. La stagione era cominciata in maniera eccellente, con quattro vittorie consecutive. Ma la sua brutta partenza faceva pensare che non avrebbe ottenuto la quinta vittoria in stagione.
Tuttavia, il pilota che era riuscito a diventare campione del mondo al suo primo anno nella classe regina, voleva continuare a dimostrare di aver conquistato il mondiale giustamente e non ha avuto problemi nel recuperare le posizioni perse. Fino a quando non è arrivato a Valentino Rossi, che aveva provato a scappare, ma non è riuscito a evitare il sorpasso del pilota Honda.
Olanda 2021 (MotoGP) dal 20° al 7°
Non tutte le rimonte possono concludersi con un podio o una vittoria, ma non si può dire che siano meno spettacolari. Marquez aveva vinto al Sachsenring, un circuito in cui vince ininterrottamente dal 2010, ma un incidente in qualifica ad Assen sembrava averlo tolto dai giochi per la gara.
Tuttavia, il pilota Honda non si è arreso, e anche se è partito dalla 20esima casella, che era la sua peggior posizione in qualifica in MotoGP, è riuscito a passare sotto la bandiera a scacchi in settima posizione, dopo aver superato un buon numero di piloti al primo giro.
Americhe 2022 (MotoGP) dal 24° al 6°
Marc Marquez è tornato a gareggiare lo scorso fine settimana in uno dei suoi circuiti talismano, il COTA, ma in qualifica ha chiuso nono. Questa posizione sulla griglia non era troppo brutta per un pilota che ci ha abituati a partire dal fondo e vincere le gare, ma un problema alla partenza lo ha relegato in ultima posizione.
È arrivato al traguardo in sesta posizione, in quella che è stata la sua seconda gara dopo il Gran Premio del Qatar, visto che non ha corso né a Mandalika né in Argentina. Il pilota di Cervera aveva il ritmo per lottare per la vittoria, come mostrano i tempi in gara. Però non si saprà mai se fosse stato in grado di battere Enea Bastianini, vincitore e leader del mondiale.
Marc Marquez, Repsol Honda Team
Photo by: MotoGP
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