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MotoGP | La Honda sfiora il podio nella Sprint, ma Zarco ci crede per domani

Il pilota del Team LCR è stato fin qui la grande rivelazione del weekend di Termas de Rio Hondo: dopo aver centrato la prima fila, ha chiuso quarto nella Sprint e punta alla top 3 domani con una RC213V che sembra fare passi da gigante. Lo conferma anche il piazzamento a punti di Mir.

Johann Zarco, Team LCR Honda

Johann Zarco, Team LCR Honda

Foto di: Red Bull Content Pool

Un paio di mesi fa sarebbe sembrata una cosa ai limiti della fantascienza, invece è realtà. Dopo un 2024 da Cenerentola della MotoGP, concluso all'ultimo posto della classifica costruttori e di quella riservata ai team, la Honda ci ha messo molto meno di quanto si sarebbe aspettato chiunque a rialzare la testa. Il bell'esordio di Buriram era già stato un segnale positivo, ma in Argentina si è visto un passo avanti che è andato anche oltre le speranze dei diretti interessati.

Grazie a Johann Zarco, la RC213V si è imposta come seconda forza in campo alle spalle delle "solite" Ducati, che hanno monopolizzato il podio con i due fratelli Marquez e con Pecco Bagnaia. Dopo aver conquistato una prima fila che alla Casa giapponese mancava dal GP d'Italia del 2023, il pilota del Team LCR ha pagato una brutta partenza, nella quale ha subito perso diverse posizioni, ma poi è risalito fino alla quarta piazza e nella seconda parte di gara ha dato addirittura la sensazione di averne di più di Bagnaia, che però ormai aveva preso troppo margine davanti a lui.

Questo non toglie nulla però alla grande soddisfazione per il lavoro svolto oggi, come lo stesso pilota francese ha confermato ai microfoni di Canal+: "E' fantastico. Mi sarebbe piaciuto vincere la mia prima medaglia, perché non ne ho ancora prese nella Sprint. Pecco è riuscito ad essere molto veloce nei primi giri. Poi pensavo che avrebbe faticato un po' di più, ma ha mantenuto il ritmo e quindi non sono riuscito a riprenderlo".

"La cosa positiva è che abbiamo fatto dei bei sorpassi, su Acosta e Quartararo, quindi la velocità c'era. Quando sei dietro agli altri, si sente che c'è quel qualcosina in più, che c'è del potenziale, quindi cerco di approfittarne", ha aggiunto.

Il settimo posto della Thailandia era già stato il suo miglior risultato in sella alla RC213V, ma qui si è alzata ancora di più l'asticella: "Questo risulato mi dà ancora più speranza. Significa che il feeling con la moto sta migliorando e io sto ancora cercando di pensare a cosa posso fare meglio, a come posso usare meglio questa moto".

La prestazione odierna poi ha aumentato ancora di più l'ambizione, perché Johann è convinto che la Honda abbia delle carte migliori da giocarsi nella gara lunga rispetto alla Sprint e quindi non nasconde che l'obiettivo del podio non deve essere necessariamente un'utopia.

"Se riuscissi a salire sul podio, sarebbe fantastico perché penso che sul passo, con la media posteriore, ho forse qualche possibilità in più rispetto alle Ducati con la morbida posteriore. Loro riescono a sfruttare meglio il pneumatico nel primo terzo di gara e una Sprint dura la metà. Oggi quindi ci siamo dovuti accontentare del quarto posto, ma domani puntiamo al podio, anche se non sarà facile", ha concluso.

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing, Joan Mir, Honda HRC

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing, Joan Mir, Honda HRC

Foto di: Red Bull Content Pool

Doppia conferma di crescita: anche Mir è a punti

Il sabato di Termas de Rio Hondo è stato doppiamente positivo per la Honda, perché anche Joan Mir è riuscito a conquistare due punti, piazzandosi ottavo. Ma soprattutto la cosa che non si è potuta non notare è quanto la moto del maiorchino fosse più efficace rispetto alla KTM di Pedro Acosta ed alla Yamaha di Fabio Quartararo quando ha battagliato con loro nelle fasi conclusive della corsa.

"La verità è che sono contento, perché questa pista è molto diversa da quella di Buriram e questo è molto interessante per me e molto importante per la squadra. Essere competitivi qui in Argentina significa che abbiamo migliorato la moto in due condizioni molto diverse", ha detto il campione 2020.

E che le cose ora vadano decisamente meglio lo si intuisce quando il maiorchino dice di non essere completamente soddisfatto dopo un risultato per cui si sarebbe baciato i gomiti qualche mese fa: "D'altra parte, non mi sentivo bene, non abbiamo risolto un problema che ci assilla da ieri. Non riesco ad avere trazione quando la moto è in piega e scivolo molto. Dobbiamo capire il motivo di questo problema, che non mi permette di attaccare come penso di poter fare", ha spiegato, lasciando intendere che forse anche lui potrebbe tenere il ritmo di Zarco senza questo inconveniente.

Tuttavia, ha concluso con una nota positiva, anche in vista di domani: "Anche così, la moto è davvero buona da guidare, in frenata, in entrata di curva, siamo migliorati molto, mi piace davvero guidare questa moto ora. Manca ancora qualcosa, ma abbiamo un margine per domani. Credo che potremo stare un pochino più avanti rispetto ad oggi".

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