La Honda non mostra i dati: c'è il veto di Dorna e FIM

Suppo: "Ci hanno chiesto di non mostrarli ora per non gettare ancora benzina sul fuoco"

La Honda oggi ha parlato, ma alla fine non ha detto quello che tutti i giornalisti presenti a Valencia alla conferenza di Livio Suppo e Shuhei Nakamoto. La HRC, infatti, non ha ancora reso noti i dati della telemetria di Marc Marquez a Sepang che, stando a quanto aveva detto all'inizio della scorsa settimana il vice-presidente esecutivo della HRC, dimostrerebbe in maniera chiara ed evidente il calcio di Valentino Rossi.

Tuttavia, come ha spiegato Livio Suppo, questa volta c'è stato un veto dall'alto ad impedirne la divulgazione: "Mi dispiace, ma non vi faremo contenti neanche oggi. Questa volta però non dipende da noi: la Dorna e la FIM ci hanno chiesto di non gettare benzina sul fuoco ed abbiamo accettato la loro richiesta. Non abbiamo mai detto che li avremmo mostrati questa settimana, ma che lo avremmo fatto quando lo avremmo ritenuto più opportuno. Siccome le autorità che governano questo sport ci hanno detto di aspettare, per evitare di creare più confusione, anche perché da quando abbiamo parlato giovedì sono successe ancora tante cose. Sinceramente noi non capiamo come sia possibile che ci siano delle persone che non capiscono che Marc ha fatto tutto ciò che era in suo potere per provare a vincere la gara di domenica, anche perché se fosse arrivato davanti a Jorge, ora nessuno starebbe parlando di complotti. Quindi dovrete aspettare ancora un po' per vedere questi dati".

Quando poi gli è stato chiesto se la Dorna o la FIM avevano chiesto di visionare questi dati, il team principal della HRC si è rifugiato dietro ad un: "preferisco non rispondere a questa domanda. Questa è una cosa che deve rimanere tra noi, la Dorna e la FIM. Tutto quello che posso dire è che ci hanno chiesto di non mostrarli oggi".

Nell'hospitality HRC ha iniziato a manifestarsi anche il dubbio che questi dati possano realmente dimostrare ciò che sostiene la Honda, ma Suppo è stato abbastanza chiaro: "Per noi è impossibile dimostrare che quella di Phillip Island è stata una gara falsata ed anche che Marc non abbia fatto tutto il possibile per superare Jorge domenica qui a Valencia,ma tanti lo pensano. La vita è così, ma io sono abbastanza convinto che i nostri dati possano dimostrare che il calcio c'è stato".

Suppo poi ci ha tenuto a spazzare via i dubbi legati al fatto che ormai Marquez ha troppo potere all'interno della Honda e in un certo senso comanda lui: "Chiedete alla Yamaha se Valentino non ha potere. Il problema della gara di domenica è che i primi quattro avevano un passo clamorosamente migliore rispetto agli altri. Il primo degli "umani" era a 25". Questo vuol dire che quelli che sono là davanti fanno una gran differenza: è normale quindi che i top rider abbiano potere. Detto questo, noi siamo completamente d'accordo con Marc in questa vicenda. Noi adoriamo Marc, ma se non credessimo che abbia ragione non saremmo ancora qui a parlarne. Non siamo qui perché ce lo ha chiesto lui e gli crediamo".

Anche lui poi si è detto concorde sul fatto che forse ci sono stati degli errori da parte della Race Direction quest'anno e che quindi bisogna darsi da fare per migliorare la situazione: "Non ci sono dubbi riguardo al fatto che abbiamo bisogno di migliorare da questo punto di vista e ne abbiamo già parlato con la Dorna e la FIM. Per esempio, per non parlare sempre degli ultimi fatti, credo che ad Assen sia stato un grosso errore della Race Direction decidere di non intervenire quando Marc e Vale si sono toccati all'ultima chicane, perché questo l'anno prossimo autorizzerà qualcuno ad attaccare aggressivo all'esterno e qualcun'altro magari a tagliare l'ultima curva. Sono convinto che il nostro sport abbia bisogno di una Race Direction più forte e veloce nel prendere le decisioni".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing , Repsol Honda Team
Articolo di tipo Ultime notizie