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MotoGP | La collaborazione tra Maverick Vinales e Jorge Lorenzo si è già raffreddata

"Radio Paddock" dà per conclusa la collaborazione tra il pilota della KTM Tech3, Maverick Vinales, ed il tre volte campione del mondo Jorge Lorenzo, che ha ricoperto il ruolo di "coach" durante l'inverno.

Maverick Viñales, della Red Bull KTM Tech 3, parla con Jorge Lorenzo

È evidente che lo strano rapporto instauratosi tra il pilota della Maverick Vinales e Jorge Lorenzo si sia raffreddato: innanzitutto perché il maiorchino non si è recato a Goiania, dove questo fine settimana si disputa il Gran Premio del Brasile, e in secondo luogo perché, parlando con il pilota della KTM Tech3 dell’argomento, si nota che non c’è più l’entusiasmo che c’era durante la pre-stagione.

Giovedì Motorsport.com ha chiesto a Maverick come andassero le cose tra il talentuoso pilota e il tre volte campione del mondo di MotoGP, vista l'assenza del maiorchino nel paddock di Goiania. "Non è venuto, tutto procede, ma il lavoro con Jorge è stato durante tutto l'inverno, in fase di preparazione. Ora, già durante la stagione, si tratta più che altro di lavorare con la squadra nei Gran Premi e ai box", ha spiegato il catalano.

Riguardo alla sua assenza in Brasile, Maverick ha ricordato che "il team ha un numero limitato di posti per questo tipo di viaggi, che tra l'altro sono costosi", lasciando intendere che Tech3 non si fa carico degli spostamenti di Jorge, logicamente, e che il maiorchino ha preferito saltare questa tappa e, tutto lascia pensare che non ci sarà nemmeno il prossimo fine settimana ad Austin, dove si celebra la terza gara della stagione.

Lorenzo, che è tornato in Svizzera, dove ha vissuto per gran parte della sua carriera sportiva, si era stabilito da tempo a Dubai, dove ha affari e proprietà, ma la guerra nella regione lo ha tenuto bloccato per molti giorni in Thailandia, dove tra l’altro aveva già trascorso molto tempo tra i test ed il primo Gran Premio della stagione.

L'ex pilota di Yamaha, Ducati e Honda continuerà quest'anno come commentatore dei Gran Premi per DAZN, ma per il momento non è prevista la sua apparizione fino al GP di Spagna, a Jerez, mentre le gare in Brasile saranno commentate da Dani Pedrosa e quella negli Stati Uniti da Carlos Checa. 

Un risultato inaspettato

Lorenzo ha, o almeno aveva fino all'inizio della stagione a Buriram, una fiducia cieca in Maverick, arrivando ad affermare che, dal suo punto di vista, il catalano è un pilota migliore di Pedro Acosta, attualmente punta di diamante del progetto KTM. La sicurezza di Lorenzo era tale che ha scommesso con Albert Valera, suo ex agente e ora manager di Acosta, una cena "costosa" ad ogni Gran Premio sul fatto che Vinales avrebbe finito davanti al pilota di Murcia. Per il momento, quella in Thailandia non l'ha pagata.

Jorge Lorenzo y Pit Beirer, director de KTM motorsport

Jorge Lorenzo e Pit Beirer, direttore di KTM motorsport

Foto di: Hazrin Yeob Men Shah / Icon Sportswire via Getty Images

Per Jorge il risultato di Maverick nel primo Gran Premio dell'anno, in cui è arrivato 16° a 36 secondi dal vincitore e a più di 30 dal secondo, è stato inaspettato e sembra che la motivazione iniziale con cui entrambi hanno iniziato abbia ora lasciato il posto a una collaborazione più distante, anche se nel paddock sono già molte le voci che assicurano che la "società" tra i due sia già finita, prima ancora dell'inizio del secondo Gran Premio.

Un altro motivo di preoccupazione è che i responsabili della KTM avevano offerto a Maverick di rinnovare il suo contratto fino al 2027 e di passare al team ufficiale, dove avrebbe fatto coppia con Alex Marquez. Un'idea che, tra la gara in Thailandia e quella in Brasile, è stata messa in quarantena, con la KTM che ora chiede tempo per prendere una decisione. Cosa che potrebbe lasciare Maverick in una situazione delicata dal punto di vista contrattuale per i prossimi due anni.

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