KTM: il codone alare Tech3 ha una doppia funzione aero!

La Casa austriaca ha introdotto sulle RC16 del team satellite Tech3 di Petrucci e Lecuona un profilo alare integrato nel codone. La soluzione permette di aumentare il carico in frenata ma, grazie al soffiaggio centrale, permette di ridurre la resistenza all'avanzamento in rettilineo, sfruttando il soffiaggio dello scarico alto che lavora anche da estrattore del flusso.

KTM: il codone alare Tech3 ha una doppia funzione aero!

E dopo i profili alari all’anteriore introdotti dalla Ducati, la MotoGP comincia a vedere proliferare anche una curiosa soluzione che la KTM ha deciso di sperimentare sulle due RC16 del team satellite Tech3 a disposizione di Danilo Petrucci e Iker Lecuona.

Trattandosi di una novità aerodinamica è stato giusto che si sia vista al Red Bull Ring, pista austriaca con una velocità media molto alta, caratterizzata da un’aria leggermente rarefatta dovuta ai quasi 700 metri di altura, dove si esalta l’efficienza aerodinamica delle moto.

Danilo Petrucci, KTM Tech3, con l'ala posteriore sperimentata al Red Bull Ring

Danilo Petrucci, KTM Tech3, con l'ala posteriore sperimentata al Red Bull Ring

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

La KTM ha portato a Spielberg un interessante codone alare che apre un nuovo filone di ricerca: nel retrotreno della RC16, infatti, è comparso un profilo che potrebbe fare scuola se dovesse dare i risultati che si stanno cercando.

L’idea, come hanno giustamente sottolineato i colleghi di GPone.com, non è austriaca, visto che era stata sperimentata in maniera primordiale dalla Ducati nel 2018 con una soluzione che è stata usata nei test, ma che non si è mai vista in un weekend di gara.

La Casa austriaca, invece, ha deciso di fare un passo in avanti con quello che è stato definito a becco di papera (nome quanto meno inadatto per un muso che ha preso posto in un retrotreno!). Gli aerodinamici hanno deliberato un design molto semplice ma in grado di regalare degli effetti positivi nel comportamento della moto.

La funzione principale è certamente quella di aumentare il carico aerodinamico della KTM in frenata, dando una maggiore stabilità in staccata alla RC16 riducendo la possibilità che la ruota posteriore possa sollevarsi dall’asfalto.

Ma le immagini di Gold and Goose permettono di osservare un altro aspetto che può essere altrettanto importante e che giustifica il debutto dell’idea su un tracciato veloce come quello di Spielberg.

Non è certo sfuggito il soffiaggio che caratterizza il profilo alare nella sezione centrale: lo slot ad arco è proprio sopra allo scarico posto sotto al codone. Il passaggio di aria avviene dalla superficie superiore a quella inferiore: i gas di scarico roventi, quindi, hanno l’effetto di risucchiare il flusso che lambisce il casco e la schiena del pilota quando il rider è in carena in piena velocità.

Iker Lecuona, KTM Tech3, con l'ala posteriore

Iker Lecuona, KTM Tech3, con l'ala posteriore

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

In quella fase il profilo è sostanzialmente neutro per cui non costa in termini di resistenza all’avanzamento, ma, grazie al soffiaggio, può essere utile a ripulire la scia e a incrementare la velocità massima con un effetto estrattore che i tecnici Ducati non avevano ancora pensato.

Aspettiamo, allora, le variazioni sul tema…

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