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MotoGP GP delle Americhe

MotoGP | KTM con Acosta potrebbe imitare Red Bull con Verstappen nel 2016

Nel 2016, il team Red Bull F1 ha preso la decisione di portare in "prima squadra" l'olandese Max Verstappen, che ha vinto il GP di Spagna alla sua prima gara dopo la promozione dalla Toro Rosso.

Pedro Acosta, Red Bull GASGAS Tech3

La storia si ripete, sempre. Nella stagione 2016 di Formula 1, la Red Bull ha iniziato l'anno con una formazione di piloti composta da Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat, mentre la sorella minore, la Toro Rosso, ha iniziato con Max Verstappen e Carlos Sainz, entrambi sotto contratto con il marchio austriaco di bibite energetiche.

Dopo quattro gare, poco prima del GP di Spagna, la squadra ha preso la decisione di promuovere l'olandese, allora 18enne, alla prima squadra e di retrocedere Kvyat alla seconda. La prima apparizione di Verstappen con la Red Bull, sul Circuito di Barcellona, si tradusse in una vittoria e nella convinzione che l'audace manovra di Helmut Marko fosse stata quella giusta.

Otto anni dopo, la KTM, sponsorizzata da cima a fondo da Red Bull, ha iniziato la stagione di MotoGP con i piloti ufficiali Brad Binder e Jack Miller, mentre il team satellite, la GasGas Tech3, è composto dagli spagnoli Augusto Fernandez e Pedro Acosta, entrambi piloti del marchio di Mattighofen, che paga i loro contratti.

Dopo due Gran Premi e mezzo, l'impatto di Acosta, debuttante di quest'anno in MotoGP, sta già assumendo dimensioni paragonabili ai debutti di grandi fenomeni come Valentino Rossi, Dani Pedrosa, Casey Stoner, Jorge Lorenzo e Marc Marquez.

Nelle prime due gare dell'anno Acosta ha ottenuto un 9° posto in Qatar e un podio a Portimao (3°), con un 8° e un 7° posto nelle Sprint. Questo sabato, ad Austin, lo spagnolo si è piazzato al 4° posto. Quindi, nelle cinque gare a cui ha preso parte, tre delle quali sono state Sprint, si è piazzato davanti a Binder in tre e davanti a Miller in quattro. Nella classifica generale del Campionato del Mondo, il sudafricano è 3° con 42 punti, Acosta è 6° con 34 e Miller 9° con 19.

Questo è ciò che riguarda i numeri. Ma le sensazioni sono ancora più forti, perché dopo la gara del Qatar, nella quale Binder ha conquistato due secondi posti, il #33 non è mai riuscito a battere lo spagnolo e, a causa della pressione a cui lo sta sottoponendo, è caduto nella Sprint di Portimao e ieri è riuscito a piazzarsi solo al 12° posto, dopo essere nella Q1 ed aver concluso le qualifiche al 17° posto.

Jack Miller, Red Bull KTM Factory Racing

Jack Miller, Red Bull KTM Factory Racing

Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images

E se parliamo di sensazioni e torniamo all'inizio del testo, quando Verstappen è stato promosso nel 2016 nella prima squadra della Red Bull all'età di 18 anni, un anno più giovane di quanto lo sia ora Acosta. In quella stagione aveva disputato quattro gare con la Toro Rosso, in Australia (10°), Bahrain (6°), Cina (8°) e Russia (8°), con numeri peggiori di Acosta, ma con una sensazione simile: quella di trovarsi di fronte ad un potenziale campione del mondo.

KTM può cambiare pilota?

Per quanto riguarda i regolamenti, nulla impedisce alla KTM di prendere la decisione di spostare Acosta nella prima squadra e di trasferire uno dei suoi attuali piloti ufficiali, Binder o Miller, alla GasGas Tech3. Inoltre, in termini di staff tecnico non ci sarebbero troppi problemi, in quanto è la struttura ufficiale che gestisce il box di Pedro nel garage GasGas. Dovrebbe essere cambiata solo la polo rossa con quella arancione.

Il problema, e probabilmente il motivo che spingerà KTM a pazientare e ad aspettare la fine della stagione per effettuare il cambio, è dovuto agli impegni commerciali ed ai rapporti umani. Innanzitutto con Miller, che sarebbe probabilmente il prescelto. Un pilota che è al secondo anno con la squadra ma che è molto amato dalla Casa austriaca. Il contratto dell'australiano scade a fine stagione, a differenza di Binder che ha rinnovato il suo fino alla fine del 2026, quindi un cambiamento alla fine del 2025 non sarebbe troppo traumatico per il pilota di Townsville.

In secondo luogo, e non meno importante, da Hervé Poncharal, proprietario del team Tech3 e presidente dell'IRTA, l'associazione dei team della MotoGP, dal 2006. Il francese è uno dei team principal più rispettati, onesti e longevi del paddock, quindi smantellare la sua formazione a metà stagione sarebbe difficile, soprattutto in termini di gestione degli sponsor e degli impegni commerciali. Bisognerebbe anche sapere cosa ne pensa l'agente del pilota, Albert Valera, che è riuscito a portare Acosta alla situazione attuale, nella quale il ragazzo è assolutamente padrone del suo destino.

Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing

Brad Binder, Red Bull KTM Factory Racing

Foto de: Gold and Goose / Motorsport Images

Detto questo, nello sport i risultati la fanno da padrone e bisogna anche capire il modo di essere, di pensare e di agire della mentalità austriaca, che non è solita farsi trascinare dai sentimentalismi, il che porta a non escludere affatto una manovra simile a quella che la Red Bull ha fatto con Verstappen.

Infatti, l'azienda produttrice di bibite in lattina non ha apposto il proprio nome sulle moto e sulle tute GasGas Tech3 lo scorso anno con Augusto e Pol Espargaró, ma quest'anno, con l'arrivo di Acosta, si è affrettata a mettere il proprio logo ben visibile sulla moto e sull'abbigliamento dei piloti.

Ciò che non ha senso è che il pagatore del contratto, KTM, non si veda da nessuna parte. La storia si ripete sempre, ricordate. Il prossimo Gran Premio della MotoGP, tra due settimane, è il Gran Premio di Spagna, il quarto della stagione, che Jorge Lorenzo aveva previsto sarebbe stato la prima vittoria di Pedro. Sarà con GasGas o con KTM?

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