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MotoGP | KTM: Beirer svela i retroscena della trattativa con Vinales

Pit Beirer, Direttore di KTM Motorsports, ha raccontato i retroscena dell'ingaggio di Maverick Vinales, che a suo dire si è "impegnato" per arrivare in Tech3 dall'Aprilia.

Maverick Viñales, Red Bull KTM Tech3, Pit Beirer, KTM

Questa settimana la MotoGP ha aggiunto un'altra grande novità alla griglia di partenza della stagione 2025. Dopo la risoluzione della telenovela Ducati, con l'ingresso di Marc Marquez nel team ufficiale ed il passaggio di Jorge Martin in Aprilia, l'attenzione si è concentrata sul presunto compagno di squadra del madrileno, Maverick Vinales.

Dopo un crescendo di tensione nelle dichiarazioni, con le quali il pilota delle Roses è arrivato a smentire il suo boss Massimo Rivola a Montmeló, dicendo che il suo rinnovo non era certo, giovedì scorso ha confermato le informazioni che Motorsport.com aveva anticipato mercoledì sera. Vinales andrà in KTM, su una delle due RC16 di Tech3 - che cesserà di essere GasGas e sarà trattata alla pari del factory team di Mattighofen -, nel cui box farà coppia con Enea Bastianini, come avevamo confermato anche sul nostro sito.

Venerdì, un giorno dopo l'annuncio, il boss di KTM Motorsports, Pit Beirer, ha spiegato ai media una manovra che ha attirato l'attenzione di molti, e che vedrà Vinales, Bastianini, Pedro Acosta e Brad Binder unirsi come piloti titolari, oltre a Dani Pedrosa e Pol Espargaró come tester di lusso.

L'ex pilota di motocross ha descritto nel dettaglio la storia dell'operazione, sottolineando la serietà dimostrata dallo spagnolo, che ha partecipato alla realizzazione del progetto, dimostrando che non stava bluffando: "Non abbiamo mai perso i contatti con Maverick da quando ha vinto un titolo mondiale su una KTM, molti anni fa (il titolo della Moto3 nel 2013). La nostra amicizia e il nostro rapporto sono sempre proseguiti. Quindi eravamo in stretto contatto. A un certo punto ci siamo visti, abbiamo parlato e abbiamo avuto la sensazione che volesse stare con noi", ha esordito Beirer.

"Non è stato come alcuni piloti, che hanno aspettato di vedere se le porte della Ducati si sarebbero aperte. Il suo coinvolgimento è stato molto forte fin dall'inizio. In un certo senso, sono stato contento, perché ci ha dato un po' di tempo; non molto, posso dire, perché le cose sono successe rapidamente", ha proseguito.

"Penso che Maverick abbia un'ottima squadra e un'ottima moto al momento, quindi è stata anche una sorpresa positiva per noi vedere che era molto aperto e molto serio, che non stava solo cercando di farci fare un'offerta per avere un'offerta da altri. Ci siamo incontrati, abbiamo discusso i termini e siamo giunti a un accordo. Non c'è stato alcun tira e molla, né alti e bassi. È stata un'esperienza molto positiva e mi ha dato un'ottima sensazione".

Maverick Viñales, Red Bull KTM Tech3

Maverick Viñales, Red Bull KTM Tech3

Foto de: KTM Images

Beirer ha confermato di aver pensato a questa mossa e di essere stato costretto ad agire in fretta dopo i fatti del Mugello con la Ducati, che invece ha offerto "interessanti opportunità" a Vinales, come ha confermato lo spagnolo all'ultimo "Aprilia All Stars".

"Avevamo in mente questa soluzione, ma qualche tempo fa non avrei saputo se fosse una possibilità realistica. È anche chiaro che, se succedono cose come ia Mugello, bisogna essere veloci nel mettere insieme la squadra. Dopo le discussioni in Ducati, era chiaro che i piloti volevano decidere molto rapidamente. Penso che abbiamo fatto il nostro dovere e siamo stati pronti a reagire al momento giusto".

Con questa decisione, KTM dovrà dire addio ad Augusto Fernandez e Jack Miller, che lasceranno rispettivamente Tech3 e il team ufficiale. Beirer si rammarica che la frenesia del mercato della classe regina non gli abbia concesso più tempo per reagire.

"Pensavo che avremmo potuto avere un po' di tempo in più da concedere ai due piloti, per fare le cose per bene, ma il mercato era talmente sotto pressione che, se non si fosse colta l'occasione di iniziare le discussioni e di concluderle l'altro ieri, non si sarebbe avuta di nuovo questa possibilità. Quindi abbiamo preso la difficile decisione di andare avanti. Abbiamo rinunciato a qualcosa quando era chiaro che non rientrava nei nostri piani. Il Mugello è stato il punto di svolta, tutto è successo molto rapidamente e la finestra per ingaggiare questi due piloti era molto, molto stretta. Dovevamo reagire molto rapidamente ed è quello che abbiamo fatto", ha concluso il tedesco, che ha confermato che l'accordo finale con Maverick è stato concluso alle 20:00 di mercoledì sera.

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