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MotoGP | KTM: Beirer conferma l'addio del direttore tecnico Sterlacchini

Arrivato tre anni fa dalla Ducati per iniziare la svolta della Casa di Mattighofen, l'ingegnere italiano non ha trovato un accordo per rinnovare l'accordo che scadeva a fine giugno. Una volta notata la sua assenza nel box, Beirer non ha potuto fare altro che ammettere l'addio, sottolineando che ha pesato la distanza da casa.

Fabiano Sterlacchini, KTM Factory Racing_Capo della tecnologia

Fabiano Sterlacchini, KTM Factory Racing_Capo della tecnologia

Foto di: KTM

E' durata solamente tre anni l'avventura di Fabiano Sterlacchini in KTM. Dopo una lunghissima parentesi in Ducati, dove era di fatto il braccio destro di Gigi Dall'Igna, l'ingegnere italiano aveva deciso a sorpresa di lasciare Borgo Panigale nel 2021 per approdare alla corte della Casa di Mattighofen con il ruolo di direttore tecnico.

Oggi, al Sachsenring, non è passata inosservata la sua assenza nel box e la conferma dell'addio alla KTM è arrivata direttamente dal Motorsports Director del marchio austriaco, Pit Beirer, che non ha nascosto che non c'è stato modo di rinnovare il contratto che è scaduto pochi giorni fa, lo scorso 30 giugno.

"È vero. È stata una settimana piuttosto movimentata per noi. Il contratto di Fabiano è scaduto alla fine del mese scorso, quindi abbiamo parlato nelle ultime settimane. Naturalmente abbiamo cercato di rinnovare, abbiamo lavorato su un nuovo contratto triennale con lui, ma non siamo riusciti a trovare un accordo", ha ammesso Beirer.

"La distanza da casa sua, che è piuttosto lontana dalla nostra sede, è stato un elemento, ma non voglio usarlo come scusa principale. Non siamo riusciti a trovare un accordo su alcune cose e questo è il motivo per cui abbiamo deciso di separarci", ha aggiunto.

L'ex pilota tedesco ha anche negato che ci sia stato un inasprimento dei rapporti interni dietro a questa separazione. Anzi, ha ribadito che lui avrebbe voluto proseguire la collaborazione con il tecnico italiano.

"Non sono contento di non poter finire quello che abbiamo iniziato insieme. Avevamo un piano, una missione e abbiamo dovuto rinunciarvi. Voglio davvero sottolineare che Fabiano se ne va da amico e rimarrà un amico di KTM. Vuole il meglio per il nostro progetto in futuro ed è stato responsabile di alcune delle persone che ha preso da fuori per portarle da noi. Continueremo in questa direzione, ma senza di lui".

Jack Miller, Red Bull KTM Factory Racing

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il riferimento è alle tante persone che hanno seguito Sterlacchini, facendo il passaggio dalla Ducati alla KTM. Basta pensare al team manager Francesco Guidotti, arrivato dopo una lunga esperienza in Pramac. Ma anche gli ingegneri Christian Pupulin, che ha seguito Jack Miller, ed Alberto Giribuola, noto per i suoi trascorsi come capo tecnico prima di Andrea Dovizioso e poi di Enea Bastianini.

"Abbiamo un eccellente staff ed ottimi ingegneri che prenderanno il suo posto. Ha creato aree nel nostro progetto che non stavamo coprendo. Siamo andati in una direzione diversa. Credo che ora il nostro progetto abbia una base molto più stabile, anche grazie alle persone eccellenti che abbiamo trovato con lui negli ultimi tre anni. Sono soddisfatto di ciò che ha fatto".

"C'è solo una cosa su cui non abbiamo trovato un accordo, non vogliamo entrare nei dettagli del fatto che non continuiamo insieme, ma il contratto non è stato rotto, stava per finire e non abbiamo raggiunto un accordo per il futuro. Ancora una volta, la distanza da casa sua non ha aiutato", ha concluso.

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