Brivio: "Salire sul podio nel 2016 sarebbe un sogno"

Intervista con il team manager della Suzuki. Su Vinales: "E' ambizioso, sta a noi dargli la moto giusta"

L'obiettivo top ten è sfumato per pochi punti per la Suzuki nel 2015, anno del suo ritorno in MotoGp. L'ottavo posto di Aleix Espargaro a Valencia non è bastato per portare via il decimo nella classifica iridata a Danilo Petrucci. Secondo il team principal Davide Brivio però la stagione della squadra ufficiale della Casa di Hamamatsu non va pesata in base ai risultati, ma per l'ottimo lavoro svolto, che si spera possa ripagare nel 2016.

Lo abbiamo incontrato in occasione dei test collettivi di Valencia e con lui abbiamo parlato di presente e futuro, con un occhio anche a Maverick Vinales, che con un'ottima stagione d'esordio ha attirato molti occhi su di sé. Uno stimolo in più per cercare di rendere sempre più competitiva la GSX-RR e convincerlo a continuare a puntare sulla Suzuki anche in futuro. Anche perché il manager italiano crede che la stabilità sia uno dei punti cardine dei progetti di successo.

Siete soddisfatti di questo primo anno in MotoGp della Suzuki dopo tre anni d'assenza?
"Il bilancio è sicuramente positivo perché era la prima stagione con una moto completamente nuova, progettata da zero, ed anche la squadra era tutta da amalgamare, sia a livello di staff che di piloti. Siamo soddisfatti sul piano del lavoro, anche se io sono un pochino deluso dal punto di vista dei risultati, perché penso che potevamo fare di più. Ma devo dire anche che è stato un primo anno in cui ci siamo resi conto di quali sono le nostre lacune, sulle quali dobbiamo lavorare per fare un salto di qualità il prossimo anno".

Il 2015 ha avuto un andamento ondivago: ci sono stati grande exploit come la pole di Barcellona, ma anche momenti di difficoltà. Vi siete dati una spiegazione di questo?
"Penso che fosse soprattutto una questione di piste, perché magari su alcune i nostri punti deboli erano meno influenti e siamo riusciti ad essere molto competitivi. Durante l'anno se ne è già parlato tanto, ma abbiamo un gap di potenza rispetto alle altre moto in termini di prestazione del motore, però abbiamo un vantaggio forse per quanto riguarda il telaio e la ciclistica. Su alcune piste, dunque, questo svantaggio di motore veniva compensato dalle buone doti di ciclistica della GSX-RR. Poi in alcuni casi ci sono stati anche errori dei piloti: penso a Barcellona, per esempio, dove Aleix è caduto quando era quarto e per noi poteva essere un grande risultato".

Quali sono gli aspetti che potete migliorare nel 2016?
"Oltre che per trovare più potenza dal motore, stiamo lavorando anche per migliorare l'affidabilità, perché quest'anno abbiamo incontrato alcuni piccoli inconvenienti che ci possono stare in una stagione d'esordio. Anche i piloti poi lavoreranno per fare uno step, soprattutto Maverick Vinales, che era al debutto e quindi sta ancora cercando di capire la MotoGp ed interpretare tutte le piste con le linee migliori".

In questi due giorni di test a Valencia avevate già delle novità importanti sulle GSX-RR?
"In realtà non abbiamo portato nulla di nuovo, perché volevamo lavorare sul set-up con le gomme Michelin. Abbiamo solo qualche piccolo particolare, ma solo qualcosa legato alla messa a punto. Il Test Team invece ha iniziato a darsi da fare con il software unico dell'elettronica. Ma l'obiettivo per Valencia era solo andare un po' più a fondo con le gomme, cominciare a capirle ed interpretarne l'utilizzo. Poi andremo a Sepang il 23 e 24 novembre e lì inizieremo a lavorare anche con i nostri piloti ufficiali sul software dell'anno prossimo. Le nostre novità invece le proveremo nei test di febbraio e marzo, cercando di allestire il miglior pacchetto possibile in vista della prima gara in Qatar".

Per il cambio seamless quindi bisognerà aspettare i test di febbraio in Malesia?
"Si, penso che a quello ci dedicheremo nei test dell'anno prossimo, con l'obiettivo di fare in modo che sia pronto per l'inizio del campionato e poterlo finalmente utilizzare in gara".

Maverick Vinales è stato il "Rookie of the Year" e su di lui ci sono già tanti riflettori puntati: proverete a fargli rinnovare il contratto al più presto o è meglio attendere?
"In realtà ci siamo già seduti molto tempo fa, perché Maverick ha un contratto di due anni e c'è anche un'opzione. Non è tanto un discorso di sedersi adesso o dopo. Lui è molto contento di essere alla Suzuki e di lavorare con tutti noi, ma chiaramente è un pilota ambizioso e dobbiamo essere noi in grado di mettergli a disposizione una moto che gli permetta di sfruttare al meglio il suo potenziale. Il mio sogno sarebbe continuare il più a lungo possibile con lui e con Aleix, perché credo molto nella stabilità e la vedo come un qualcosa che può pagare molto alla distanza".

Da questo si capisce che siete soddisfatti anche del rendimento di Aleix...
"Questa era una squadra tutta nuova e dopo solo un anno di lavoro abbiamo confermato tutto lo staff. Questo mi rende anche molto orgoglioso, perché comunque vuol dire che non abbiamo fatto grossi sbagli nel selezionarlo. Questo per dire che contiamo molto sul continuare a lungo con questa squadra e questi piloti, ma è chiaro poi che lo devono volere tutti".

Con i test di Valencia possiamo dire che siamo già entrati nella stagione 2016. Quali saranno i vostri obiettivi?
"Chiaramente si fissano sempre degli obiettivi molto ambiziosi. Per noi salire sul podio sarebbe un sogno, come exploit. L'obiettivo più concreto però deve essere avvicinarsi ai sei piloti migliori in modo più costante e non solo occasionalmente o esclusivamente su alcune piste. Se tutti i miglioramenti che abbiamo messo in cantiere dovessero funzionare, ci sono buone possibilità, ma lo scopriremo solo nelle prime gare del prossimo anno".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento Valencia, test di novembre
Circuito Valencia
Piloti Aleix Espargaro , Maverick Viñales
Team Team Suzuki MotoGP
Articolo di tipo Intervista