MotoGP | Inside Ducati racconta la decima corona da "Sachsenking" di Marc Marquez
L’ultimo episodio di "Inside Ducati" mostra come Marc Marquez abbia costruito il suo storico fine settimana al Sachsenring, dalle prime riunioni con i suoi ingegneri fino alle battute dopo aver conquistato la pole, il record e la sua decima vittoria.
Il decimo trionfo di Marc Marquez al Sachsenring non è stato frutto del caso. L’ultimo episodio di "Inside Ducati", il video con cui la Casa di Borgo Panigale racconta dall’interno ogni Gran Premio, mostra come lo spagnolo abbia costruito passo dopo passo un altro di quei fine settimana che fanno già parte della storia del circuito tedesco: dalle prime sensazioni del venerdì, passando per la pole con record, fino a una vittoria in cui ha dimostrato ancora una volta perché continua a essere il vero re del Sachsenring.
Dopo essere arrivato in Germania dopo la World Ducati Week, Marquez aveva già chiarito fin dal venerdì di essere entrato subito in sintonia con il tracciato. Nella riunione tecnica con i suoi ingegneri spiegava come avesse trovato la strada praticamente fin dall’inizio.
"Già al primo giro sono andato con fiducia, perché il primo l’ho fatto un po’ più lungo. Al secondo mi sono già detto: 'Ok, sto seguendo la traiettoria giusta'. E su quella traiettoria giusta ci sono delle buche su cui devi passare seguendo esattamente la linea...".
Quelle sensazioni si sono tradotte in un dominio che è cresciuto per tutto il fine settimana. Dopo aver guidato le prove, sabato ha firmato una pole storica, stabilendo inoltre il record assoluto del circuito per una MotoGP da 1.000 cc. Un primato che lui stesso riconosceva di voler fare suo.
"Il record doveva essere mio"
Appena sceso dalla moto, ancora con l’adrenalina della qualifica, Marquez non nascondeva la sua soddisfazione.
"Doveva essere mio il record del Sachsenring con la 1000cc. Qui sono arrivato a toccare con il ginocchio", scherzava ridendo, ricordando anche il suo passaggio alla World Ducati Week. "Con la Panigale, al WDW, no".
Quando ha chiesto se fosse davvero il record della pista, Marco Rigamonti gli ha confermato la notizia: "Sì, per 30 centesimi".
Già nel box, l’otto volte campione del mondo analizzava con la consueta precisione i piccoli dettagli del suo giro.
"Tre time attack sono tre volte qui, alla curva 11. L’unica cosa che ho fatto nell’ultimo giro è stata caricare di più l’avantreno. Lì la moto entra, ma sento che quando faccio così la forziamo molto".
Quel sabato non ha ottenuto solo la pole. Poche ore dopo ha vinto anche la Sprint, anche se lo stesso Marquez riconosceva all’interno del box che il ritmo era stato molto più impegnativo di quanto potesse sembrare dall’esterno.
"Dura? Dura... facile", commentava con ironia. In realtà, c’era un pilota che lo preoccupava in modo particolare.
"Alex... Ha girato in 1'20"9, 1'20"8". Mentre gli ingegneri pensavano già agli ultimi aggiustamenti per la domenica, Marquez chiariva dove fosse il suo focus. "Dobbiamo guardare bene dove sta lui e dove siamo noi".
Non era una preoccupazione infondata. Alex Marquez era stato uno dei grandi protagonisti del fine settimana, con un ritmo capace di tenere testa a suo fratello. Tuttavia, domenica la sua gara è finita anzitempo dopo una caduta mentre viaggiava nelle posizioni di testa.
Un’altra vittoria per la storia... e vacanze
La gara lunga si è conclusa con un altro recital del pilota di Cervera. Ha gestito lo pneumatico anteriore durante la prima parte prima di aumentare il ritmo quando contava davvero, una gestione che ha spiegato anche al rientro al box.
"All’inizio ho dovuto abbassare un po’ il ritmo perché stavo distruggendo lo pneumatico anteriore. Ma poi... Quando bisogna farlo, si fa. Quando bisogna farlo, si fa".
Appena arrivato al garage, ancora sfinito dallo sforzo, riassumeva la gara con una sola parola. "Lunga", rispondeva ridendo quando gli chiedevano com’era stata. Poi sarebbe arrivata una delle battute più divertenti del video.
"Ero spaventato... L’elettronica non andava", ha detto prima di scoppiare a ridere insieme a tutta la squadra. Con il lavoro finito e la pausa estiva dietro l’angolo, il tono era ormai completamente rilassato.
"È finita. Ora arriva il bello. Love is coming... Vacanze!"
Davide Tardozzi riprendeva allora una conversazione precedente con Gigi Dall'Igna, che non era presente al circuito durante il fine settimana. "L’avevi già detto a Gigi: 'Domani finisce il lavoro'".
E Marquez pensava ormai solo a festeggiare. "Ora un cocktail, no? Un gin tonic?", diceva ridendo.
Uno dei momenti più speciali del video arriva proprio dopo, quando incontra Alex Marquez. Nonostante la caduta del più giovane dei Marquez, il maggiore ha voluto sottolineare lo straordinario livello che aveva mostrato per tutto il fine settimana.
Alex: "Mi sono rilassato un po’...". Marc: "Va bene, ne parliamo dopo. Andavi molto forte questo fine settimana. Troppo per essere un circuito con più curve a sinistra. Mi fai paura in quelli a destra".
L’Inside termina con un’altra di quelle celebrazioni spontanee di Marquez, imitando la ormai famosa scena della Norvegia durante il Mondiale di calcio, prima di lanciare un messaggio che riassume perfettamente il momento che sta vivendo in campionato: "Ora dovete immaginare che il titolo sia lì".
Con una nuova dimostrazione al Sachsenring, una pole con record, un’altra vittoria nella sprint e il trionfo della domenica, Marquez è arrivato alla pausa estiva rafforzando ancora di più la sua candidatura al titolo MotoGP e chiarendo, ancora una volta, che ci sono circuiti che continuano a portare il suo nome.
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