MotoGP | Il primo passo per la guarigione di Martin è poter lasciare il Qatar
Con un polmone perforato, un tubo per drenare l'aria e undici costole rotte, il pilota dell'Aprilia potrebbe essere costretto a rimanere a riposo per due o più settimane in Qatar.
In poco più di due mesi, dal 5 febbraio a domenica, Jorge Martin ha subito tre gravi infortuni, i primi due dei quali lo hanno costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico quando ha riportato fratture rispettivamente alla mano destra e alla mano sinistra, oltre ad altri danni al piede di quel lato che non hanno richiesto un'operazione.
Ma il peggio doveva ancora venire ed è arrivato, nel peggiore dei modi, domenica: nella sua prima gara con l'Aprilia, la prima della stagione per lui e dopo aver completato i primi 13 giri dei 22 previsti. Martin ha perso il controllo della sua moto ed è caduto sopra un cordolo, dove stava arrivando Fabio Di Giannantonio a quasi 200 km/h, che non ha potuto fare nulla per evitarlo, colpendo il fianco destro ed il casco del pilota spagnolo. "La scena più brutta della mia vita", ha ammesso il pilota italiano.
Il risultato è stato un pneumotorace, contusioni su tutto il corpo e ben undici costole rotte. La buona notizia è che non ci sono segni di alterazioni traumatiche al cervello, alla colonna vertebrale e agli organi addominali, come ha dichiarato la squadra lunedì mattina.
Con un pneumotorace sul fianco destro, nel quale è stato praticato un doloroso e scomodo foro per inserire un tubo di drenaggio, la priorità per i medici che stanno curando il pilota madrileno, ricoverato all'Hamad General Hospital di Doha, è monitorare il drenaggio che, se il volume diminuisce e non ci sono perdite d'aria, potrebbe essere rimosso entro quattro-sette giorni.
Da qui si potranno fare delle immagini di controllo: radiografie o TAC, per vedere l'evoluzione del pneumotorace e lo stato delle 11 costole fratturate. "Questa seconda notte in ospedale è andata un po' meglio", ha spiegato a Motorsport.com l'entourage del pilota. "Ma ha molto dolore e il tubo conficcato nel fianco gli dà molto fastidio.
Obiettivo prioritario, lasciare il Qatar
Il primo passo, e quello che vuole la famiglia del pilota - il padre Angel e la compagna Maria Monfort sono con lui in ospedale- è che Jorge possa lasciare il Qatar e tornare in Spagna per essere affidato ai suoi medici di fiducia.
Per questo c'è un iter, poiché una volta controllato il pneumotorace, bisogna tenere conto che undici costole rotte, oltre a essere una lesione grave, sono estremamente dolorose, ed è impossibile viaggiare in aereo. Secondo le fonti consultate, "se tutto va bene, Jorge potrebbe provare a salire su un aereo e volare tra circa due settimane, anche tre".
Sappiamo tutti che i piloti della MotoGP sono supereroi senza mantello, ma dopo essersi infortunato tre volte in 65 giorni ed aver subito due bruttissime cadute dopo i primi due recuperi, Martin deve prendersela comoda per tornare in sella dell'Aprilia.
In ogni caso, a prescindere da come andranno le cose, uno dei medici che curano regolarmente i piloti della MotoGP ha dichiarato che lo spagnolo resterà fuori per non meno di tre mesi, in attesa di ulteriori dettagli sulle lesioni.
Forse un obiettivo ragionevole per il Campione del Mondo 2024 sarebbe quello di ripresentarsi al Gran Premio d'Austria il 17 agosto, 13° tappa del calendario, subito dopo la pausa estiva.
Mercoledì scorso, in un'intervista esclusiva a Motorsport.com, Marc Marquez ha dichiarato. "L'unico rimpianto che ho nella mia carriera è di essere tornato così presto a Jerez dopo l'infortunio del 2020", ha detto. Marquez ha già consigliato a Martin di non affrettare il suo rientro, un suggerimento che lo spagnolo terrà sicuramente in considerazione questa volta.
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