MotoGP | Il paradosso di Bezzecchi: sta dominando, ma c'è un aspetto che deve migliorare
Con cinque vittorie consecutive in MotoGP e un bottino perfetto in questa prima parte della stagione 2026, Marco Bezzecchi è il punto di riferimento. Ma il suo ottimo inizio ha anche messo in luce un punto debole su cui deve lavorare.
Che Marco Bezzecchi, sia l'uomo da battere nella stagione 2026 della MotoGP, con l'Aprilia che attualmente rappresenta la moto di riferimento della griglia rispetto alla Ducati, è un fatto che pochissimi mettono in discussione. I numeri parlano da soli: l'italiano ha vinto le ultime cinque gare disputate nella classe regina, aggiudicandosi le ultime due domeniche del 2025 e le prime tre del 2026, polverizzando il record di giri consecutivi in testa e iniziando ad avvicinarsi a traguardi raggiunti solo dai grandi nomi della storia di questo sport.
Tuttavia, come recita un famoso detto, non è tutto oro quel che luccica. Ovviamente, Bezzecchi può essere soddisfatto del livello che sta dimostrando, il migliore della sua carriera, superiore persino a quello della stagione 2023, in cui ha lottato per il titolo fino alla fine contro Pecco Bagnaia e Jorge Martín. Ma lo stesso pilota nato a Rimini è consapevole, e lo ha detto nelle sue dichiarazioni, di non poter essere pienamente felice. E questo perché i primi tre appuntamenti della stagione in corso hanno anche messo in luce un punto debole.
Sebbene il #72 domini la classifica generale della MotoGP, con 81 punti, 4 in più del suo compagno di scuderia, emerge un paradosso tra le prestazioni che sta ottenendo. Il fatto è che le cadute gli stanno impedendo di ottenere un bottino ancora maggiore, per distinguersi definitivamente nel Mondiale Piloti.
Nei tre Gran Premi disputati, le statistiche rivelano che Bezzecchi è il pilota che è finito a terra più volte finora. L'italiano è caduto 6 volte, dominando la classifica su altri rivali che non sono nemmeno ad un incidente da lui, ma, come minimo, a due.
| Piloti | Cadute dopo tre GP di MotoGP 2026 |
| 6 cadute | |
| 4 cadute | |
| 4 cadute | |
| 4 cadute | |
| 4 cadute | |
| 4 cadute | |
| 4 cadute | |
| 4 cadute | |
| 4 cadute | |
| 3 cadute |
In questo modo, Bezzecchi è finito sull'asfalto più volte rispetto ad altri piloti con cui dovrebbe lottare per il titolo, come Martin o Marc Marquez, in una classifica in cui solo due piloti non sono ancora entrati, e nessuno dei due è suo compagno di squadra: Raul Fernandez, con la RS-GP di Trackhouse, e Fermin Aldeguer (che ha saltato il Gran Premio di Thailandia per infortunio).
Ma il grande problema di "Bez" non è tanto il numero di cadute, che pure conta, quanto piuttosto il momento in cui è caduto. Poiché, com'è evidente, non è la stessa cosa finire a terra durante le prove libere rispetto a quando sono in gioco i punti. E, infatti, Bezzecchi è finito fuori gara in due delle Sprint disputate finora, in un momento in cui le gare brevi possono avere più importanza di quanto sembri (Bagnaia ha già sentito la mancanza dei punti del sabato nel 2024, quando ha perso il titolo contro Martin).
A Buriram, Bezzecchi è caduto nelle prime fasi, cercando di tenere testa a Marquez, che avrebbe finito per giocarsi la vittoria con Acosta, il quale ha avuto la meglio con il controverso finale dell'ultimo giro. A Goiania, il pilota di Rimini ha portato a termine la sua unica Sprint fino ad oggi, chiudendo quarto dietro a Martin. E ad Austin, ha recuperato fino a posizionarsi secondo, dietro a Bagnaia e davanti a Martin, ma un altro errore lo ha messo fuori gara, lasciando campo libero al suo compagno, che ha finito per vincere e rubargli la leadership della classifica generale (anche se Bezzecchi poi se l'è ripresa domenica).
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Ecco perché, anche se l'italiano sta vivendo un ottimo momento, sa che il sabato deve alzare l'asticella. Per questo non era pienamente soddisfatto della sua prestazione ad Austin: "Sono contento, sabato ho commesso un errore ed era importante riuscire a fare una buona gara questa domenica. I sabati lasciano a desiderare, ma la domenica stiamo andando bene. Finché non riuscirò ad evitare errori come quello di sabato, non mi sentirò un contendente al titolo. Senza dubbio sono veloce e forte in queste prime gare, ma c'è ancora molto lavoro da fare e da migliorare, dobbiamo superare tutte le difficoltà che incontreremo e dobbiamo continuare con i piedi per terra".
Qualcuno che è consapevole della necessità di cogliere tutte le opportunità e non commettere errori è il suo capo in Aprilia, Massimo Rivola. In un'intervista concessa di recente al quotidiano italiano "La Gazzetta dello Sport", l'ex direttore sportivo della Ferrari in Formula 1 ha commentato che bisogna spingere al massimo, poiché non si fida di Marquez, per quanto il campione in carica continui a cercare il 100% dopo essersi infortunato alla spalla destra lo scorso anno.
"Abbiamo perso una ventina di punti nelle gare Sprint. Quando il tuo rivale è Marc Marquez, e sai che non è al 100%, non devi lasciargli nulla, perché sai che tornerà. Detto questo, è anche bene non essere avidi…", ha commentato Rivola.
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