MotoGP | Il caso: Rins e Alex Marquez colpiti dall'asfalto che si sbriciolava
La corsa brasiliana è stata accorciata all'ultimo momento per il brecciolino che si è staccato dall'asfalto alle curve 11 e 12 dopo le gare di Moto 2 e Moto 3. Rins credeva di avere una frattura a un dito, mentre il pilota di Gresini è stato colpito su una spalla: "Si doveva posticipare la partenza: non c'erano le condizioni minime di sicurezza".
Alex Rins, Yamaha Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Quello di Goiania è stato un weekend della MotoGP dove la sicurezza è stata messa più di una volta in secondo piano. La pioggia ha condizionato l’avvio della trasferta sul nuovo tracciato brasiliano intitolato ad Ayrton Senna, ma fra i piloti, giustamente, si sono sollevate molte preoccupazioni per le situazioni non normali che hanno dovuto affrontare.
La riparazione del buco sulla pista di sabato
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Dopo la... voragine in rettilineo che è stata tappata in tempo per la disputa della gara Sprint di ieri, nella gara domenicale si è registrato un deterioramento dell’asfalto che in alcune curve ha creato dei pericolosi detriti.
Alex Rins e Alex Marquez sono stati colpiti da pezzi di asfalto che si è sbriciolato durante la gara di Moto 2 creando quelle “condizioni inaccettabili” al via del Gran Premio del Brasile.
La gara prevista su una distanza di 31 giri è stata accorciata di 8 tornate senza una vera spiegazione: i team e i piloti sono venuti a conoscenza della decisione della direzione gara con una comunicazione a voce che è stata data pochi minuti prima del via.
Il promotore del campionato e la FIM non hanno fornito dettagli su cosa li abbia costretti ad accorciare la distanza del GP, mentre la Michelin era consapevole che la superficie della pista si stava “deteriorando” alla curva 11 e 12 dopo le gare precedenti.
In traiettoria si è formato del brecciolino che è stato “sparato” contro i piloti dalle moto che precedevano: Alex Rins è andato a farsi vedere al Centro Medico perché un sassolino lo aveva colpito a un dito durante il primo giro.
"Ho sentito una perdita di aderenza - ha dichiarato lo spagnolo ai media, tra cui Motorsport.com -. Non ho visto pezzi di asfalto mancanti sulla superficie della pista, ma la verità è che un pezzo di asfalto mi ha colpito. Basta guardare il mio dito”.
I medici hanno scongiurato una frattura dopo le verifiche radiologiche: “Ho sopportato il dolore – ha ammesso il pilota Yamaha - ma ho avuto molto fastidio perché il dito colpito è stato quello con cui freno”.
Alex Marquez, Gresini Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Anche Alex Marquez ha segnalato le pericolose condizioni della pista alla conclusione dei 23 giri disputati: "È stata una gara davvero strana, con meno giri e condizioni non facili. Tra la curva 10 e 11, l'asfalto si stava sgretolando e c’erano delle pietre che molto pericolose: sembrava di essere in una gara di motocross non un GP della MotoGP! Le condizioni in cui abbiamo corso erano inaccettabili, ne dovremo riparlare per il prossimo anno”.
“Le condizioni della pista sono andate peggiorando perché dopo la pioggia sono apparse delle buche. Credo che il dito di Rins sia messo peggio del mio braccio".
Alex non ha nascosto di aver chiesto al direttore sportivo del team Gresini, Michele Masini, di chiedere di posticipare la partenza della gara: "Mancavano quattro minuti al giro di riscaldamento quando ci è stato comunicato l’accorciamento della corsa senza aggiungere nessun’altra informazione. Avrei voluto controllare l'elettronica e le gomme, ma non se n’è fatto niente!".
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