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MotoGP | Iannone: “Senza test ho girato 15 secondi più veloce di Bautista”

Andrea Iannone non nasconde la stanchezza dopo un Gran Premio della Malesia impegnativo fisicamente per via di queste MotoGP tecnologiche. Il pilota di Vasto però fa un paragone con Alvaro Bautista, wild card l'anno scorso a Sepang, e dai dati ne esce "vincitore".

Andrea Iannone, VR46 Racing Team

Andrea Iannone, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Era uno dei piloti più attesi del weekend e non ha deluso le aspettative: Andrea Iannone ha concentrato su di sé molte attenzioni nonostante la lotta mondiale tra Pecco Bagnaia e Jorge Martin. Al ritorno in MotoGP dopo cinque anni, non solo ha fatto parlare di sé, ma ha anche ben figurato considerando l’assenza e i grandi cambiamenti fatti dai prototipi nel frattempo.

L’obiettivo del fine settimana per il sostituto di Fabio Di Giannantonio (che si è operato ieri a Roma alla spalla) è stato compiuto: voleva concludere le gare e l’ha fatto migliorando i tempi rispetto al venerdì. Il pilota di Vasto non ha perso la velocità e, nonostante la grande fatica fisica nel guidare queste moto, ha dato prova di essere ancora in grande forma.  

Al termine del Gran Premio della Malesia, Iannone non nasconde la stanchezza nell’aver guidato una moto così impegnativa, ma racconta anche quanto meglio ha fatto rispetto al suo compagno di marca in Superbike. Proprio a Sepang, lo scorso anno Alvaro Bautista ha disputato la gara come wild card, non ottenendo gli stessi risultati (c’è da dire che era infortunato alla schiena).

“Sono finito! È stata sopravvivenza tutta la gara. Un giro andavo piano e uno spingevo… Così per tutta la gara. Poi l’obiettivo era finire la gara e non era semplice. Alla fine ho fatto 15 secondi meglio di Bautista dell’anno scorso a parità di moto. Anzi, no. Questa è la GP23 di inizio anno, lui aveva la GP23 factory. E aveva anche fatto quattro o cinque giornate di test, io niente. Ho finito la gara a Jerez, ho fatto la valigia e sono venuto qua. Il mio metro di paragone deve essere quello, non può essere Bagnaia”, racconta il pilota del team Pertamina Enduro VR46.

Andrea Iannone, VR46 Racing Team

Andrea Iannone, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

La 17esima posizione finale non rende giustizia ai progressi durante il weekend e alla velocità mostrata. Anche Jorge Martin (che ha incrociato Iannone alle interviste abbracciandolo e salutandolo con trasporto) ha notato quanto sia andato forte: “Martin ieri sera mi ha mandato un messaggio e mi ha detto ‘ho visto i dati, ma come guidi!’. Ci sono dei punti in cui vediamo che sono allineato agli altri, nel T2 sono lì. Il problema è tutto la frenata, non ho riferimenti e non so quanto la moto può fare. Non uso gomma, freni, aerodinamica e soprattutto fisicamente non riesco a frenare. Sono cose che fai solo sulla moto, non la puoi allenare a casa”.

“Mi ricordo che avevamo fatto un calcolo con Rigamonti (il suo capotecnico dell’epoca, ndr). La Malesia e il Giappone avevano le frenate più dure, si frenava in 6 secondi di media e con la moto di prima, che non aveva le ali, in frenata avevi circa 150kg sulle braccia. Adesso la forcella è da 150 invece che da 135, l’aerodinamica… Ti arriva una bella sventola! Non basta stare a casa e fare il bilanciere, è una cosa che fai correndo e girando con la moto, migliorando nei test e durante l’anno. già con 3 giorni di test, riposi e quando torni vai il doppio in frenata”, racconta l’abruzzese per dare l’idea di quanto siano diverse le MotoGP attuali rispetto a quelle a cui era abituato lui.

Il Gran Premio della Malesia è terminato e ora è momento di tornare a casa. Cosa resta a Iannone di questo weekend? “Mi sono sicuramente divertito molto. Vado via contento perché mi fa piacere che ancora posso essere veloce, questo è ciò che mi interessa. Tutti quello che hanno visto i dati lo sanno, il mio è fatto. Non dovevo fare cavolate, dovevo finire le gare. Penso di aver dimostrato che la velocità è abbastanza buona. Ovviamente le gare sono diverse, devi essere preparato psicologicamente”.

Dunque, a Barcellona rivedremo il pilota di Vasto in sella alla GP23 di Diggia o ci sarà Michele Pirro, impegnato poi nei test di martedì al Montmelo? “Non lo so… In questo momento non stiamo parlando di questa cosa qua. Non so se deciderà in qualche giorno, non è una decisione che prendo io. Se mai mi verrà proposta la cosa, ci penserò un attimo e deciderò. Abbiamo detto tutti che avremmo fatto la prima e poi avremmo visto. Non ci siamo ancora parlati, abbiamo pensato a fare il weekend, non ho parlato con Vale, con nessuno. Deve essere una volontà di tutti, ma anche mia”.

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