MotoGP | Honda sposta le pinne in coda: la RC213V cerca non solo carico
Luca Marini nella seconda giornata di test a Buriram non ha ancora cercato un tempo, proseguendo l'analisi di diverse soluzioni aerodinamiche. L'ultima modifica riguarda il codone con lo spostamento della coppia di pinne verticali indietro con l'intenzione di ripulire la scia, ma anche di aumentare la downforce.
Luca Marini, Honda HRC
Foto di: Gold and Goose
La Honda è in cerca della sua identità: le due moto della HRC non stanno brillando nella seconda giornata di test a Buriram, visto che Luca Marini e Joan Mir viaggiano di conserva sul passo dell’1’29”4 separati da appena due millesimi, ma a sei decimi dal tempo di riferimento di Marc Marquez con la Ducati.
Il distacco, per il momento, non deve affatto sorprendere perché i giapponesi sono ancora alle prese con delle prove aerodinamiche per definire il pacchetto con cui debuttare nel mondiale la prossima settimana.
Luca Marini, Honda HRC, con le nuove pinne in coda
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Sulla RC213V del pilota italiano sono apparse delle novità nel bordo d’uscita del codone: Luca, infatti, ha portato in pista una coppia di pinne verticali, spostando l’indagine del campo di moto decisamente più indietro rispetto alla versione standard che proponeva i profili all’inizio della coda, poco dietro la leg wing.
L’elemento a sbalzo, in realtà, costituisce un unico elemento come se ci fossero due flap verticali aperti a V che alla radice hanno un profilo alare nel tentativo di cercare carico aerodinamico sul retrotreno.
Luca Marini, Honda HRC, con le tradizionali pinne a inizio codone
Foto di: Kaikungwon Duanjumroon / NurPhoto via Getty Images
Le due pinne che precedono, invece, creano un soffiaggio con le pinne dietro e, oltre a convogliare più flusso verso l’alettoncino aiutano a ripulire l’andamento della scia nel tentativo di migliorare anche la ricerca di una già buona velocità massima.
La Honda sembra voglia recuperare il gap in materia aerodinamica che sta pagando rispetto ad Aprilia e Ducati che sono sempre all’avanguardia nel proporre soluzioni innovative nei punti più insperati della loro moto.
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