MotoGP | Honda spiega perché non ha scelto Moreira per provare la moto 850cc a Brno
Anche se Diogo Moreira sta brillando in MotoGP da tre gare a questa parte, il brasiliano non sta partecipando al test di Brno di questo lunedì con le moto da 850cc. Honda, che è in pista con Mir, Marini e Nakagami, ha spiegato perché.
Dopo un Gran Premio di Repubblica Ceca di MotoGP molto movimentato, l'azione in pista continua questo lunedì a Brno. Il fervore della stagione e tutto ciò che sta accadendo hanno lasciato spazio ai primi preparativi della stagione 2027, poiché questo 22 giugno si sta svolgendo un test a porte chiuse con i nuovi prototipi che verranno utilizzati nella prossima stagione, equipaggiati inoltre con gli pneumatici che arriveranno nella classe regina il prossimo anno.
Da un lato,i piloti titolari ed alcuni collaudatori stanno salendo sulle nuove MotoGP da 850cc, in base al prossimo regolamento tecnico, con meno aerodinamica e senza abbassatori. Inoltre, in questo primo test ufficiale organizzato dal campionato, si stanno testando anche le nuove gomme realizzate dalla Pirelli, con fino a 15 mescole diverse portate dal produttore con sede a Milano, che intende raccogliere dati e tutte le sensazioni possibili dei piloti per proseguire lo sviluppo per l'anno prossimo.
Tuttavia, nello schieramento dei piloti del test si stanno verificando situazioni curiose. Di fronte al blocco del mercato piloti per la mancanza di ufficialità del Patto della Concordia tra costruttori e campionato, che è stato annunciato lo scorso venerdì per il periodo 2027-2031, gli annunci dei nuovi ingaggi non sono ancora arrivati, per quanto siano imminenti e debbano avvenire nelle prossime ore.
Questo ha lasciato il test di Brno in una sorta di limbo, con pochi dei piloti che stanno partecipando con un futuro già definito. E allo stesso tempo sta dando luogo a situazioni contraddittorie. Per esempio,in Honda HRC, quelli che stanno guidando la nuova RC214V del 2027 sono i piloti del team ufficiale, Joan Mir e Luca Marinim che non resteranno con la casa dell'ala dorata nella prossima stagione (saranno sostituiti da Fabio Quartararo, e resta da decidere se da Diogo Moreira o David Alonso sull'altra sella).
Così, la stella brasiliana, anche se ha un contratto garantito con HRC a lungo termine, non è stata uno dei prescelte della Honda per il test, che ha schierato come terzo uomo in pista il suo unico collaudatore disponibile in questo momento, il giapponese Takaaki Nakagami. In questo modo, Moreira non solo non è stato scelto pur avendo un contratto per il 2027, ma anche dopo aver disputato tre fine settimana molto competitivi in MotoGP, chiudendo decimo al Mugello, sesto al Balaton Park e undicesimo in Repubblica Ceca, entrando inoltre in tutti i casi direttamente in Q2.
La sua assenza, e la presenza di due piloti ufficiali che lasceranno il marchio giapponese alla fine dell'anno, hanno suscitato alcuni dubbi. Ma Alberto Puig, team manager Honda, ha spiegato durante il GP di Repubblica Ceca, per la diretta internazionale del campionato, che la decisione di non schierare il campione in carica della Moto2 nel test è proprio per proteggerlo e non confonderlo.
Alberto Puig, team manager de Honda HRC
Foto de: Gold and Goose Photography / Getty Images
"Per il test, ricorreremo ai nostri piloti attuali, Joan e Luca. Credo che siano quelli che conoscono meglio la nostra moto", ha spiegato l'ex pilota spagnolo. "Quindi cercheremo di ottenere da loro le migliori informazioni possibili sulla nuova moto. E per il prossimo test, vedremo cosa fare. L'importante è provare la moto e, data la situazione attuale, crediamo che il piano che abbiamo stabilito sia il migliore. Ne siamo soddisfatti e andremo avanti da lì".
Interpellato sull'assenza di Moreira nelle prove con la MotoGP da 850cc, Puig ha voluto chiarire la situazione: "Ciò che lei (il giornalista che ha posto la domanda) dice non è del tutto esatto, perché in futuro ci sarà un altro test", ha lasciato intendere, facendo capire che il pilota sudamericano potrebbe essere impiegato a settembre per le prossime prove con la nuova moto, subito dopo il Gran Premio d'Austria.
"Abbiamo riflettuto molto su Diogo riguardo a questo tema, perché attualmente sta cercando di capire la moto attuale, la 1000cc, e dargli una seconda moto da provare, durante il suo primo anno, sarebbe la cosa più stupida che una marca potrebbe fare. Questo gli creerebbe confusione, e noi non siamo qui per creare confusione ai piloti", ha commentato Puig in modo netto.
Va sottolineato che lo stesso Moreira ha parlato di questa questione domenica, dopo la gara lunga di Brno: "Ne abbiamo parlato con il team e, alla fine, anche per me è una buona decisione. Perché, in fin dei conti, abbiamo un'altra gara tra 7 giorni. Quindi, alla fine, ho un giorno in più da passare a casa. Credo che sia una buona decisione da parte di Honda, in fin dei conti, proverò la moto più avanti. Va tutto bene", ha concluso.
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