MotoGP | Honda mantiene la tradizione: la moto 2027 si chiamerà RC214V
Con il cambiamento dei regolamenti tecnici per il 2027, la Casa giapponese sta preparando un nuovo prototipo da corsa che, se non ci saranno drastici cambiamenti dell'ultimo minuto, seguirà la nomenclatura stabilita nel 2002.
Nel 2001 Honda si aggiudicò il Mondiale della Classe Regina con la NSR500, battendo Yamaha e Suzuki nella classifica Costruttori e lanciando il giovane Valentino Rossi verso la celebrità come Campione assoluto, davanti a Max Biaggi e Loris Capirossi.
Fu l'ultima stagione dell'era 500 prima dell'introduzione dei prototipi MotoGP a quattro tempi da 990 cc nel 2002, che per un anno condivisero la pista con le moto a due tempi da mezzo litro.
Honda battezzò la sua prima moto da MotoGP con la RC211V (la cui sigla significa RC: Racing; 21: 21° secolo; 1: prima moto del 21° secolo; V: motore a V), un prototipo che ebbe una vita di cinque anni, fino alla stagione 2006, in cui vinse tutti i Mondiali Costruttori tranne quello del 2005, che andò a Yamaha.
Dani Pedrosa nel 2008 con la Honda RC212V.
Foto di: Bridgestone Corporation
Nel 2007 fu introdotto un nuovo cambiamento nei regolamenti tecnici con le moto da 800 cc, che è diventato noto come "legge Pedrosa", dal nome del piccolo pilota del marchio giapponese, Dani Pedrosa. Esteticamente bella, la nuova RC212V era più bella che competitiva e la Honda rimase per quattro anni senza vincere il Costruttori, finché nel 2011 l'arrivo dell'australiano Casey Stoner le regalò i titoli Piloti e Costruttori, proprio nell'ultimo anno di vita della moto, che ottenne solo una corona.
La RC più dominante
Nel 2012 arrivò il terzo cambiamento tecnico del secolo, con l'introduzione dei motori da 1000 cc, e con essi la RC213V, il prototipo da corsa più longevo dell'era MotoGP fino a quel momento per le officine di Tokyo, per un totale di 15 anni dal 2012 alla fine del 2026.
Con la RC213V la Honda ha vinto nuovamente il Costruttori e dal 2013, con l'avvento di Marc Márquez, ha iniziato una doppia striscia vincente (Piloti e Costruttori) di sei campionati in sette anni, perdendo solo il 2015, andato a Jorge Lorenzo e alla Yamaha.
Tuttavia, dopo aver vinto sette titoli in otto stagioni, l'emergere della Ducati e, soprattutto, l'infortunio di Marc Márquez a Jerez nel luglio 2020, hanno fatto precipitare la Honda in una profonda crisi che l'ha tenuta fuori dalla lotta per il Costruttori negli ultimi sei anni, tutti vinti dalla Casa di Borgo Panigale.
Presentazione Honda nel 2013, con Dani Pedrosa e Marc Márquez accanto alla RC213V, la moto più longeva della Casa di Tokyo in MotoGP.
Foto di: Repsol Media
RC214V, la Honda del futuro
Nel 2027 il Mondiale di MotoGP introdurrà un nuovo regolamento tecnico, con motori da 850 cc, una riduzione degli effetti aerodinamici, abbassatori e, soprattutto, con un nuovo fornitore unico di pneumatici - Pirelli - che prenderà il posto di Michelin nella classe regina.
La nuova moto, su cui Honda sta lavorando da mesi, si chiamerà "RC214V": a meno di un drastico cambiamento dell'ultimo minuto, verrà mantenuta la nomenclatura stabilita nel 2002 e che finora ha dato il nome a tutte le moto da corsa della Casa di Tokyo negli ultimi 25 anni. Ora resta solo da vedere quando e dove Honda metterà sull'asfalto il nuovo prototipo e se sarà finalmente la moto che tirerà fuori HRC dal tunnel in cui si trova dal 2020.
E gli altri?
Per quanto riguarda gli altri Costruttori, nel 2027 manterranno tutti la loro attuale dicitura nonostante il drastico cambiamento dei regolamenti: KTM continuerà a chiamarsi RC16, Aprilia con il nome RS GP più l'anno (RS GP27), Yamaha avrà il suo leggendario nome YZR M1 e Ducati proseguirà con Desmosedici GP, insistendo sul fatto che questo è il nome della moto, mentre il numero dell'anno è qualcosa aggiunto da stampa e tifosi più che dall'azienda.
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