MotoGP | Grassilli: “Feedback Marc? Un sollievo! Lavora bene con Pecco”
Il Direttore Sportivo Ducati Corse ha rivelato di essersi sentito sollevato dopo il primo feedback di Marc Marquez sulla Desmosedici GP25. La prima giornata di test con il team factory dello spagnolo è stata ottima per Grassilli, che loda anche il lavoro di squadra portato avanti insieme a Pecco Bagnaia, con cui condivide i feedback.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Uno dei momenti più attesi della giornata di test a Barcellona era il debutto di Marc Marquez sulla GP25 del team ufficiale. Dopo l’anno trascorso in Gresini, dove ha ritrovato competitività e ha firmato tre vittorie (quattro contando la Sprint ad Aragon), l’otto volte campione del mondo punta al colpo grosso nel 2025 con la formazione factory e le aspettative sono, ovviamente, elevate. Lo erano già al primo giorno di test, dove la maggior parte di giornalisti e fotografi ha atteso l’alzarsi della saracinesca del box #93.
È iniziata l’era “tutta al rosso” per Marquez, che è sceso in pista sin da subito con la GP25, l’arma che Ducati userà per provare a conquistare il titolo. Tanta attesa per i media e gli appassionati, tanta ansia per gli uomini Ducati, che attendevano Marc nel box dopo i suoi primi giri con la sua Desmosedici. “L’obiettivo della giornata era ascoltare il suo primo feeling e, quando è entrato nel box, la prima cosa che ha detto è stata ‘la moto mi piace’. Per me è stato un sollievo”, confessa Mauro Grassilli, Direttore Sportivo Ducati Corse, parlando con il quotidiano spagnolo Marca.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
“Sin dall’inizio abbiamo lavorato per vederlo nel box del team ufficiale, con le negoziazioni con il suo manager Jimmy (Martinez, ndr) per poterci mettere d’accordo su molte cose, come gli sponsor. Vedere il risultato di un lavoro che è iniziato tanti mesi fa è stata un’emozione unica. Vederlo in pista e nel box con noi è stata una bella sensazione”, afferma il Direttore Generale Ducati Corse riferendosi al grande lavoro che c’è stato dietro l’ingaggio di Marc, tra sponsor e ostacoli che, al momento sembrano superati.
Uno degli interrogativi più grandi dell’arrivo di Marc Marquez nel box ufficiale era la convivenza con Pecco Bagnaia. Tuttavia, i due nuovi compagni di squadra sembrano aver trovato sintonia sin da subito, condividendo opinioni, sensazioni e feedback che sono molto simili. Questo aiuterà la Casa nello sviluppo della GP25, come sostiene Grassilli: “Le due persone più importante del team, che sono i piloti, hanno lo stesso obiettivo, che è lo stesso che stiamo cercando noi. Sono convinto che non sempre sarà facile, ma sarà una bella esperienza il prossimo anno”.
“Li ho visti parlare tra di loro, condividere le loro sensazioni sulla moto, che erano le stesse”, afferma Grassilli. “Sono due professionisti, è strano dover dire quello che sapevamo, ma è quello che vogliamo. Noi vogliamo che i due piloti contribuiscano insieme allo sviluppo della moto e al benessere del team. Poi, cosa non scontata, vederli parlare il primo giorno, condividere cose in maniera lucida e avere gli stessi pensieri sulla moto è stato il primo riconoscimento del lavoro che stiamo iniziando a fare”.
Per avere Marquez nel box ufficiale, Ducati ha dovuto rinunciare a Jorge Martin ed Enea Bastianini. Lo spagnolo ha vinto il mondiale con il team Pramac per poi portare il #1 (per ora solo in senso figurato, in attesa di sapere se sceglierà o meno di mantenere l’89) in Aprilia, mentre il riminese vestirà i colori KTM nel 2025. Si è trattato di una scelta sofferta, che però Ducati non ha mai rimpianto: “È triste, perché la decisione che abbiamo dovuto prendere, come Ducati, è stata molto difficile”.
“Come abbiamo già detto in precedenza, sono state decisioni che abbiamo preso perché ritenevamo che fosse la soluzione migliore, ma posso assicurare che da quando è stata presa la decisione definitiva ad oggi è sempre stato un po’ triste. Ho vissuto questi mesi con Enea e la sua famiglia, ci siamo trovati benissimo. Sono persone eccezionali, non lavorare più con loro sarà un peccato. La stessa cosa con Jorge (Martin, ndr) o con Angel (il padre di Jorge Martin, ndr), ma lo sport è così, anche se è strano dirlo. Quando c’è rispetto reciproco, le decisioni che si prendono non sono sempre facili da vivere, ma così è lo sport”, conclude Grassilli.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments