Grand Prix Commission: ok al sensore aggiuntivo

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Grand Prix Commission: ok al sensore aggiuntivo
Redazione
Di: Redazione , Redazione/Redakteure/Editeurs
14 set 2015, 17:41

A Misano è stato ufficializzato che uno potrà non essere reso disponibile per tutti. Novità anche sui test

Scott Redding, Marc VDS Racing Honda e Yonny Hernandez, Pramac Racing Ducati e Cal Crutchlow, Team LCR Honda
Partenza: JOrge Lorenzo, Yamaha Farctory Racing in testa
Enea Bastianini, Gresini Racing Team Moto3 in testa al gruppo
Xavier Siméon, Federal Oil Gresini Moto2
Aleix Espargaro e Maverick Viñales, Team Suzuki MotoGP
Aleix Espargaro e Maverick Viñales, Team Suzuki MotoGP
Johann Zarco, Ajo Motorsport et Xavier Siméon, Federal Oil Gresini Moto2
Maverick Viñales, Team Suzuki MotoGP e Alvaro Bautista, Aprilia Racing Team Gresini
Marc Marquez, Repsol Honda Team e Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing e Dani Pedrosa, Repsol Hond

La Grand Prix Commission, composta da Carmelo Ezpeleta (Dorna, Chairman), Ignacio Verneda (CEO FIM), Herve Poncharal (IRTA) e Takanao Tsubouchi (MSMA), in presenza di Javier Alonso (Dorna), Mike Trimby (IRTA, Segretario della riunione) e Corrado Cecchinelli (MotoGP Director of Technology), in una riunione tenutasi il 12 settembre a Misano, ha preso le seguenti decisioni:

REGOLAMENTO TECNICO MOTOGP

Elettronica classe MotoGP - Effetto immediato
È stato confermato il criterio per l'impiego di sensori aggiuntivi. Ogni produttore può designare un sensore aggiuntivo, che potrebbe non essere disponibile per tutti gli altri team. Tuttavia, i dati di questo sensore potranno essere utilizzati solo per fini di registrazione dati e senza alcun effetto sulle strategie di controllo.

In aggiunta ai sensori omologati ci sarà anche un elenco dei dispositivi liberi che saranno gli unici ad esser consentiti per comunicare con l'ECU. I dettagli dei dispositivi liberi saranno pubblicati nel regolamento.

REGOLAMENTO SPORTIVO 2016 (dal 9 novembre 2016)

Restrizioni dei test – Classi Moto3 e Moto2
Attualmente i piloti Moto3 e Moto2 possono effettuare in qualsiasi momento dei test soltanto su due circuiti designati, uno del calendario e uno che non rientra nel Campionato. Ciò ha portato a situazioni in cui alcuni piloti con più possibilità hanno testato quasi costantemente. Con conseguenti problemi per altri team nel prenotare le date. In futuro i piloti potranno provare in qualsiasi circuito per un massimo di 10 giorni.

Restrizioni dei test – Classe MotoGP
Diversi cambiamenti sono stati approvati in virtù del fatto che vi sarà più la categoria Open in questa classe. In sintesi le modifiche sono:

- Ai Costruttori sarà consentito di provare con i propri team e i rispettivi piloti per un massimo di cinque giorni su qualsiasi circuito, invece che su un solo circuito designato. Potranno continuare provare con i piloti collaudatori che utilizzeranno gli pneumatici a disposizione per i test.

- Ai team in leasing, che attualmente possono provare solo con i collaudatori, sarà consentito di testare su ogni circuito per un massimo di cinque giorni con i rispettivi piloti titolari. Ulteriori giornate di prova con i tester non saranno più permesse.

- Non ci sono modifiche alle restrizioni attuali per i team in concessione.

Per tutte le classi, i test privati ​​autorizzati sono da considerarsi in aggiunta ai test ufficiali organizzati da Dorna e IRTA. Restano invariate le norme sul divieto dei test nel periodo tra il 1 dicembre e il 31 gennaio, o su un dato circuito nei 14 giorni dalla gara.

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