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MotoGP | Gran podio Diggia: "Oggi la mia Ducati era sincera, ma non sempre è così"

Con una rimonta da applausi il portacolori di VR46 ha chiuso secondo in Australia nonostante la febbre a debilitarlo, ma resta il rammarico di essere partito troppo indietro per poter ambire a qualcosa di più, con una Ducati GP25 che continua a non fornire sensazioni positive costanti per essere sempre competitivi.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Robert Cianflone / Getty Images

Con una rimonta incredibile, Fabio Di Giannantonio porta a casa un bellissimo secondo posto al Gran Premio d'Australia, dopo aver sfiorato il podio nella Sprint di sabato e aver accusato anche qualche linea di febbre nella notte.

La 10a posizione di partenza era il risultato amaro di una Qualifica deludente, come lui stesso aveva ammesso, ma ancora una volta il recupero è stato davvero da applausi, con il giusto dosaggio di pazienza e grinta nonostante un fisico non al 100%.

Gli unici sorpassi che non ha realmente effettuato il ragazzo di VR46 sono stati quelli su Jack Miller (caduto al giro 5) e Marco Bezzecchi (sceso alle sue spalle per i due Long Lap Penalty), mentre tutti gli altri sono stati pian piano raggiunti, messi nel mirino e infilati alla grandissima dalla Ducati #49.

Con un Raul Fernandez oggi imprendibile, il romano già al 7° giro si è messo in quinta posizione e lì ha dato sfoggio delle sue qualità studiando con intelligenza dove piazzare le zampate decisive ai danni di Pedro Acosta (giro 19) ad Alex Marquez (giro 23), portando la sua Desmosedici in piazza d'onore e raccogliendo meritatamente i complimenti della sua squadra.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Robert Cianflone / Getty Images

"Ancora una volta, mi tocca dire che c'è un po' di amarezza per come è andata la Qualifica, il potenziale per vincere c'era, ma ci siamo complicati la vita partendo troppo indietro", ha ammesso nuovamente 'Diggia' ai microfoni di Sky Sport, come già aveva fatto ieri dopo la Sprint, lasciando poi intendere - ancora una volta - che le sensazioni derivate dalla GP25 non sono le migliori per chi la deve domare.

"A volte succedono cose fuori dal nostro controllo, entri in pista e non riesci ad andare forte. Faccio fatica a spiegarlo, ma la gente non capisce che noi siamo umani e quando non ti senti a tuo agio i casi sono due: o ti stendi, oppure rendi meno. Quest'ultimo è il mio, ma se analizziamo i dati non emerge perché lo riesci a nascondere. Non accade solo a me, ma anche ad altri. E in questa situazione, è davvero molto difficile andare forte".

"Mi auguro che, per il prosieguo della stagione, possa sentire meglio l'anteriore come avvenuto qui. Ci sono stati piccoli cambiamenti che l'hanno resa sincera, permettendomi di spingere e lavorare bene. Questa è la chiave per andare forte, l'abbiamo dimostrato quest'anno: tutte le volte che riusciamo a ricevere migliori sensazioni dall'anteriore, il livello cresce in maniera esponenziale e mi auguro di ritrovarlo anche nelle prossime gare".

"Non so come si possano avere le medesime condizioni anche in futuro, alla fine le situazioni cambiano in base a pista, gomme, aderenza e tanto altro. Sicuramente dobbiamo lavorare con Ducati e la squadra per mantenere le cose positive, alla fine non esiste nessuno che, trovandosi male in moto, riesce ad andare forte. E' durissima".

"Ad inizio anno avevamo fatto solo un giorno di test e tutto sommato mi sentivo benissimo. Non è tanto il discorso di staccate e curve veloci, ma riuscire a mantenere le giuste sensazioni che qui, per qualche ragione, abbiamo avuto".

Raul Fernandez, Trackhouse Racing, Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Raul Fernandez, Trackhouse Racing, Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: William West - AFP - Getty Images

Detto questo, Phillip Island è un circuito che è sempre piaciuto molto a Di Giannantonio e le prestazioni in gara lo hanno dimostrato, con sorpassi da applausi e una gestione gomme veramente ottima fino alla fine, mantenendo il ritmo giusto per risalire la china.

"Ogni volta che veniamo qui riusciamo a fare un weekend magico, recuperando veramente alla grande con bellissimi sorpassi e un ottimo ritmo. Sfortunatamente non ho potuto raggiungere Raul, ma sono contento per la squadra, non molliamo mai e continuiamo a lottare come stiamo facendo da inizio stagione".

"La febbre di ieri sera non ha sicuramente aiutato, stamattina non mi sentivo benissimo, ma bisognava comunque andare in pista e spingere, ed è quello che ho fatto. E' stata una gara tosta, partendo bene ed effettuando subito tanti sorpassi".

"Ovviamente, più vai avanti e più aumentano le difficoltà; quando ho raggiunto Acosta ed Alex è stata dura, ma alla fine ho avuto un gran passo e sono contentissimo della gara che ho fatto che mi ha riportato sul podio".

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